Calciomercato Juventus: Marotta vai su Van Persie

Il calcio ritrova un grande protagonista della Juventus di Lippi e Moggi: Massimo Brambati, allora osservatore di fiducia della società, consulente molto apprezzato e sfruttato per le capacità di individuare talenti, ex giocatore di Torino e Bari e tante altre squadre. Insomma, uno che di calcio ne capisce. Sino a pochi giorni fa ha fatto il procuratore ma dal 16 dicembre è diventato direttore sportivo portando all’esame BRAMBATI «So che a Manchester non è felice: la Juve ha le carte giuste per riprovarci» una tesi, particolare, che alla commissione è piaciuta molto: «Sì, ho parlato di Moggi, della mia esperienza con lui e la valutazione è stata ottima. Ed ora eccomi qui a intraprendere la nuova carriera portandomi dietro gli insegnamenti e i contatti del passato. Che non sono pochi e che spero di sfruttarli nel mio nuovo ruolo» Che cosa si sente di dire ai tifosi bianconeri? «Che se questa squadra, grandissima, con Conte che è il miglior allenatore d’Europa e Marotta che a livello dirigenziale non deve impararare da nessuno, conquisterà il titolo, ha la giusta facoltà di festeggiare lo scudetto numero 32. Perché i titoli saranno 32. Come si può pensare che quello squadrone sia stato in qualche modo aiutato? Solo chi vede del male a tutti i costi può pensarlo». Quante parole d’elogio per Conte e Marotta… «Parlano i risultati, non io. E questi dicono che può arrivare il terzo scudetto consecutivo. Non so se mi spiego: e vedrete che il prossimo anno la squadra farà molta strada in Champions. E’ arrivato il momento, lo sento». Se dovesse consigliare un giocatore a questa squadra di stelle? «Un’altra stella. Mi hanno insegnato che bisogna andare a cercare i campioni che nei loro club non sono soddisfatti. E mi risulta che Van Persie non sia tanto contento della sua avventura allo United. Così mi «La squadra bianconera è già fortissima, per cui la strategia migliore è buttarsi sugli assi che vogliono cambiare aria: come l’olandese» hanno detto persone con cui ho contatti. Non in Premier, ma nella serie B inglese. Comunque gente che sa: perché, allora, non riprovarci? E’ stato a Torino, conosce l’ambiente, chissà». Qualche ricordo particolare della sua lunga esperienza bianconera. Il giocatore, da lei visionato, che è stato sul punto di passare alla Juventus? «Kevin Kuranyi, attaccante dalla grande stazza fisica, ancora oggi protagonista in Russia. L’ho visto diverse volte. In ballottaggio c’erano lui e Ibrahimovic. Alla fine è stato scelto lo svedese e mi sembra che anche in questo caso Moggi non abbia sbagliato». Qualcuno che ha visto e rivisto e che alla fine avete bocciato? «Mexes». I grandi affari mancati? «Guardi, una volta ho cercato Moggi sino a tarda notte per prendere due giovanissimi, che avevo appena visto, che giocavano nell’Atalanta. Erano Pazzini e Montolivo, avevano 14 anni e li segnalai alla Juventus. Peccato. Ma sono cose che succedono». Chi diventerà una stella di prima grandezza? «Pogba, nessun dubbio. Un giocatore straordinario, un super colpo di Marotta, uno dei tanti. Conte, poi, è stato bravo a lanciarlo nel momento giusto». Che cosa promette alla sua nuova società? «Dico solo una cosa: si possono fare buone squadre spendendo pochissimo. Un mix tra giovani e meno giovani. Non è necessario sperperare euro per essere competitivi. Porterò la mia esperienza, i miei contatti, consiglierei uomini di fiducia». Allora, la vedremo di nuovo in pista da direttore sportivo? «Ci spero. Se c’è qualche società pronta a darmi fiducia, non se ne pentirà».