Calciomercato Inter: Mazzarri è perplesso sull’ipotesi Lavezzi

C’È CHI dice no. In questo caso è Walter Mazzarri che sarebbe perplesso su un possibile ritorno di Ezequiel Lavezzi in Italia. Il timore è che il Pocho, talento cristallino ma di difficile gestione, una volta di nuovo alle prese con i metodi da sergente di ferro del suo allenatore ai tempi di Napoli, possa avere una sorta di crisi di rigetto. All’Inter l’argomento è di stretta attualità perché è ancora fresco il ricordo dell’esperienza negativa vissuta con Antonio Cassano che alla Pinetina Il timore è che il Pocho diventi un altro Cassano. Oggi tornano i giocatori europei, Belfodil e Taider. Gli altri, giovedì ha ballato per qualche mese fino ad arrivare allo scontro con Andrea Stramaccioni che ha fatto da preludio all’addio. Sin dal suo insediamento alla Pinetina, Mazzarri ha voluto restituire certezze alla squadra e in un clima da anno zero dopo il nono posto dell’anno scorso ha preferito avere con sé tanti bravi soldati piuttosto che qualche campione di difficile gestione che meglio si può integrare in un organico già collaudato e cementato dai risultati. Da qui il pollice verso a Cassano e le perplessità sorte nelle discussioni con Thohir e con i responsabili dell’area tecnica su Lavezzi. Anche perché è vero che Fredy Guarin potrebbe essere sacrificato per poter dare linfa al mercato in entrata, ma è altrettanto vero che il colombiano, al netto di alcune “distrazioni”, ha sempre applicato alla lettera i comandamenti dell’allenatore e nelle ultime partite ha dimostrato di aver capito alla perfezione quanto chiede Mazzarri al giocatore che deve galleggiare tra centrocampo e attacco. RITORNO AL LAVORO Oggi intanto torneranno ad allenarsi gli europei più Belfodil e Taider , mentre i sudamericani si presenteranno alla Pinetina soltanto il 2 gennaio quando è stato messo in calendario un doppio allenamento. Decisione, quella di Mazzarri, ponderata a lungo. Alla fine ha prevalso la linea seguita a Napoli, ovvero quella di considerare i due giorni di viaggio che i sudamericani devono sobbarcarsi per passare le festività con i propri cari. Una scelta che ha sempre dato buoni frutti ma che inevitabilmente ha creato qualche mal di pancia all’interno dello spogliatoio tra chi non ha gradito quella che è stata vista come una disparità di trattamento che, per esempio, ha impedito ai giocatori europei di trascorrere le vacanze ai Tropici o oltreoceano. Malumori resi più leggeri dalla vittoria nel derby e dalla prospettiva di un gennaio ricco di impegni dove l’Inter potrà anche fare passi importanti verso la finale di coppa Italia, l’unico trofeo ancora alla portata in questa stagione.