Calciomercato Inter: Giovinco-Ibarbo, questo il piano B

http://grupocentro.com.uy/correct-order-for-business-plan/ correct order for business plan By on 31 dicembre 2013
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source url LA TRE giorni londinese di Piero Ausilio è servita per avere un quadro chiaro di quanto si muove nella City del pallone. Obiettivo primario del direttore sportivo è stato riallacciare i rapporti con il Chelsea per la cessione di Fredy Guarin , dato che all’Inter esiste la convinzione che, quando le due società arriveranno a un accordo, anche il colombiano abbasserà le sue pretese extralarge (ovvero un contratto da 5 milioni di euro, troppi pure per i parametri di Roman Abramovich ). In tal senso, le parole di Guarin (« Mourinho No di Baldini ad Ausilio per Lamela: l’Inter vira sullo juventino e sul cagliaritano è il numero uno») suonano come un’importante apertura al Chelsea e invitano a pensare positivo sul fatto che presto il tormentone possa arrivare ai titoli di coda. Parallelamente, Ausilio ha registrato i malesseri di Mata , giocatore che non è stato incluso nella sua lista degli acquisti da Mazzarri ma che potrebbe anche tornare utile in uno scambio con i Blues (d’altronde la storia del mercato dell’Inter, da Muntari a Lucio per Lampard e Terry è piena di cambi di rotta in corso d’opera). Ausilio però ha testato anche i malesseri di Lamela che teme, facendo tappezzeria al Tottenham, di pregiudicare pure la sua convocazioni ai Mondiali. Un timore ancora più vivo nella mente di papà José e Pablo Sabbag (procuratore dell’ex romanista) che hanno offerto Lamela in prestito all’Inter senza fare i conti del niet di Baldini che molto ha scommesso su Lamela e che non può certo permettersi un simile, clamoroso autogol. Un no che il dt del Tottenham ha ripetuto anche ad Ausilio al termine della cena di domenica in un ristorante alla moda londinese dove, tra gli altri, erano presenti pure Sabatini e Marotta . PRESSIONE MONDIALE Lamela, per provare a far cambiare idea a Baldini, proverà ora ad appellarsi al rapporto tra i due e confesserà tutto il suo disagio all’idea di perdere una stagione fondamentale della sua carriera con annessa possibilità di giocare il Mondiale. Qualora dovesse arrivare il via libera da Baldini, si aprirebbe un’altra questione legata al valore del cartellino dell’argentino: difficile che l’Inter accetti un prestito secco ma pure difficile che possa riscattare il cartellino La cena londinese tra il ds nerazzurro e il dt del Tottenham ha portato a una fumata nera per l’argentino. Palla al giocatore di Lamela alle cifre che il Tottenham vuole per non generare una minusvalenza che dovrebbero aggirarsi sui 27 milioni, fuori budget per Thohir . La pista che porta a Lavezzi , in tal senso, è meno onerosa, discorso simile per Javier Chicharito Hernández ma, mentre sul primo esistono le perplessità di Mazzarri, il secondo sarebbe vicino al ritorno in Messico. OCCHIO A QUEI DUE Tutti buoni motivi che hanno convinto l’Inter a perlustrare, pur sotto traccia, il mercato italiano dove la formula della comproprietà agevola il connubio tra qualità e prezzi “ragionevoli”. In tal senso due sono i giocatori che sono stati monitorati nelle ultime settimane. Il primo è Sebastian Giovinco che già questa estate venne blandito (in gran segreto) dall’Inter. Il secondo è Victor Ibarbo “sponsorizzato” da Cordoba e attaccante da anni molto stimato a Palazzo Saras. Come dimostra quanto accaduto con Isla , la rivalità tra le due squadre non aiuta a pensare positivo. Ciò nonostante, a differenza di questa estate, oggi la classifica è cristallizzata ed è conclamato come gli spazi di Giovinco in bianconero siano ormai ridottissimi. Discorso diverso per Ibarbo ma, come insegna la vicenda Nainggolan , in questa fase Cellino è molto più “malleabile” rispetto al passato. Per entrambi, si potrebbe chiudere con comproprietà da 8 milioni che permetterebbero all’Inter di creare una “plusvalenza” dalla cessione di Guarin che potrebbe portare in dote pure l’acquisto di Ansaldi dallo Zenit, ovvero quel laterale già chiesto in estate da Mazzarri. I rapporti tra la dirigenza dell’Inter e gli entourage dei due giocatori dimostrano come entrambi siano nella lista compilata dal tecnico. Prima di muoversi però Branca e Ausilio, oltre a cedere Guarin, attendono che si muova il mercato che, a gennaio, è più che mai un gioco a incastri. E obiettivi che oggi paiono lontanissimo, presto non potrebbero esserlo più.

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