Bruno Cabrerizo: “Da Papà esigente, tengo molto all’educazione”

E’  il protagonista di Horror Vacui, una web serie a metà strada tra il genere horror e quello fantascientifico, che sta mettendo i brividi a tanti internauti. Anche nella vita di tutti i giorni, però, il bel Bruno Cabrerizo ammette con ironia di somigliare sempre più a uno “zombie”. Colpa, si fa per dire, dell’ultimo arrivato in casa, suo figlio Elia, e delle “notti da incubo” con cui l’attore brasiliano è alle prese da ormai due mesi. Bruno, qual è il tuo personaggio in questa web serie? «Interpreto Bruno, un musicista brasiliano che cerca fortuna in Italia aiutato dal suo amico Luca. Le vicende si sviluppano a partire da una festa, da cui si allontana uno dei protagonisti che, con la macchina in panne, decide di accettare un passaggio da uno sconosciuto. Da lì cominciano ad accadere cose strane che, per ovvie ragioni, non posso svelarvi. I protagonisti sono un gruppo di amici che vivono alle porte di Milano e che, da un momento all’altro, si ritrovano a comportarsi in modo molto inquietante e misterioso… ». Come definiresti questo progetto? «Un horror psicologico e, al tempo stesso, fantascientifico. Un’avvincente web serie ricca di suspense che è possibile vedere all’indirizzo www.horrorvacuitheseries. it». «Ho paura dei rumori nella notte» C’è qualcosa in particolare di cui tu hai paura? «Spesso mi sveglio di notte perché sento rumori e allora vado in giro per la casa ad accertarmi che non ci sia nessuno. Sono uno che difficilmente riesce a staccare la spina dopo un’intensa giornata di lavoro ed è forse per questo motivo se faccio degli incubi e mi sveglio airimprowiso proprio nel cuore della notte». In quest’ultimo periodo, poi, dormirai poco anche perché hai un figlio, Elia, di appena due mesi… «Ho due occhiaie che sembro uno zombie (ride, ndr)\ Sì, in effetti donno poco e nei miei frequenti risvegli notturni vado sempre a controllare che i miei bimbi stiano bene». Quand’eri bambino tu, invece, che cosa ti faceva paura? «Di notte avevo sempre il timore che ci fosse qualcuno in casa. Abitavo in un appartamento a due piani e la parte superiore era fatta tutta di legno. Per via del freddo, così come del caldo, il legno scricchiola, ma a me quei rumori davano una grossa ansia. Anche se in cuor mio sapevo qual era l’origine di quegli scricchiolìi, non stavo affatto tranquillo. E lo sono stato ancora meno quando sono rimasto a vivere da solo in quella casa da adolescente mentre studiavo a Rio, visto che i miei si erano trasferiti altrove. Stare in una casa così grande da solo e con quei rumori non era il massimo della serenità!». «Mi trovate al Teatro dei Satiri a Roma» Passando alla sfera professionale: a quali altri progetti lavorativi ti stai dedicando in questo periodo? «Da qualche giorno sono al Teatro dei Satiri a Roma con lo spettacolo Gli uomini preferiscono le tonte». Quali sono le donne che preferisci? Come ti ha conquistato la tua compagna? «Non sopporto quelle che se la tirano. La mia compagna è sì bella esteticamente, però mi ha fatto capitolare anche grazie alla sua semplicità». «A ottobre sei anni di fidanzamento» Pensate mai di unirvi in matrimonio? «A ottobre festeggeremo sei anni di fidanzamento, conviviamo da quattro e abbiamo già due figli. Per me, quindi, è come se fossimo già sposati, manca solo il famoso “‘pezzo di carta”. Più avanti, però, faremo anche questo passo. La mia fidanzata è cattolica e ci tiene molto. Ritengo giusto che io assecondi questo suo desiderio». È appena ripartita la nuova edizione di Ballando con ¡e stelle: da ex partecipante, quali consigli daresti agli aspiranti ballerini vip di questa stagione ? «Direi loro di mettersi in gioco con generosità, di divertirsi il più possibile e di non prendersela per i giudizi spesso parecchio severi della giuria. Anche i voti brutti vanno incassati con il sorriso sulle labbra. Quando ho partecipato a Ballando con le stelle ero sempre al ballottaggio e praticamente ho rischiato di uscire ogni puntata. Alla fine, però, ho conquistato il terzo gradino del podio a pari merito con Vittoria Belvedere. La mia esperienza può insegnare loro che non bisogna mai mollare in un talent come Ballando in cui _ I tutto può succedere». Come ballerino hai dimostrato di sapertela cavare alla grande. E come papà? «Tengo molto all’educazione ed è un pallino che mi hanno j trasmesso i miei di genitori. Mi dà enormemente fastidio vedere in giro tanti bambini poco educati e per questo sono molto attento a questo aspetto. Qualche capriccio è consentito, ma a tutto c’è un limite ed è qui che deve intervenire il genitore». «lo meno paziente, ma non severo» Tra te e la tua compagna, sei tu allora il genitore più severo? «Sì, sono sicuramente meno paziente rispetto a lei, ma anche la mia compagna ci tiene molto al rispetto delle regole e quindi, più che severi, siamo due genitori che hanno a cuore il rispetto e l’educazione». La tua primogenita Gaia, che ha due anni, come ha accolto l’arrivo del fratellino? «Inizialmente con un pizzico d’indifferenza. Ora invece è un po’ gelosa, ma senza eccessi. Fa dei capricci che magari prima non faceva, ma c’è da capirla, visto che ora deve dividere le premure e le attenzioni di mamma e papà con qualcun altro. Tutto sommato ci è andata bene e la piccola sta reagendo c; serenità».