Brad Pitt e Angelina Jolie sposi: Sorpresa in Francia

Cattura

Angelina e io ci sposeremo in America solo quando potranno farlo anche i gay come il mio amico George Clooney». iCosì parlò tra il serio e il burlesco Brad Pitt qualche anno fa, quando negli States infuriavano le polemiche sul “Prop 8”, il referendum che vietava le nozze omosex, e il continuo andirivieni di fidanzate alimentava anziché distruggere un vecchio adagio sul fu dottor Ross di E.R., da sempre in odor di bisessualità. George che, a voler proprio credere al pettegolezzo, evidentemente al momento si sente più attratto dalle femmine. Che ha deciso di mettere un punto alle frasi ficcanaso impalmando Amai Alamuddin, non una qualsiasi soubrette in cerca di visibilità, ma uno schianto di avvocato sia per sex appeal sia per curriculum, certo una che nulla ci guadagna da un matrimonio di comodo. Matrimonio vero-verissimo, quindi, che tra i suoi ospiti celebri vedrà sfilare tra gli altri proprio Brad, testimone dello sposo, e la neo-moglie Jolie.

I quali, stufi di aspettare i politici americani, in tema di diritti blandamente più veloci di quelli nostrani, si sono sposati nella Francia del mariage pour tous, terra alla quale Angelina è legatissima per via della madre, di lontane origini europee, che scelse di trascorrere gli ultimi anni di vita proprio Oltralpe. Nel Château Miravai acquistato dalla coppia nel 2011 – rimasero folgorati durante una perlustrazione aerea della regione del Var ma ci impiegarono oltre tre anni per convincere i proprietari a vendere – Brad e Angelina si sono legati di fronte ai loro sei figli e a una sola dozzina di intimi: i parenti più stretti di lui, il fratello di lei, un paio di amici. Angelina, vestita con un abito di Luigi Massi, suo confidente e stilista per Atelier Versace (che ha distribuito alla stampa il bozzetto firmato però da Donatella…), è stata accompagnata all’altare della cappella sconsacrata Catturada Maddox e Pax, i figli che aveva adottato prima di conoscere Pitt. Zahara e Vivienne erano invece le damigelle incaricate di lanciare petali di rosa, Shiloh e Knok i tenutari delle fedi disegnate dal gioielliere Robert Procop.

Una cerimonia laica confezionata a favore dei bambini, che hanno adornato il velo della mamma con i loro disegni occupandosi pure del banchetto, culminato in una torta preparata da Pax. «Volevamo ridere molto, e lo abbiamo fatto», ha raccontato Brad a People. Risate ma non solo: un momento del rito, officiato da un giudice in pensione di Los Angeles famoso per le sue lotte in favore dei più deboli, è stato dedicato alla memoria di Marcheline, la mamma dell’attrice. Gli sposi hanno pronunciato i loro voti su una piastrella con inciso il suo nome, Angelina indossava alcuni suoi gioielli come pure il fratello James Haven, che nel 2003 balzò alle cronache quando sua sorella, in piena fase “ragazza interrotta”, lasciò intendere di avere una relazione incestuosa con lui. Altri gloriosi tempi, quelli dell’Angelina spregiudicata e bisex che bastava aprisse bocca, e che bocca!, perché il cielo si squarciasse.

Concentrata oggi sulla famiglia, la diva-divina riserva le sue perversioni al solo marito, che spavaldo ha recentemente rassicurato i fan: «È ancora una cattiva ragazza, solo che è tutta per me». Un qualche barlume di proibito lo si vedrà magari in By thè sea, il film che riunirà i coniugi nove anni dopo quel Mr. & Mrs. Smith che li fece innamorare con buona pace di quel mausoleo al gattamortismo di Jennifer Ani- ston. Scritto e diretto proprio da Angelina, By thè sea racconterà i turbamenti privati di una coppia di lungo corso, lei e Brad appunto, sessualmente ossessionati dai nuovi vicini di casa. Le riprese sono iniziate da pochi giorni a Malta, dove gli sposini hanno trascorso una breve luna di miele senza la tribù, rimasta in Francia con i nonni paterni. Poco budget, la Jolie preferisce concentrarsi su progetti indipendenti piuttosto che su blockbuster, e poche settimane di ciak filati.

Giusto qualche sospensione per consentire a Pitt di promuovere il suo ultimo lavoro, Fury, e per presenziare il 12 settembre prossimo alle nozze dell’amico Clooney in quel di Laglio (salvo sorprese), il paese sul lago di Como dove George tiene casa. Una festa che si preannuncia più popolata di quella di Brad e Angelina, a un certo punto si è detto che tra gli invitati ci fossero pure gli Obama, ma non meno blindata. Se Pitt-Jolie hanno venduto l’esclusiva delle foto a Peopìe ed Hello!, ignota la cifra ma si presume altissima e a fin di bene come fu in occasione della nascita dei loro tre figli naturali, pare che George e Amai abbiano sottoscritto un contratto con Vogue Usa di Anna Wintour. Che sbarcherà in Italia e che pare abbia suggerito alla Ala- muddin lo stilista per l’abito, Oscar De La Renta (Clooney, invece, vestirà Ar- mani). Nessun bambino presente, salvo quello che la superavvocata tiene forse in grembo: la voce che la vorrebbe già incinta ha ripreso corpo dopo la sua rinuncia a sedere al tavolo dell’Onu per discutere la pace a Gaza. Come idea, un incarico di quelli a cui non si può dire di no neanche con 42 di febbre. Ma per un pupetto in arrivo…