Blackrock scuote Telecom, Consob in campo

Nessuno sapeva. L’irruzione di Blackrock, salita a sorpresa dal 5% al 10,14% in Telecom Italia, ha spiazzato i vertici del gruppo telefonico che venerdì prossimo dovranno sottoporsi alla fiducia dei soci, convocati in assemblea per votare la revoca del consiglio chiesta dalla Findim di Marco Fossati. Il fondo americano, che a questo punto è stabilmente in seconda posizione, dietro a Telco, nella classifica degli azionisti, può essere determinante per l’esito del voto. Tuttavia al momento non si conosce nè l’entità della quota depositata in vista dell’appuntamento del 20 dicembre nè l’intenzione di voto. La Consob è in campo e lunedì mattina si saprà qualcosa di più. La notizia della salita, rivelata sabato dal «Corriere», è emersa da una comunicazione alla Sec, la Consob americana, del 9 dicembre in cui Blackrock annuncia di avere una partecipazione del 10,14% in Telecom Italia. Le regole del mercato Usa prevedono che la stessa comunicazione vada fatta alla società, che a quanto risulta non solo non sapeva, ma non ha ancora avuto la possibilità di chiarire direttamente la questione con i soci americani. La partecipazione è stata ripartita su un certo numero di fondi con quote tutte inferiori alle soglie rilevanti. Il raddoppio è sfuggito anche alle maglie della Consob. Il fondo Usa aveva l’obbligo di rendere noto il superamento del 5% e verrà sanzionata per l’omessa notifica. Ma è il meno. Ieri il presidente della Commissione, Giuseppe Vegas ha riunito i tecnici per valutare come procedere e, come era logico attendersi, è partita una richiesta a Blackrock perché entro lunedì mattina, prima della riapertura della Borsa, dichiari al mercato la partecipazione detenuta in Telecom in questo momento nonché se intende partecipare all’assemblea di venerdì e con quale quota. Anche a Telecom la Commissione ha chiesto di rendere noto prima della riapertura della Borsa quando ha saputo dell’aumento della partecipazione e se è a conoscenza delle intenzioni del fondo. Il risvolto più importante, su cui la Consob starebbe concentrando il proprio lavoro, riguarderebbe tuttavia l’effetto della mossa degli americani sugli accordi in Telco. I patti sottoscritti da Telefonica con Intesa, Mediobanca e Generali per l’assunzione a scadenza del controllo della cassaforte a cui fa capo il 22,4% di Telecom, prevedono all’articolo 6 che—nel caso in cui «qualsiasi persona o entità acquisti ovvero annunci l’intenzione di acquistare » una partecipazione con diritto di voto superiore al 10% nel gruppo telefonico — decada il divieto per gli spagnoli di acquistare titoli sul mercato. Dunque da lunedì scatta il liberi tutti ed è davvero difficile immaginare cosa potrà succedere. Gli uffici di Vegas potrebbero imputare al fondo Usa la manipolazione informativa, che avrebbe ricadute di carattere penale. «È stata violata la normativa italiana sulla trasparenza delle partecipazioni nelle società quotate — spiega Vegas al «Corriere » —. La disciplina italiana ha tempi di comunicazione più stringenti: Blackrock avrebbe dovuto comunicare prima alla Consob poi alla Sec e non facendolo ha violato l’articolo 120 del Testo unico della Finanza. Al di là degli strascichi sanzionatori— aggiunge il presidente della Commissione — si pone una questione di manipolazione informativa: il mercato italiano è stato privato di una informazione rilevantissima. Non siamo una colonia». Dagli uffici della Consob è partita anche una richiesta per Telco, in vista dell’assemblea. Le dimissioni arrivate venerdì del presidente di Telefonica, Cesar Alierta, e del vice Julio Linares dal consiglio di Telecom, ma soprattutto l’indisponibilità di quest’ultimo a essere ricandidato, ha privato la cassaforte di uno dei tre nomi messi in lista nell’eventualità che venerdì dovesse scattare la revoca del board. La Consob vuole sapere se Telco intende integrare la lista e ha sollecitato la comunicazione al mercato prima dell’assemblea dei nomi che eventualmente indicherebbe per il consiglio d’amministrazione.