BlackBerry Z30: Un nuovo terminale, schermo 5″ e sistema operativo perfezionato

Z30

Simone Zanardi  E difficile recensire un nuovo terminale BlackBerry senza considerare i recenti sviluppi aziendali che hanno interessato la casa canadese. Il 2013 doveva essere l’anno della riscossa, con il lancio a gennaio del nuovo sistema operativo BlackBerry 10 e quindi dei due primi terminali su di esso basati (lo Z10 e il Q10). Le cose non sono andate esattamente come sperato: non solo BlackBerry non ha recuperato terreno nel mercato smartphone nei confronti di Android e Apple, ma ha ormai ceduto nettamente il terzo gradino del podio all’accoppiata Nokia/Microsoft. Gli sviluppi hanno portato l’azienda a tagli di personale, continui cambi di management e infine ad aprirsi ad un’ipotesi di acquisizione. L’acquisizione è sembrata in effetti concretizzarsi a fine settembre con una lettera di intenti sottoscritta da un consorzio guidato dalla holding Fairfax, che però ha in seguito cambiato idea scegliendo piuttosto di investire un miliardo di dollari nella società senza rilevarla. Il nuovo Ceo (ad interim) John Chen ha recentemente inviato una lettera pubblica ad utenti e partner rassicurandoli sull’impegno di BlackBerry sul mercato, ma certo la situazione non è né rosea né chiara. Tutto questo dovrebbe aver poco a che fare con il giudizio sintetico su di un singolo apparato hardware, ma mai come oggi la valutazione di uno smartphone è legata all’ecosistema che esso abbraccia, a partire dal sistema operativo, passando per i marketplace virtuali che forniscono applicazioni opzionali e soprattutto alle aspettative di aggiornamenti e supporto post-vendita. Concentrandosi sull’hardware, lo Z30 è innegabilmente un buon apparato: al pari dei terminali Windows Phone 8 top di gamma, non integra un processore di ultimissima generazione come i dispositivi Android e Apple, ma offre comunque un’esperienza d’utilizzo sempre fluida grazie a un sistema operativo ottimizzato per la potenza in gioco. Il display conferma la risoluzione Hd del precedente Z10, ma questa volta le dimensioni sono più generose, con una diagonale di 5 pollici che lo pone in linea con gli smartphone Android più recenti. Buono anche l’apparato fotografico, mentre ingombri e peso sono sopra la media. Una dei punti di forza è certo l’autonomia, che grazie alla batteria da 2.800 mAh supera agevolmente l’intera giornata lavorativa, anche con utilizzo intenso. Forse pensare ai due giorni pieni senza ricarica può essere rischioso, ma poter uscire di casa senza alimentatore anche se si punta a un rientro dopo cena è una certezza dello Z30 che pochi altri smartphone possono dare. Chi scrive non è particolarmente fanatico degli schermi extra-large su smartphone e da molti punti di vista preferisce in quest’ottica lo Z10 con i suoi 4,2 pollici (e 32 grammi n meno), ma è innegabile che la superficie di digitazione maggiore permette di apprezzare ancora di più la già ottima tastiera virtuale, mentre la batteria potenziata è perfetta per i poweruser tipici di BlackBerry. A livello software, lo Z30 è commercializzato con l’ultimissima versione di BlackBerry OS (10.2.1) che introduce molte migliorie tra cui la possibilità di personalizzare il menu di accesso rapido alle impostazioni scegliendo quali voci attivare, l’apertura di applicazioni direttamente dalla schermata di blocco attraverso un semplice swipe, suonerie personalizzate per contatto e un sideloading semplificato delle applicazioni Android, che approfondiamo a parte. Resta la base di BlackBerry 10, per una disamina approfondita del quale vi rimandiamo alla recensione dello Z10 apparsa su PC Professionale 266 (potete trovarla anche in formato digitale sul Dvd virtuale di questo numero). Ci limitiamo a ricordare la nuova interfaccia utente interamente basata sulle gestures touch, il BlackBerry Hub, che riunisce i messaggi provenienti da social network, email, instant messaging e la tastiera virtuale, una delle migliori sul mercato.