Bianca Guaccero: Con Dario ho dato un taglio diverso alla mia vita

Pochi mesi fa le nozze magiche su una spiaggia della sua Puglia. Oggi l’attrice si racconta e spiega anche l’improvviso cambio di look: « È lo specchio di un grande cambiamento interiore, per migliorarmi, anche grazie ai consigli di mio marito». «Lui mi critica, io mi arrabbio, ma alla fine ha quasi sempre ragione lui». E confida: «Non vedo l’ora di diventare madre, capiterà quando meno ce l’aspettiamo»Bella, simpatica, grande professionista. Ha tutte le caratteristiche per colpire al cuore: e non solo il suo Dario Acocella, il regista che ha sposato a settembre. Per Bianca Guaccero si è aperto un periodo nuovo e, come spesso fanno le donne, ha deciso di stravolgere radicalmente il suo look presentandosi al Festival di Roma con un seducente taglio di capelli che le conferisce, se possibile, ancora maggior sensualità. In attesa di vederla, l’anno prossimo, su Rai Uno in Una coppia modello accanto a Sergio Assisi, ci racconta evidentemente emozionata uno dei momenti più belli della sua vita – il matrimonio con Dario, avvenuto l’8 settembre e celebrato sulla spiaggia di Savelletri (vedi “Diva e donna” n. 37), nella sua amata Puglia – e tutti i progetti di fresca sposina. Bianca, con le nozze come è cambiata la sua vita? «È inutile dire che sono felicissima! Abbiamo vissuto quel giorno come se fosse in qualche modo un premio che ci veniva da to per il grande amore che proviamo reci procamente, una sorta di riconoscimento». Ha capito il segreto per essere così affiatati in un rapporto di coppia? «H rapporto di coppia è un grande lavoro di crescita, ci si misura giorno per giorno con la persona amata. Ma la vera chiave di volta in un rapporto è l’onestà. Credo che alla base di una vita insieme ci sia sì l’amore: ma senza l’onestà intellettuale non si va da nessuna parte. Bisogna essere onesti soprattutto rispetto a quelle parti di noi stessi che ci piacciono di meno; solo così si può costruire un rapporto sempre più solido e profondo». Le piacerebbe diventare madre? «Assolutamente si Non vedo l’ora di vivere questa tappa meravigliosa. Mi piacerebbe avere anche più di un figlio, e sono certa che arriverà forse quando meno ce lo aspettiamo. Credo che i figli siano il miracolo più grande che la natura ci riserva e come tale non si possono programmare, accade magicamente sull’onda di grandi emozioni e di momenti speciali È chiaro che ci pensiamo, e spero che accada anche abbastanza presto. Dario adora le femmine e anche a me non dispiacerebbe una bambina. Che cosa l’ha fatta innamorare di Dario? «È un uomo di grande sensibilità ed è stata questa sua peculiarità che mi ha stregato. È una persona complessa, esigente con se stesso, di conseguenza anche con me. È un grande stimolo a crescere. Lui riesce a volte a capirmi meglio di me stessa e a guardarmi talmente in profondità da lasciarmi totalmente esterrefatta. Mi ha insegnato ad avere il coraggio di dare un nome alle cose, mentre io spesso tendo a giustificare persone e avvenimenti; lui mi sta aiutando ad aprire gli occhi. È bello credere che ad animare gesti e persone sia sempre la buona fede, ma purtroppo non sempre è così». Quale è stato il momento più emozionante delle nozze? «Ce ne sono stati tanti, ma sicuramente non scorderò mai il momento in cui sono arrivata davanti all’altare: vedere le persone care emozionate e felici per me è stato bellissimo, se ci penso mi emoziono anche ora. Avevo scelto la canzone di Edith Piaf Non, Je ne regrette rien. È stato incredibile camminare al fianco di mio padre, stretta al suo braccio, in un’atmosfera che aveva qualcosa di surreale. Ho scelto volutamente di circondarmi, in quel giorno speciale, solo delle persone che realmente nutrono sentimenti di affetto sincero nei miei confronti; non c’erano personaggi dello spettacolo, né l\o optato per una cerimonia sfarzosa. Io credo che i sentimenti non debbano essere spettacolarizzati, li ho sempre vissuti in maniera molto intima. La discrezione e il silenzio mi hanno aiutato a vivere in maniera più profonda i momenti importanti della vita. Non critico chi decide di vivere queste tappe in maniera più plateale, ognuno decide come meglio crede». Qualche difettuccio Dario ce l’ha? «Sì, ma anche io (ndr: ride). Diciamo che è molto severo e non mi fa adagiare sugli allori. Quando mi dice qualcosa che non mi va di sentirmi dire inizialmente mi arrabbio con lui, ma poi sono costretta a dargli ragione. Mi fido di lui e ho capito che, alla fine, ha spesso ragione. La differenza tra di noi è che Dario è un riflessivo mentre io sono un’istintiva: per la legge della compensazione ognuno cerca di venire più incontro all’altro». Che consiglio darebbe a una donna che deve riconquistare il suo lui? «Dipende sempre da cosa bisogna riconquistare; per esempio io non riuscirei mai a perdonare un tradimento, ma alla base di tutto bisogna saper ammettere con onestà le proprie debolezze. Questo ti pone in quella famosa condizione di onestà intellettuale di cui parlavo prima: su queste basi un rapporto può rinascere». A che cosa si deve questo nuovo taglio di capelli? «È vero che quando si tagliano i capelli in maniera radicale, in corrispondenza c’è un cambiamento interiore. Avevo voglia di mettermi in discussione, ho iniziato un iter con me stessa volto a migliorarmi, a evolvermi come persona e il taglio di capelli è solo l’aspetto più superficiale di questo cambiamento. Quando si sta bene con se stessi si vede, anche se la sicurezza di sé è una conquista che si ottiene giorno per giorno. Anche dando molto peso ai consigli e alle critiche che mi vengono fatte: il pubblico, gli amici, ‘ le persone che ci vogliono bene in generale, sono uno specchio importante per ognuno di noi». Il pubblico ha accettato questo suo cambiamento? «Un po’ come nel rapporto d’amore, la cosa importante è reinventarsi ì sempre, altrimenti c’è il rischio di annoiare prima se stessi e poi gli altri».