Belene Rodriguez è furiosa: I Vip hannp snobbato il suo matrimonio, mancano Maria De Filippi, Silvia Toitanin e Gerry Scotti

Quando in un matrimonio fanno più rumore le assenze di alcuni ospiti che i fuochi d’artificio sparati a raffica, significa che qualcosa non è andato per il verso giusto. Perché, a volte, non basta essere la regina del gossip per avere tra gli invitati alle proprie nozze i nomi altisonanti della televisione. Belén Rodriguez lo ha imparato a proprie spese, ricevendo una serie di rifiuti così inaspettati da risultare alla fine il vero “fuori programma pirotecnico” della sua grande festa. Nelle prime file dell’abbazia di Comignago, in provincia di Novara, nel giorno in cui dirà “Sì” al ballerino Stefano De Martino, non c’è Maria De Filippi, gran signora di Canale 5 che ha fatto conoscere e innamorare gli sposi dietro le quinte del suo talent show. Ma non ci sono nemmeno Gerry Scotti, Christian De Sica, Silvia Toffanin e il compagno Pier Silvio Berlusconi. «Motivi di lavoro» è la giustificazione ufficiale. Certo è che l’assenza della conduttrice di Verissimo e del vicepresidente Mediaset, l’azienda per cui sta lavorando l’argentina, è un segnale pesante. Uno smacco per Belén e una vera beffa per la wedding planner Giorgia Matteucci, dopo mesi di duro lavoro per rendere tutto perfetto. Che sarebbe stato un matrimonio “complicato”, però, era un fatto ampiamente prevedibile. Basti pensare alla spasmodica ricerca del sacerdote celebrante. Un casting senza precedenti, in pieno stile reality. Prima don Roberto Cavazzana, definito forse con troppa fretta il “padre spirituale” dei due fidanzatini; spaventato dalla spasmodica attenzione della cronaca rosa, se ne chiama improvvisamente fuori. Poi è stato il turno di don Marco Pozza, meglio conosciuto come “don Spritz” (e non perché al momento dell’Eucarestia sceglie l’aperitivo al posto del vino consacrato). Questo giovane prete ama evangelizzare i ragazzi direttamente al bar, tra bicchieri di prosecco, bitter e seltz. Veste alla moda, è fresco e rampante: insomma, sembra disegnato su misura per un evento del genere. Ma anche lui, quando si accorge che è troppo complicato incontrare i due sposini per la doverosa chiacchierata prima del rito, toglie il “disturbo”. «Attorno alle nozze di Belén c’è troppo gossip, preferisco non essere io a celebrare il matrimonio», è il suo sfogo sulle pagine de il Giornale. A questo punto, la decisione è obbligata: non rimane che portarsi il prete da casa. Direttamente . da Torre Annunziata. E padre Luigi Rossi, un francescano amico di famiglia dei De Martino, a farsi carico della “patata bollente”, con il parroco di Comignago, don Benigno Sulcis pronto a fare da concelebrante. «Devo essere sincera: la vicenda legata alla scelta del prete mi ha dato un po’ fastidio », spiega la contessa Barbara Ronchi della Rocca, esperta di galateo e di bon ton. «Visto che per la Chiesa il matrimonio è un sacramento e non una festa da ballo, il minimo è che gli sposi incontrino in anticipo il sacerdote che celebrerà il loro rito nuziale. Ben vengano quindi questi preti che non si fanno fuorviare dalla fama e trattano tutti allo stesso modo. Qualcuno, in difesa degli sposi, ha detto che la Chiesa dovrebbe essere più aperta, visto che Cristo mangiava con pubblicani e prostitute. Faccio loro presente, però, che chi ha rinunciato non ha mica detto “Non sposatevi più”. Semplicemente ha preferito farlo fare a qualcun altro». Certo per la Rodriguez non deve essere stato facile accettare questa girandola “parrocchiale”. E pensare che per sposarsi in chiesa ed entrare sotto braccio al papà Gustavo, la showgirl si è perfino convertita al cattolicesimo, lasciando la fede evangelica. Un scelta dettata dal cuore, che però le permette di godersi il suono romantico della marcia nuziale, l’abito sontuoso e le promesse lette sull’altare: tutti riti non presenti nel più “austero” matrimonio evangelico, dove un componente della Chiesa si limita a raccogliere i voti degli sposi e dà la sua benedizione. Come tutti sanno, però, non si trasforma una festa in un grande evento senza che ci sia una collezione di invitati da prima pagina. All’appello mancano i nomi più grossi. Compreso quello di Fabrizio Corona, ex fidanzato della showgirl, rinchiuso nel carcere di Opera, vicino a Milano, dove sta scontando una pena cumulativa di quasi 12 anni. Per ammissione della mamma Gabriella, l’ex manager dei paparazzi non ha mai parlato delle nozze di Belén, avendo al momento cose più importanti cui pensare. In soccorso degli sposi, però, sono arrivate le presenze di Elena Santarelli, Paolo Ruffini, Claudia Galanti, Elisabetta Canalis, Teo Mammucari e Simona Ventura, con la quale la Rodriguez ha recentemente ricucito il rapporto, dopo un periodo di incomprensioni. «Abbiamo avuto dei malintesi, è vero, ma senza di lei molto probabilmente non sarei oggi qui», dice a Nuovo Belén, diventata popolare grazie alla sua partecipazione a L’Isola dei famosi nel 2008. Anche un chir urgo estetico invitato Tra gli ospiti che hanno accettato l’invito c’è anche Giacomo Urtis, medico specializzato in “ritocchini”, che con le sue mani d’oro si è occupato di tante starlette della tivù. E felice di partecipare al matrimonio dell’anno ma, intervistato a bruciapelo, esordisce con una battuta: «Ma non era quello di Valeria Marini, il matrimonio dell’anno?». Il dottore è un fiume in piena. «Duecento invitati significa che sono nozze normali, solo per gli amici. Eppure tante persone mi hanno chiesto di rimediare un invito anche per loro, come se si trattasse di un party di compleanno dove ognuno può portare chi vuole. Voglio bene alla sposa, la conosco da quando stava con Corona. Tanto è vero che ho anche partecipato una settimana prima delle nozze a una riunione nella casa di Belén, a Milano: una specie di briefing, con le persone più vicine alla coppia e i testimoni. Le ho portato le maschere di bellezza per levigare la pelle e renderla più luminosa nel giorno del “Si”», racconta. Ma il vero regalo Urtis lo ha scelto nella famigerata lista nozze che tanto ha fatto discutere per il valore esagerato di alcuni oggetti. «Ho regalato agli sposi le caffettiere e le tazzine, cosi si ricorderanno di me durante la colazione», svela il dottore. «Le critiche? Quelle fanno parte del gioco perché dive come lei non ci sono più e questo suscita sempre qualche invidia». Per non pensarci e ricordare solo i momenti belli, Belén si è fatta seguire da una telecamera in ogni suo gesto pre-nuziale, dalla prova del vestito alla scelta delle bomboniere, al fine di girare una docufiction sulle diverse tappe di avvicinamento al gran giorno. Il documento sarà conservato come dolce ricordo oppure utilizzato come prodotto da vendere a qualche televisione? Perché, secondo i fan dell’argentina, queste nozze appartengono già alla storia del costume. A riportarli coi piedi per terra ci pensa Barbara Ronchi della Rocca che fa notare, quasi distrattamente: «Non dimentichiamo che, a dicembre, si dovrebbe sposare Charlotte Casiraghi con il fidanzato Gad Elmaleh. Vogliamo dire che l’evento sarà un tantino più glamour? ».