Belen e Stefano De Martino: Il 20 settembre si sposano, vi sveliamo i segreti

salve, sono Marco Vattelapesca, faccio pianobar, specialità musica italiana, le mando il mio curriculum». «No grazie, siamo già a posto». Buongiorno, sono Rossella del salone “Il bello delle donne” di Macerata, ci offriremmo per fare trucco e capelli. Anche gratis». «Gentilissima, ma avremmo provveduto ». «Ecco, noi abbiamo un negozio di confetti a Trezzano Rosa, solo roba di classe. Se foste interessati». «Ehm, la prossima volta? ». Click, click, click. Ufffff. Dura la vita della wedding planner, ti tocca dribblare al telefono offerte improbabili, soprattutto se il matrimonio è quello tra Belen Rodriguez e Stefano De Martino, i reali delgossip nostrano, che si diranno sì il 20 settembre, giorno del 29° compleanno della showgirl, a Comignago, Novara. Gran cerimoniera dell’evento Giorgia Matteucci, 34 anni, laureata in Scienze della comunicazione e iscritta all’associazione Awp (Associazione wedding planners), che a Padova, dove lavora con la sua collaboratrice Vittoria Marchioro, 32 anni, si è fatta un nome come organizzatrice di matrimoni. «Non solo vip, eh. Le nostre tariffe partono dai 2.500 euro». Abbiamo incontrato Giorgia, grande amica di Belen, nella sede della sua agenzia “I tuoi sogni più belli” (www.ituoisognipiubeHi. com). «È da secoli che Belen e io ne parliamo. Ci conosciamo dal 2004, mio marito Emiliano Bonazzoli e l’allora suo fidanzato Marco Borriello giocavano a calcio insieme nella Reggina. Al seguito dei nostri rispettivi lui, abbiamo legato moltissimo. Capitava che si parlasse di cosa avremmo fatto “da grandi”. Io le dicevo: “La wedding planner’. E lei: “Allora quando mi sposerò te ne occuperai tu”. Qualche mese fa mi ha chiamata: “Faccio il grande passo, mi aiuti?”. Eccoci qui». Esattamente a che punto? «Manca solo qualche dettaglio. Location, partecipazioni, musica, allestimenti, confetti e menu sono stati scelti. E abbiamo pensato pure ai bambini, una quindicina: ci sarà un mago, l’esperta di bolle di sapone, la baby dance, il trucca bimbi e cibo adatto al loro palato». La location è Villa Giannone, una residenza d’epoca. Ma pare che nelle stanze affrescate gli ospiti non metteranno piede se non per incipriarsi il naso nelle toilette. Aperitivo, cena e dopo cena («La cerimonia sarà nel tardo pomeriggio, poi si andrà avanti fino al mattino, con brioches e cappuccini », dice Giorgia) si svolgeranno nel grande prato che circonda la dimora. «In perfetto stile country chic, come è Belen. Il matrimonio è un abito: va cucito su misura. Lei è una che magari gira a piedi nudi, ma con il gloss sulle labbra. È spontanea e ricercata e così sarà la festa». Con il budget che avrà a disposizione… «È una persona semplice, non vuole ostentare. Mi ha chiesto di non esagerare, vista la crisi». Coppia moderna i Rodriguez-De Martino: lei più grande, lei più in vista, finirà mica che sarà lei a pagare tutto. «Non scherziamo. Stefano è un uomo con il suo orgoglio». Orgogliosissimo del suo Santiago, «che avrà un ruolo da attore principale in chiesa con il papà. Così come protagonista sarà Cecilia, la sorella di Belen, un po’ come Pippa con Kate». Che tipo di sposa è Belen: delega o vuole dire la sua su tutto? «Mi lascia fare, però ha le idee chiare. Per esempio sul catering, curato dal Caffè Cavour di Padova, mi ha detto: “Tutto ok, però prima voglio assaggiare…”». Aram, il proprietario iraniano di questo locale storico nel cuore della città, che ha deliziato tra i tanti anche Ciampi e Berlusconi, conferma: «La stiamo aspettando per questa degustazione». Ma cosa ci sarà nel piatto? «Molti antipasti e piccole portate dopo, come si usa adesso». «Ci saranno uno chef argentino e un pasticciere napoletano », continua Giorgia, «in modo che entrambe le tradizioni degli sposi vengano rispettate. E poi si sta studiando un dessert speciale, una variazione del dulce de leche con innesti di sapore italiano, a cura della pasticceria Racca, di Padova». Un gusto internazionale anche nella scelta degli allestimenti, curati da Arabesque, di Albignasego. I proprietari, Nazzareno Pol e Lino Veronese, ci accolgono nel loro showroom: «Noi creiamo posti che prima non esistevano. Volete una festa stile New York? Noi vi diamo il sapore di New York, con le lampade giuste, le tovaglie giuste, i centro tavola giusti ». E nel caso di Belen e Stefano? «Si va in campagna. Vede questa tavola di pino grezzo? Con questa costruiremo il tavolo del buffet per l’aperitivo: verrà dipinta di bianco, poi scartavetrata per creare l’effetto rovinato». E se non le dovesse piacere una volta visto? «Ci direbbe, con molto garbo, come ha fatto durante la prima visita: “Questo non mi somiglia”». È andato tutto liscio anche tra Belen futura sposa e Marianna Turatti, di Ma- Tù, negozio in centro a Padova, che si è occupato delle partecipazioni, 200, scritte una per una a mano, su carta pregiata. Una lista di vip da far impallidire. «Ma ci sono anche tanti amici e parenti», dice Giorgia. «La prima idea era stata super hippy: le avevo proposto una cerimonia in spiaggia a Formentera. Ma poi come pretendere che tanta gente si spostasse e che tutti avessero la possibilità di spendere così tanto… Stefano e Belen hanno preferito fare una cosa più vicina, più semplice, per circondarsi delle persone cui vogliono bene». E di quelle due o tre centinaia di paparazzi che, son le grane dell’essere belli e famosi, non vedono l’ora di fare una foto ricordo agli sposi.