Belen e Stefano: Al loro matrimonio la lista di nozze è rimasta quasi intatta

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E’ il caso di dire: povera Belen! Non si può certo dire che il suo matrimonio con Stefano De Martino sia iniziato all’insegna dell’abbondanza… Gli invitati alle loro nozze, infatti, li hanno lasciati a bocca asciutta in quanto a regali, dimostrandosi sordi alle esigenze di una giovane coppia che per mettere su casa aveva chiesto ad amici e parenti posate, piatti, pentole, coltelli da cucina, elettrodomestici, trapunte e lenzuola. Di regali ne sono arrivati ben pochi. La loro richiesta di aiuto è rimasta per larga parte inascoltata. E così delle centosettantatré posate presenti nella sua lista di nozze, Belen ne ha ricevute appena dodici: sei forchette per la tavola e sei palette per il gelato. Punto. I tanti invitati non hanno donato agli sposi né coltelli né cucchiai né cucchiaini né j posate per servire. Solo sei forchette e sei palette. Per il resto, a meno di non pasteggiare per il resto della vita solo con spaghetti e gelato, Belen e Stefano ) dovranno usare mani e denti per mangiare. Nemmeno una minestrina, la sera, potranno permettersi: non hanno neanche un cucchiaio per tirarla su… a meno che non la sorseggino direttamente dal piatto… Sì, perché la loro credenza è clamorosamente sguarnita. Ma procediamo con ordine: un paio di settimane fa, su Dipiù vi avevamo mostrato la lista nozze di Belen e De | Martino ed eravamo rimasti stupiti dal fatto che ci fossero soprattutto oggetti per la casa. La cosa ci aveva colpito perché l’idea che una diva come Belen, che fa sognare mezza Italia, abbia bisogno di qualcuno che le compri forchette, coltelli, pentole e lenzuola, era a dire poco sorprendente. Eppure era proprio così: evidentemente, in questi anni, l’argentina ha speso più per vestiti, viaggi e chissà cos’altro, che non per mettere insieme un corredo nuziale degno di nota. E così si è trovata, al momento delle nozze, al momento di dovere allestire una casa per se stessa, per suo marito e per il loro bambino, Santiago, senza un servizio di posate (ma anche di piatti e di pentole, come vedremo) degno di nota. E ha perciò fatto ricorso alla lista di nozze, fatta alla Rinascente, nella speranza che gli amici provvedessero a riempire i cassetti della sua cucina. Ma è andata malesi, perché al momento in cui avevamo fatto il primo servizio sulla lista di nozze di Belen, avevamo preso nota di tutti gli oggetti richiesti dagli sposi. E a pochi giorni dal matrimonio, fissato per venerdì 20 settembre, ci è venuta voglia di andare a vedere quanti di quegli oggetti fossero stati acquistati dai loro amici. Così abbiamo scoperto che, a due 28 giorni dalle nozze, in pochi, anzi in pochissimi, si sono fatti carico delle esigenze casalinghe di Belen e Stefano… Nella loro lista di nozze, la coppia aveva chiesto una grande quantità di oggetti che sono rimasti, in larghissima parte, a prendere polvere (si fa per dire) sugli scaffali del grande magazzino. Prendiamo le posate: Belen ne aveva chieste una quantità enorme, quasi tutte firmate da Christofle. Vediamo nel dettaglio: un mestolo, d o dici cucchiai Moka, una forchetta per servire, dodici pale per il riso, dodici forchettine per dolce, una pala per torta, ventiquattro forchette, dodici coltelli per il pesce, dodici cucchiai, dodici coltelli, dodici cucchiaini per il caffè, dodici forchette e dodici coltelli per la frutta, una forchetta e un cucchiaio per servire l’insalata, un cucchiaio per le salse, un coltello per il formaggio, dodici cucchiai per la frutta, dodici palette per il gelato e una forchetta per servile il pesce. In più, aveva chiesto otto coltelli a lama liscia per bistecche e un coltello per il pane della coltelleria Zwilling. Valore totale di questi centosettantatré pezzi: tremiladuecentosettantotto euro e novantacinque centesimi, circa sei milioni e trecentocinquantamila lire. Ecco, di tutto questo bendidio, Belen e Stefano hanno avuto solo, come detto, sei forchette per la tavola e sei palette per il gelato. Valore totale di questi dodici oggetti: centoundici euro, circa duecentomila lire. Ci siamo concentrati sulle posate perché erano la voce più numerosa della lista di nozze, ma avremmo potuto parlare delle pentole (ne hanno chieste ventotto e ne hanno avute tre) oppure dei piatti (ne hanno chiesti centodue, compresi quelli da portata e le coppette, e ne hanno avuti… zero!). O, ancora, potevamo parlare degli elettrodomestici: gli sposi hanno chiesto un frullatore a immersione e non l’hanno avuto, una centrifuga e non l’hanno avuta, un bollitore e… non l’hanno avuto, poveri! E così senza bollitore né tazze (ne avevano chieste dodici e non ne hanno ricevuta neanche una) anche offrire un tè o un caffè agli ospiti sarà un problema… Insomma, la lista di nozze di Belen e Stefano è stata un vero e proprio buco nell’acqua. E non si capisce il motivo: come è possibile che gli invitati abbiano boicottato con tanta disinvoltura i desideri degli sposi? Forse in molti credevano che Belen non avesse davvero bisogno di forchette e coltelli e hanno pensato di farle altri regali, ma è stato un ragionamento sbagliato: lei e Stefano, infatti, hanno chiesto posate, piatti e pentole perché ne hanno davvero bisogno. Altrimenti che senso avrebbe avuto farsi riempire la casa di oggetti inutili? Parliamoci chiaro: se Belen chiede dei coltelli è perché ne ha bisogno, non perché li colleziona. E dal momento che non li ha avuti è giusto chiederci: “Come faranno lei e Stefano, una volta sposati, a ospitare gli amici a cena? Con le posate di plastica? Con le mani? Con i denti?”. C’è da dire chela lista di nozze della Rinascente dava anche un’alto alternativa agli invitati: anziché comprare un singolo oggetto, si poteva comprare un buono regalo, la cosiddetta “Carta voglio te”, che gli sposi potevano poi spendere, in un secondo momento, all’interno del grande magazzino. Queste carte erano disponibili in varie “misure”, dai venticinque ai cinquecento euro, cioè dalle cinquantamila lire al milione di lire. Perciò è possibile che gli amici abbiano deciso di regalare “soldi” anziché oggetti agli sposi. Un modo di comportarsi lievemente insultante… Come se Belen e Stefano fossero degli spiantati, senza una lira. Invece, Belen guadagna bene: è piena di sponsor, fa un mare di pubblicità e appare in parecchi programmi TV. Tutte attività che rendono abbastanza, anche se, con la crisi, cominciano a circolare meno soldi anche nel mondo della pubblicità e, soprattutto, della TV. Le paghe faraoniche che un tempo riempivano le tasche di conduttori e vallette non ci sono più: adesso stanno tutti attenti a risparmiare e quindi anche Belen non può più contare su cifre da capogiro. Ma, insomma, guadagna certamente parecchio. Con questi soldi, però, la bella argentina dà una mano ai suoi genitori e deve prenderei cura di un bambino e anche di un marito. Sì, perché dopo essere stato lasciato a casa da Amici, Stefano non ha più lavorato. Ha un contratto come testimonial della casa di moda Richmond, d’accordo, ma non stiamo parlando di cifre colossali: insomma, si tratta di Stefano De Martino, non di Brad Pitt. Difficile che abbia strappato un accordo a sei zeri… E anche a cinque, se è per questo. Dunque, in fin dei conti, forse la scelta di quegli amici che hanno regalato loro, se lo hanno fatto, le caite della Rinascente non è stata poi così sbagliata: un po’ di soldi, anche se sotto forma di “buono”, fanno sempre comodo. Però, certo, qualche posata in più gliela potevano pure regalare… Povera Belen!