Belen e Giovanni Cottone: La verità sullo scandalo

Al Festival del Cinema la showgirl è stata “bandita” dal party del film “Pasolini”, distribuito dall’ex marito di Valeria Marini? Lei smentisce, lui parla : «Non l’ho cacciata, ma ho chiesto di Hi farle il suo solito ingresso in grande stile per rispetto di un cast di livello. Non c’entrava nulla con un film impegnato… Forse così si è ripresa i riflettori che non aveva…» L’ennesimo scandalo targato Belen arri va dal festival di Venezia. La showgirl in Laguna col marito Stefano, come testimonial del marchio Cotril, ha sollevato un polverone al party del film di Abel Ferrara Pasolini, distribuito da Akai Italia, società di Giovanni Cottone. Proprio l’ex marito di Valeria Marini non la avrebbe voluta a un ricevimento esclusivo per non abbassare il livello della serata in onore di un film impegnato.

CatturaLei ha subito smentito, finendo sui giornali, e alla fine è entrata all’evento. Ma ora Cottone racconta la sua verità. «Non ho mai cacciato Belen; ho detto: “Non fatela entrate subito”, perché in quel momento arrivavano Willem Dafoe, Abel Ferrara, Riccardo Scamarcio, un cast di un certo livello. Ho chiesto che lei entrasse dopo gli altri, o molto tempo prima. E magari da un ingresso secondario. Ma non insieme al cast, per non creare confusione». «Volevo sobrietà e Belen non ha niente a che vedere con questo film. Il caos nasce dal fatto che non ha potuto fare il suo solito ingresso in grande stile. E perché nessuno si è accalcato al suo tavolo. Forse con questa polemica si è ripresa i riflettori che non aveva». Ma Belen ha detto: “Sono sempre più che benvenuta”. «Tutti la vogliono, ma nessuno la prende! Non ho nulla contro di lei; non siamo amici, non la conosco. Lei è testimonial di Cotril che a sua volta era sponsor di Palaz-zinaG dove si svolgeva la festa. Non è stata invitata da noi: non c’entrava nulla con l’evento». La informiamo che a I Belen il film non è piaciuto… «Non è un film che possono R, capire tutti, in effetti, tanto Mk L meno una signora sudamericana che si interessa di ben altro che di cultura».