Barbara Palombelli a Forum sostituisce la Dalla Chiesa, che passa a La7

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J idea di sostituire Rita Dalla Chiesa alla guida di Forum non la spaventa, visto che le piacciono le novità e le sfide. Barbara Palombelli, che rivedremo anche tra gli ospiti fissi di Quarto Grado, ci presenta il nuovo corso del tribunale più famoso della Tv italiana. Qual è la prima cosa che hai pensato quando ti è stato proposto di raccogliere il testimone da Rita Dalla Chiesa? «Ho ricevuto una telefonata davvero inaspettata. Nessuno, infatti, poteva immaginare che Rita Dalla Chiesa lasciasse Mediaset e che si liberasse il suo posto a Forum. Quella proposta mi ha colto di sorpresa, ma io ho dato subito la mia disponibilità». Che cosa ti ha spinto a dire subito di sì? «Mi sembra un’opportunità davvero interessante: Forum è una sorta di inchiesta giornalistica visto che, al di là dei casi trattati, si ascoltano le opinioni del pubblico in studio e insieme si costruisce l’analisi di una storia di vita. Mi entusiasma, inoltre, l’idea di condurre una trasmissione in cui si discute di una vasta gamma di argomenti che riguardano le famiglie, i sentimenti, le ragioni e i torti». Hai sentito in questi giorni la Dalla Chiesa? «Lei è stata molto carina e mi ha fatto gli auguri per questa avventura. Io ho fatto altrettanto, visto che anche la sua è una sfida da brividi. Naturalmente sento il peso di questa responsabilità, ma sono una persona che ama le novità». «A Quarto Grado mi commuovo» Ti rivedremo anche a Quarto Grado: come riesci ad affrontare una trasmissione cosi impegnativa dal punto di vista emotivo? «Non è semplice e, spesso, in studio ci si commuove. Vengono a raccontare le loro vicende genitori che hanno perso i figli oppure donne maltrattate: sono storie drammatiche che ti restano “addosso” quando le ascolti. E io non mi vergogno a esternare le mie emozioni». Prima della consacrazione come giornalista, da ragazza ti sei mai arrangiata con qualche lavoretto di fortuna? «Ne ho fatti tanti. Sono stata a lungo commessa in un negozio di arredamento a Roma mentre studiavo all’università. Poi, siccome non potevo permettermi le vacanze, ho fatto anche l’animatrice nei villaggi turistici. E stata un’esperienza che mi è servita molto, anche perché il pubblico dei villaggi è diffìcile da tenere a bada!».