Ballando con le stelle: Sabato sera in prima sera Milly Carlucci scende in pista

Ha fatto tredici, Milly Cariucci. Tanti, infatti, sono gli aspiranti ballerini vip arruolati dallo show del sabato sera di Raiuno, che torna in onda dopo una lunga pausa a partire da sabato 5 ottobre. Un periodo di riposo durato quasi due anni, quello imposto a Ballando con le stelle, che la conduttrice definisce a sorpresa una vera e propria benedizione. Euforica come non mai per l’avventura televisiva che sta per vederla di nuovo protagonista, la Cariucci  rispedisce al mittente le critiche ricevute per la scelta di far scendere in pista Lea , la celebre modella brasiliana trans, diventata poi donna. E ci confessa tg un sogno professionale: quello, sì, dal gusto davvero proibito.Milly, con quali emozioni affronti questo tanto atteso ritorno di Ballando con le stelle, giunto alla nona stagione? «Per me è come ricominciare tutto dall’inizio. L’emozione è esattamente identica a quella che sentivo alla vigilia della primissima edizione. E come se fossi alle prese con un nuovo programma. Immagino dentro di me come andrà, che reazione avrà il pubblico. Sembra di essere al debutto assoluto, invece siamo alla nona edizione. Per noi è una sorta di rinascita e siamo davvero tutti euforici». Anche dopo una lunghissima carriera televisiva, conservi l’entusiasmo di chi ha appena cominciato a lavorare nel mondo dello spettacolo. «E fondamentale, per me, mantenere viva la passione: se non fosse così, avrei già cambiato mestiere! Chi lavora n ell’ambito dello spettacolo non può mai pensare di essere “arrivato”, perché può capitare che, quando ci si sente più sicuri, arrivi una batosta pazzesca.

Questo mestiere insegna a diventare più umili e ad affrontare le cose giorno per giorno. Perché se il lavoro oggi c’è, domani può non esserci. Ecco perché siamo sempre in grande tensione e il lavoro non si trasforma in routine». «Massimo Boldi è uno di famiglia» Non hai perso il tuo tradizionale autocontrollo, né ti sei abbandonata a polemiche nemmeno quando Ballando con le stelle è stato messo in panchina. Come ci sei riuscita? «In realtà, rimanere fermi è stata una benedizione. Certo, c’è il rischio che, nel frattempo, il cuore della gente vada altrove e che il pubblico si dimentichi di te. Ma è altrettanto vero che i programmi che vanno in onda da diverse stagioni possono avere bisogno di una pausa e di una bella rinfrescata. Insomma, questa pausa è stata un’ottima cosa, anche se è durata quasi due anni. Ora, anche noi autori ripartiamo con una testa nuova». Il sabato, in prima serata su Canale 5, va in onda Italia ’s Got Talent. Ti preoccupa la concorrenza dello show con Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi? «Italia s Got Talent è partito su Canale 5 con grande anticipo rispetto a Ballando con le stelle. E, proprio per questo motivo, non ci troviamo nella condizione di poter fare alcun confronto tra le due trasmissioni». Per selezionare il cast di Ballando, hai messo a punto una strategia in particolare? «L’intenzione è stata proprio quella di ripartire da zero, e la composizione del cast garantisce una tale varietà di personalità e caratteri da non correre il rischio di generare stanchezza nel pubblico. Ad esempio, tra i ballerini vip c’è Massimo Boldi, un personaggio che entra nelle nostre case da sempre ed è diventato per gli italiani uno di famiglia. Ma anche attori e attrici più giovani, sportivi e star internazionali ». «Molti hanno gli occhi di tigre» Provi a raccontarci le personalità di alcuni dei partecipanti al tuo torneo ballerino? «Gigi Mastrangelo e Amaurys Pérez sono due montagne di uomini di oltre due metri. Elisa Di Francisca è una combattente nata, ma è anche una donna dalla personalità frizzante e dalla grande ironia. Tutti e tre hanno gli occhi di tigre, quelli dei veri campioni e non a caso il primo giorno che hanno messo piede in sala prove hanno fatto presente ai loro insegnanti di essere qui da noi per vincere. Massimo Boldi, invece, è il nostro “uomo-poltrona”, quello che strapperemo dalla pigrizia e trasformeremo in un provetto ballerino». «Lea T ha avuto una vita speciale» Che impressione ti hanno fatto i concorrenti alle prese con le lunghe sedute di preparazione prima di scendere in pista? «All’inizio, la prima settimana, l’allenamento è un vero e proprio dramma. Infatti, oltre alla fatica fisica, c’è la difficoltà di allenare la memoria per imparare i passi di danza. La seconda settimana è persino peggio della prima. Poi, mano a mano che si avvicina la prima diretta, tutti trovano la spinta e lo stimolo giusto per aggredire l’ostacolo».

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