Ballando con le Stelle: Ora Amaurys Perez si scopre anche sex symbol

written research report By on 2 novembre 2013
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business plan writer manila E un campione di pallanuoto, un produttore di birra artigianale e ora anche un ballerino da dieci e lode. E pensare che da ragazzo sognava di fare l’ingegnere. Amaurys Perez, pallanuotista di fama mondiale, già idolo di tanti sportivi, è oggi il sogno proibito di milioni di telespettatrici che ogni sabato restano incantate davanti alla Tv per ammirare le sue “prodezze”, estetiche e danzanti, a Ballando con le stelle. «A Ballandomi diverto un mondo» Che bilancio fai della tua avventura a Ballando? «Molto positivo: mi sto divertendo un mondo, persino più di quanto avessi mai immaginato. E stata una bella sorpresa che sto assaporando giorno dopo giorno e vorrei non finisse mai. Certo, sto faticando non poco per dividermi tra la pallanuoto e gli allenamenti in sala prove. Ma sono felice». Raccontaci la tua giornata. «Mi sveglio ogni mattina alle sette e mezzo e, o io o mia moglie, accompagniamo il nostro primogenito alla scuola materna. Faccio colazione, poi allenamento con la squadra. Se ho tempo mangio qualcosa in treno e poi nel pomeriggio volo agli studi di Ballando per le prove». Giusto uno con il tuo fisico può reggere questi ritmi! «E vero. E il martedì e il giovedì ho persino un doppio allenamento». Quali erano i tuoi timori alla vigilia di questa esperienza? «La mia più grande paura era quella di fare una brutta figura. Poi mi spaventava il fatto che quando giochi a pallanuoto ti trovi di fronte a spalti pieni di pubblico, ma tu resti concentrato su quello che devi fare. Nel ballo, invece, devi interagire e trasmettere qualcosa». Agli inizi, quali sono state le principali difficoltà? «Ricordare bene la coreografìa. Ora ho allenato anche la memoria, ma i primi giorni tornavo a casa con dei mal di testa pazzeschi. Poi, da sportivo, dicevo a me stesso che non potevo tirarmi indietro. Sono abituato alle sfide e, come dite voi, “Hai voluto la bici? Allora, pedala!”». Com’è il tuo rapporto con Gigi Mastrangelo? «Ci vogliamo un gran bene e ci prendiamo simpaticamente in giro tutti i giorni. Io lo chiamo Gigino… Insomma, il classico spirito da spogliatoio». Che effetto ti fa essere diventato un sex symbol per le telespettatrici? «Non sono timido, ma mi fa un effetto strano essere fermato per strada. Per fortuna mia moglie è una donna molto intelligente e non è gelosa». Prima che rapporto avevi con la danza? «Mi consideravo l’unico cubano che non sapesse ballare. Ho accettato di partecipare al programma proprio perché da tempo volevo levarmi di tomo questo poco invidiabile primato. Certo, ora mi sono rovinato con le mie stesse mani…». «Cubano e “terrone”, ne vado orgoglioso» In che senso? «Mia moglie mi ha già detto che adesso non ho più scuse per non portarla a ballare». Quali somiglianze e quali differenze hai riscontrato tra Cuba e l’Italia? «Il Sud e la sua gente sono parecchio simili a noi cubani, per modo di vivere, calore umano e spontaneità. Probabilmente è per questo motivo che qui da voi mi sono trovato subito bene. Mi sento orgogliosamente “terrone” da una vita». «Ho conquistato Angela con un cane» 1 tuoi familiari vivono ancora a Cuba? «Sì, là ci sono mia madre, tanti zii e cugini. Alla mamma mando spesso qualche foto di questa avventura: è orgogliosa di me e si fa tante risate». La tua famiglia come ha reagito quando hai deciso di lasciare la tua terra? «È stata dura. I miei genitori hanno pianto. Poi, però, mi hanno detto subito che per nessun motivo avrebbero voluto fermare la mia camera. Mi hanno appoggiato dicendomi: “Noi saremo sempre con te”». Che ricordi conservi di quegli anni cubani? «Inizialmente volevo fare l’ingegnere, poi l’amore per la pallanuoto è stato più forte. Mi sono laureato in educazione fisica. A Cuba ci teniamo molto: quando sei in Nazionale devi studiare obbligatoriamente. Ho cominciato a 14 anni con la pallanuoto e ho capito subito che quella era la mia strada». Che papà sei? «Ho due meravigliosi figli: Gabriel, che ha quasi tre anni, e Cristian, di dieci mesi. Mi piace stare con loro e mi diverto a vedere i cartoni animati sul lettone. Sono molto bambino in questo. Ma so anche essere severo: se c’è ima cosa che non sopporto sono i bambini maleducati». Gabriel ha già preso confidenza con acqua e piscina? «Come no! Presto comincerà anche ad andare in piscina». Quando avrai appeso al chiodo costume e calottina, che cosa tì piacerebbe fare? «Ci ho già pensato: con un compagno di Nazionale, Valentino Gallo, e con mio cognato Francesco abbiamo avviato un’attività di produzione di bina artigianale che si chiama Zion. Se dovessi vincere Ballando, farò una grande festa con birra per tutti». Ci racconti come hai conquistato tua moglie? «Con tanta, tanta perseveranza, visto che non mi filava proprio. Un giorno le dissi che l’avevo notata da tempo, che sapevo il suo nome, Angela, e che mi bastava vederla per sentirmi bene. L’ho invitata per un caffè e poi…».

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