Ballando Con Le Stelle: La Logan in coppia con il cubano Fonts si trasforma

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«I suoi movimenti di bacino dovrebbero essere vietati», ironizza Veronika a proposito di Maykel, il suo insegnante a Ballando con le stelle 9. «Mi ha trasformata mentalmente e fisicamente. Ma non lo cambierei proprio con nessun altro. Però, tranquilli, non abbiamo una storia», assicura. Chi sperava che quel bacio appassionato al termine della coreografia che il maestro Maykel Fonts, 37 anni, aveva studiato per l’attrice Veronika Logan, 44, significasse qualcosa di più, forse deve ricredersi. L’attrice romana e il ballerino cubano sono «solo amici». Tra chi litiga con la giuria e chi litiga un po’ con tutti, la Logan, zitta zitta, prosegue il suo percorso. «È tutto molto impegnativo. Sia a livello fisico sia sul piano psicologico mi sento in dovere di fare tutto al meglio. Sono consapevole che ci sono altre concorrenti più brave e portate di me, ma mi sto divertendo molto e quindi non penso alla competizione, piuttosto a imparare il più possibile. Voglio fare bene per ripagare il mio insegnante dei suoi sacrifici», rivela. Ma com’è il vostro rapporto? «Favoloso. Lui con me ha scoperto di avere il dono “Voglio ripagare il mio insegnante per i suoi sacrifìci” della pazienza: mi ha detto che non sapeva di averla. Con lui sto scoprendo una nuova me: mi sta cambiando fisicamente. Non ho mai fatto sport, né mai avevo ballato e nemmeno mi piaceva troppo ballare. Però grazie a lui mi sto appassionando: la settimana in cui abbiamo provato il charleston volevo non finisse mai». Dopo il cha dia cha tra te e Maykel c’è stato un bacìo sul quale hanno indugiato a lungo le telecamere. Era parte della coreografia? «Quel bacio è stato liberatorio: la coreografia era davvero complicata e anche in prova non riuscivo a eseguirla al meglio. In diretta però ho fatto tutto bene e non ce l’aspettavamo né io né lui. Così ci è scappato quel bacio, che però non significa che tra noi c’è altro se non amicizia. E, da parte mia, tanta riconoscenza ». A Ballando nascono sempre nuovi amori e la vostra sarebbe una bella coppia anche fuori dalla pista. «Sono pazza di lui, come penso lo sia qualunque donna, ma quando mi hanno detto che avrei partecipato a questa edizione del programma non ho mai pensato a legami sentimentali. Questo è un contesto di altissima professionalità e, anche se ci divertiamo insieme, la nostra intesa si esaurisce in pista. Tra l’altro, anche se nella vita non bisogna mai dire mai, tendo a non mescolare il lavoro con l’amore». Perché a ventanni hai avuto una relazione sul set con Kim Rossi Stuart «Sì. E l’ho pagata. Perché ho dovuto continuare a lavorare con lui anche dopo e non è stato affatto facile. Inoltre io oggi ho una bambina di otto anni, mentre lui ha una moglie e due figli e quindi, al di là della mia abitudine a non lasciarmi andare, non ci penserei comunque a vivere una storia con lui. Però devo dire che Maykel è meraviglioso e se sto vivendo questa esperienza con entusiasmo è anche merito suo». Come hai reagito quando ti hanno proposto di partecipare? «Non guardo molta Tv, ma Ballando per me è sempre stato un appuntamento fisso. Nelle ultime due stagioni l’ho guardato insieme con mia figlia Talitha. Ho sempre J pensato che sarebbe stato bello partecipare: sono stata ; io a candidarmi, in realtà. Finalmente, sono riuscita a realizzare quello che era un mio sogno». Cosa ti dice tua figlia? Ti segue ogni sabato sera? «Se riesce a rimanere sveglia mi vede ballare in diretta, altrimenti la domenica mattina guardiamo la registrazione della puntata insieme. Lei studia danza, quindi è molto attenta e curiosa: in casa proviamo le coreografie insieme e ci divertiamo molto. Lei e tutte le sue compagne di scuola sono le mie fa n più accanite». Chi avresti voluto come insegnante se non ti avessero affidato a Maykel? «Premesso che ora non cambierei Maykel con nessuno, il mio preferito è sempre stato Simone Di Pasquale: lui lo sa, gliel’ho confessato il primo giorno in cui l’ho visto. Al di là del maestro, che è fondamentale per affrontare al meglio la quotidianità delle prove e la tensione della diretta, credo che sia l’atmosfera generale a farmi sentire davvero bene». Hai scoperto qualcosa in più di te da quando sei in gara a Ballando? «Più che in gara direi in gioco, ma questo non significa che non la prenda seriamente. Mi sento cambiata, intanto a livello fisico. E mentalmente sono più aperta: ho un buon umore che non provavo da un po’. La mattina sono felice di andare all’Auditorium e sono molto più sicura di me stessa. Qui non viene messo in discussione il mio mestiere di attrice: pur avendo evidenti problemi con il ballo, sto acquistando fiducia in me stessa e questa mi servirà nel mio futuro professionale, sul set o su un palcoscenico: se sono riuscita a scendere in pista con quelle coreografie, ormai posso fare tutto». Sei emotiva? «Facendo l’attrice, se non lo fossi, sarei piatta. Sono empatica, mi piacciono le persone. Ma riesco-a tenere sempre sotto controllo le mie emozioni: non piango quasi mai e non faccio scenate, nemmeno di felicità. Sono misurata». Dopo la fine di Ballando con le stelle che programmi hai? «A marzo inizierò a girare la quinta serie dell “Ispettore Coliandro: tomo dunque a vestire i panni del sostituto procuratore, la dottoressa Longhi. Il mio secondo desiderio è quello di fare un film in costume». E il primo qual è? «Il primo lo sto realizzando ora partecipando a Ballando: è una trasmissione elegante. Non scava nel torbido, non scende nel personale. Io sono molto riservata e a un reality show, per esempio, non parteciperei mai. Mi è stato chiesto di partecipare alPAola deifamosi e ho rifiutato. Non è nelle mie corde esporre la mia vita privata o mia figlia». Che percezione ha Talitha del tuo lavoro? «E stata portata sul set più volte e, pur avendo solo otto anni, potrebbe guardare un film horror in totale tranquillità perché sa che è tutto finto. Non sono una star e per strada non vengo assaltata dalle folle: mia figlia ha una vita normale, va in una scuola pubblica, non ha una tata fissa. La accompagno con una Panda del 1996, abbiamo un cane preso al canile: non abbiamo abitudini straordinarie. Solo ogni tanto fa qualcosa che per lei è eccezionale: è venuta alle prove di Ballando o, appunto, sul set delle fiction o dei film a cui ho partecipato». Cosa sogni per il futuro di tua figlia? Ti piacerebbe se seguisse le tue orme? «Lei mi dice che da grande vuole fare la veterinaria o Parcheologa. Crescendo, non so se cambierà idea: le auguro di scegliere un mestiere che la renda felice e che la faccia alzare la mattina con il sorriso. Io ho avuto questo privilegio, anche se il mio è un mestiere precario. Se Talitha volesse lavorare nel mondo dello spettacolo la aiuterei dandole dei consigli che le eviterebbero di perdere tempo. Ma se il sistema non cambia sarà difficile trovare lavoro anche nel nostro campo. Anche gli attori risentono della crisi». Ne hai parlato in un’intervista molto discussa. «Non mi vergogno di aver dovuto tagliare le spese per necessità: quando facevo la soap Vivere prendevo 6 mila euro al mese, ma di recente ho vissuto facendo quadrare il bilancio con soli 600. E stata dura ed è una situazione che conoscono in tanti».