Ballando con le stelle: In pista da Milly Carlucci scende anche un Transgender, ed è subito polemica

milly-carlucci-marito

Deve ancora iniziare, ma si parla già di scandalo. Ballando con le stelle parte con i fari della curiosità puntati addosso. Perché dal 5 ottobre, nella scintillante sala da ballo di Milly Carlucci, non vedremo solo le facce più attraenti di ogni settore, ma anche un corpo che farà discutere. Scelto apposta per questo. Ci saranno come sempre gli sportivi (il pallavolista Luigi Mastrangelo, il pallanuotista cubano Amaurys Pèrez, la fiorettista Elisa Di Francisca), i sex symbol (Jesus Luz, modello brasiliano ed ex di Madonna), una Miss Italia (Francesca Testasecca, reginetta 2010) e anche gli attori di oggi (Massimo Boldi, Roberto Farnesi, Lorenzo Flaherty, Federico Costantini, Veronika Logan, Alessandra Barzaghi) e di ieri (Nastassja Kinski). E poi ci sarà lei, Lea T, modella brasiliana transgender, figlia dell’ex calciatore Toninho Cerezo. Lea nasce Leandro Medeiros nel 1981. Per avvenenza e altezza, inizia a fare il modello. Ma dura poco. A 25 anni comincia a vivere la sua condizione di transessuale, nel 2011 decide di operarsi e cambiare definitivamente sesso. E quindi nome. Leandro diventa Lea T. Ora, dopo aver posato per copertine patinate e sfilato per griffe internazionali, scende in pista. E parte la rumba delle polemiche. Dov’è la coerenza di Raiuno? Dopo tanti discorsi legati a Miss Italia, all’esibizione smodata del corpo femminile non più compatibile con la linea editoriale di una rete di servizio pubblico nel 2013, ecco il trans a Ballando. Patrizia Mirigliani però si tiene elegantemente alla larga da facili rivalse. «È curioso che dopo la scelta di “arruolare” Lea T nel programma della Carlucci sia stato tirata in ballo la nostra trasmissione », commenta l’organizzatrice di Miss Italia, che a breve debutterà su La7. «È un paragone che non calza con noi. Non fosse altro perché le nostre ragazze da regolamento sono femmine fin dalla nascita. E se sfilavano in costume, mostrando la loro bellezza, che male c’era? Noi non abbiamo mai offeso il mondo femminile, semmai l’abbiamo valorizzato». Tu che cosa pensi dell’idea di far ballare Lea T? «Scelta coraggiosa, senza dubbio. Spero che dietro alla decisione di averla nel programma non ci sia solo la volontà di far parlare, di creare un po’ di audience, ma anche un messaggio di grande apertura verso una società più disposta al cambiamento». Quindi, nessun clamore, solo curiosità verso un’edizione di Ballando che si preannuncia più piccante del solito. I perbenisti già hanno innescato polemiche, i fan sfegatati si limitano a storcere il naso oppure a sorridere per il cast così variopinto ed eterogeneo. Sta di fatto che, tra ballerini-concorrenti dal fisico già scolpito prima ancora di scendere in pista e ballerine che si preannunciano agguerite e sensuali, siamo certi che ne vedremo delle belle. Il garbo e la classe della Carlucci argineranno qualsiasi vespaio, il programma inizierà e farà divertire. E chissà che non nascano amori, tra un tango, un paso doble e un samba. Perché, ogni anno, a Ballando scende in pista anche la passione…