Ballando con le stelle: Abbiamo già un’idea di chi uscirà in coppia

ballando con le stelle

Si toma a ballare e magari a innamorarsi. Il 5 ottobre, su Raiuno, parte la nona edizione di Ballando con le stelle. Dopo una stagione di assenza dal palinsesto di Raiuno, il talent show del sabato sera toma con tredici concorrenti, altrettanti superospiti (per ora top secret) e la promessa di incantare il pubblico a casa sulle note di un romantico valzer, un passionale tango, una sensuale rumba. E chissà che tra un passo e l’altro non nascano nuovi amori. Già in passato, del resto, si sono formate molte coppie. Alcuni di quegli amori durano ancora, altri sono finiti come tutte le storie. Nessuno meglio dei conduttori Milly Cariucci e Paolo Belli può raccontare i retroscena. Pur non nascendo con l’obiettivo di far sbocciare storie d’amore, Ballando con le stelle potrebbe essere scambiato per una agenzia matrimoniale. Milly: «Il ballo fa da collante. Alle coppie in crisi viene raccomandato come terapia: in quel caso o si sciolgono iproblemi o c’è una rottura definitiva. Condividere in due quello che è lo spazio per una sola persona può essere l’inizio di una guerra o, più spesso, di un grande amore». Paolo: «Se parlassi io… Ci sono storie che non sono nemmeno venute fuori: alcune coppie sono durate il tempo dell’edizione. Il movimento a tempo di musica è una delle prime forme di comunicazione: se si vuole conquistare qualcuno, ballare è la soluzione. E Ballando è il posto giusto. Prendi Stefano Bettarini e Samanta Togni: entrambi bellissimi, entrambi single quando ballavano insieme. Ed è stato bello veder nascere la loro intesa. Si parlavano con gli occhi». Avete mai intuito die stava nascendo un amore prima dei diretti interessati? Milly: «L’intesa tra Natalia Titova e Massimiliano Rosolino puzzava di bruciato a mille chilometri. Non potevano essere solo amici ed era particolare l’atteggiamento di Natalia: lei, che era sempre stata rigida, sorrideva in continuazione. Noi autori pensavamo che ci fosse qualcosa di più, ma loro negavano. Ecco perché durante la trasmissione non ne abbiamo mai parlato. Alla fine del programma hanno ammesso, ma non è stata una sorpresa per nessuno. Al di là degli ascolti e del successo della trasmissione, sapere che in otto anni grazie a noi si è formata una famiglia è per me, e per il mio gruppo, una grande soddisfazione. Non che le altre storie non siano state importanti, ma alcune sono finite. Natalia e Massimiliano stanno insieme da sette anni e ora hanno due bambine, Sofia di due anni e Vittoria di sette mesi. E noi ci sentiamo tutti zii». Alla vigilia dell’ultima edizione, su Marco Deivecchio Sara Di Vaira dicevi che sembravano fratelli, per quanto erano simili: immaginavi che si sarebbero innamorati? Milly: «Sinceramente no. Credevo che dalla loro somiglianza caratteriale potesse nascere un rapporto di amicizia, perché quando si hanno gli stessi pensieri si rischia la collisione. Invece la vita fa percorsi stranissimi e riserva sempre belle sorprese». Paolo: «Io li ho sorpresi più di una volta a parlare nei corridoi: tra loro si capiva che c’era parecchia simpatia, ma parecchia eh…». In otto edizioni si sono messi insieme concorrenti e insegnanti, ma solo una è la coppia che si è formata tra concorrenti rivali, quella di Cristina Chiabotto e Fabio Fulco. Per gli altri la rivalità è più forte di una eventuale attrazione? Paolo: «Sembra proprio di sì. Però va detto che gli amori che nascono tra concorrente e insegnante si fondano su una grande complicità data dallo stesso obiettivo finale: quello di passare più puntate possibili. I l Inoltre sono facilitati dal tempo che trascorrono insieme: questo, inevitabilmente, accresce la confidenza. Una volta, camminando in corridoio verso la sala prove, ho sentito un maestro che si apprestava a far ballare la rumba alla sua allieva Vip e, come se nulla fosse, le diceva: “Adesso devi essere maiala”. Non me lo sarei mai aspettato». Quest’anno potrebbero nascere delle storie? Milly: «Anche se lo pensassi, non lo direi mai». Paolo: «Ho studiato il cast, ho visto gli abbinamenti e dico che sì, secondo me nasceranno delle storie. Alla fine dell’edizione vi dirò se avrò avuto ragione. Ma nessuno mi chiede mai se ci sono storie tra i musicisti e le ballerine…». Provvediamo subito. Paolo: «Già, so che mi odierà, ma vi dico di tenere d’occhio mio figlio Vladic, che ha 23 anni e lavora con me nella Big Band. Ma ho già parlato troppo…». Allora cambiamo argomento e parliamo della nuova edizione di Ballando. È stato difficile comporre il cast di quest’anno? Milly: «Ci abbiamo lavorato più di un anno. I colloqui sono stati numerosissimi, ma poi le trattative si esauriscono quando si inizia a discutere di compensi: a volte non ci si incontra e gli accordi saltano ». Paolo: «Non solo quest’anno, ma anche in passato ho fatto spesso da talent scout approfittando dei concerti in giro per l’Italia o per il mondo. Tanti Vip che mi vengono a salutare in camerino prima o dopo il concerto mi chiedono cosa bisogna fare per partecipare a Ballando. Oppure sono io che capisco se qualcuno è adatto e lo segnalo a Milly». Tra i concorrenti in gara quest’anno c’è qualcuno die siete orgogliosi di avere coinvolto? Milly: «Sono orgogliosa di tutti, ma aver convinto Massimo Boldi, famoso per la sua pigrizia, mi rende fiera. L’ho corteggiato per anni e sapevo che avrebbe dovuto lavorare duramente: da qualche settimana ha iniziato ad allenarsi in palestra e piscina. E passato dal divano all’acquagym. Poi ci sono personaggi come Flaherty e Farnesi che mi hanno detto di no per quattro anni consecutivi e, quando hanno accettato, non sapevo se stessero scherzando o meno». Paolo: «Non te lo dirò mai, nemmeno sotto tortura. Perché io e i ragazzi della mia band alla vigilia di ogni edizione facciamo delle scommesse sui possibili vincitori. E poi tendo a non far scoprire le mie preferenze». Rispetto al 2005 come è cambiato l’approccio dei concorrenti alla gara?Milly: «Anno dopo anno cresce la voglia di arrivare in finale. E poi sono sorpresa dal gruppo maschile: quest’anno, rispetto alle prime edizioni, sono molto più sciolti e meno timorosi di lasciarsi andare». Come ogni anno la partenza di Ballando è accompagnata da polemiche. Se nell’ottava edizione hanno tenuto banco le chiacchiere sul cachet di Bobo Vieri, adesso si discute sulla presenza di LeaT. Milly: «Lea è una modella tra le più famose: è stata testimonial di Givenchy e ora lo è di Benetton e Philippe Plein. Ha un’incredibile storia personale e al tempo stesso è famosa per la sua professione. Qualcuno interno alla Rai, che non vuole bene all’azienda, ha fatto uscire la notizia della sua presenza in fase di trattativa: è stato gravissimo. Il fatto che non sia uscita una notizia ufficiale non fa onore a chi ha rilasciato la comunicazione e a chi l’ha cavalcata. E poi chi ha scritto “un trans per fare scandalo” ha pubblicato due falsità: lei non è un trans, ma una donna. E poi nessuno cerca lo scandalo. Dopo un percorso difficile e doloroso ha realizzato il suo desiderio di diventare donna. A noi interessa raccontare la sua storia personale che è quella di un grandissimo amore familiare: affrontare le sue scelte è stato possibile solo per il supporto che ha avuto dai genitori che l’hanno accompagnata nella trasformazione. Con Lea vogliamo raccontare una storia di successo, dalla non accettazione di sé alla realizzazione, grazie all’amore di una madre e un padre che le hanno donato identità ed equilibrio. La famiglia, in una società disastrata come la nostra, è l’ultimo baluardo: con Lea vogliamo celebrarlo in prima serata. Lei a Roma sarà accompagnata da sua mamma. Altro che scandali».

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