Babara D’Urso e Pupo: Il tribunale da ragione al cantante

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Chi perde paga e i cocci sono suoi: e- sattamente quello che è successo a Barbara d’Urso. Dopo aver querelato Pupo per diffamazione, la conduttrice di Domenica Live ha appena perso la causa ed è stata condannata dal giudice a pagare le spese processuali. In- somma, dovrà mettere persino mano al portafoglio e sborsare quattromila euro. La sentenza della prima sezione del Tribunale civile di Roma, che ha dato del tutto ragione al cantante toscano, arriva quattro anni dopo le dichiarazioni da lui rilasciate: offensive secondo il parere della d’Urso, innocue per il giudice del procedimento, Silvia Albano. Il duello legale tra Enzo Ghinazzi, detto Pupo, e Maria Carmela d’Urso, della Barbara, era comincialo nell’estate 2010: La storia di noi due, famosissimo brano del cantante scritto nel 1981, venne utilizzata come sottofondo di un divertente spot di Sky. I protagonisti? Alcuni l imosi calciatori di serie A: Cassano, Vuci- nic, Pato, Legrollaglie, Cam- biasso e Sculli. ( issano e Vu- cinic nello spoi apparivano prima in gran forma e poi imbruttiti e appesa ni ih Ebbene, dura ni e un’intervista in diretta con Sky Sport, Pupo aveva svelalo il nome di colei cui aveva dedicato, a suo tempo, la canzone: «Una grande donna di Mediaset che fa la conduttrice e con cui ho avuto un flirt: Barbara d’Urso. Io l’ho scritta, parole e musica, per lei: è stato un momento in cui le ho dedicalo questa canzone e questa ò la prima volta che lo dico, ma è così. Quando l’ho scritta Barbara era come Cassano vero, ora ù Cassano finto». Battuta poco line, nei confronti di una ex fiamma… Infatti quelle parole avevano profondamente ferito la d’Urso, mandandola su tutte le furie. Non solo: secondo lei quell’intervista e i numerosi servizi giornalistici dedicati alla vicenda dopo l’ammissione di Pupo avrebbero danneggiato gravemente la sua reputazione e violato la sua riservatezza. Tutto sommato la questione sarebbe potuta finire lì, con la rivelazione di un flirt avuto trent’anni prima. Però la risonanza della faccenda impedì il ritorno alla calma. Infatti le critiche di «somma ineleganza», rivolte da molti commentatori al cantante, colpevole «di aver violato le regole degli amanti che impongono di non sparlare mai di un vecchio amore», scatenarono anche la reazione di Pupo. Nella rubrica settimanale che firmava sulle pagine del quotidiano Qn, replicò: «Da parte mia, non avevo nessuna voglia di morbosità o visibilità nel riraccontare quella storia. Ne ho parlato un sabato di agosto a pranzo, durante il tg sportivo di Sky Sport 24. Sono passati più di treni’anni da quel flirt. Neanche gli archivi della Cia e del Kgb sono rimasti chiusi così a lungo». Dal canto suo, la d’Urso smentì con una battuta molto sarcastica di aver avuto una storia con l’artista: «Sì, come no! E in quel periodo stavo anche con Bombolo e Alvaro Vitali». E rincarò la dose dicendo di essersi pentita per aver voluto nel 2005 proprio Pupo come inviato del reality La Fattoria, da lei condotto su Canale 5. Così chiese a Pupo un risarcimento danni per essere stata diffamata: ben cinquantamila euro. Tuttavia, dopo quattro anni, Barbarella non l’ha spuntata: il giudice ha chiuso la vicenda dando ragione al cantante su ogni punto della causa: «La dichiarazione relativa all’esistenza di una breve relazione tra i due non può a- vere alcun contenuto diffamatorio o lesivo dell’onore dell’attrice perché la stessa nel medesimo contesto viene definita una grande donna, tanto che ha ispirato la sua canzone d’amore. Né può ritenersi che abbia carattere gratuitamente offensivo l’allusione al Cassano vero e al Cassano finto, trattandosi di un inoffensivo scherzoso paragone con il tema della trasmissione sportiva». Nemmeno il diritto di riservatezza, invocato dalla d’Urso, è stato riconosciuto dal tribunale: lei è un personaggio pubblico e Pupo non ha rivelato alcun particolare intimo, ma soltanto di aver avuto un flirt che avrebbe ispirato la sua attività artistica. E, secondo il giudice: «Riveste senz’altro interesse, per un certo pubblico, conoscere il soggetto che ha ispirato la composizione artistica». La domanda di risarcimento della d’Urso è stata quindi dichiarata inammissibile e respinta. Come hanno reagito i due rivali, dopo il verdetto? «Barbara è inviperita», rivela un tecnico di Pomeriggio cinque. «Le scoccia a- ver perso, ma anche che le abbiano affibbiato le spese processuali». Pupo, invece, non ha ancora fatto commenti, però si sa che ha mandato gli auguri di buon compleanno alla d’Urso, che è nata il 7 maggio. Saranno stati graditi?