Anziano con il Suv sfonda la vetrina e uccide

«Volevo parcheggiare, ero arrivato lì in piazza Cairoli perché dovevo proprio entrare in quella banca. Ma mi è slittato il piede e anziché il freno ho spinto sull’acceleratore, un maledetto errore, accidenti, la mia Land Rover Discovery ha il cambio automatico, così è partita e non sono più riuscito a controllarla. Mi dispiace moltissimo, sono addolorato per quella donna, adesso vorrei tanto telefonare alla sua famiglia, chiedere scusa. Ho la patente da 50 anni e non avevo mai avuto incidenti prima d’ora…». Così Angelo Giammatteo, classe 1928, sardo di San Teodoro ma da una vita trapiantato a Velletri, vicino Roma, dove ha sempre fatto il costruttore edile, si è giustificato ieri sera davanti al maggiore dei vigili urbani, Alessandro Leoni, al termine di una giornata drammatica. Alle 10 di ieri mattina, Giammatteo è arrivato a bordo del suo Suv da due tonnellate e mezza (e 3 mila di cilindrata!) in piazza Cairoli, dove c’è la filiale dell’Unicredit. Doveva andare in banca, come la signora Giuliana Dionisi, 70 anni, che in quel momento però si trovava già all’interno dell’istituto ed era seduta proprio di fronte alla cassa numero 3, aspettando il suo turno per ritirare come ogni mese la pensione, dando le spalle ignara alla vetrina blindata che affaccia sulla piazza. Fuori, davanti alla banca, c’è un posto auto riservato ai disabili e un altro ai vigili urbani. L’anziano costruttore, munito di un pass per handicappati la cui origine ora dovrà spiegare al magistrato, ha puntato col muso del suo Suv 3000 il parcheggio riservato ai vigili, perché l’altro, per i disabili, era già stato occupato. Prima grave infrazione. Ma poi il piede, come lui ha raccontato, gli è slittato sul pedale sbagliato, quello dell’acceleratore. E il macchinone anziché frenare si è impennato, centrando in pieno la vetrina della banca, che si è sollevata leggera come una foglia d’autunno e il fuoristrada impazzito ha travolto la fila di sedie all’interno, uccidendo sul colpo la signora Giuliana e ferendo altri cinque clienti. «Ho sentito un botto tremendo, ho pensato subito a una rapina», racconta l’avvocato Marco Fagiolo, legale dell’anziano automobilista ora indagato per omicidio colposo. L’avvocato Fagiolo ha lo studio proprio sopra la banca, ma in quel momento non ha riconosciuto dalla finestra quell’ometto magro, coi capelli bianchi, che usciva illeso dalla Land Rover, mentre tutt’intorno la gente piangeva e sembrava proprio la scena di un film. Ad Angelo Giammatteo era stata rinnovata la patente nel novembre scorso, il Suv invece risulta immatricolato nell’ottobre del 2009 ed era stato revisionato — dicono i vigili di Velletri — il 15 ottobre 2013. Perciò, il fuoristrada doveva essere in buone condizioni. E pure l’anziano automobilista viene descritto in paese come una persona nel pieno della salute («Non fuma, non beve, e ci vede benissimo, infatti non porta neppure gli occhiali») sebbene le sue due figlie ieri pomeriggio lo rimproverassero platealmente davanti all’avvocato Fagiolo («Papà, quella macchina era troppo grossa per te!»). Lui ora è a casa sotto choc — racconta la figlia Donatella — e cerca qualunque appiglio per la sua disperazione: «Perché quella vetrina non era stata rinforzata con una sbarra di ferro? Perché ha ceduto così facilmente all’urto?», continua a domandarsi senza pace.