Antonio Brosio: “Io Valeria e Cottone, la mia verità”

Nella guerra fra l’attrice e l’ex marito, l’immobiliarista napoletano amico “speciale” di lei non resta a guardare. E per la prima volta si sfoga: «Fra noi c’è affetto puro e profondo che cresce giorno per giorno… Stiamo bene insieme e per questo ci vediamo spesso». «Valeria avrebbe potuto avere chiunque, ma ha creduto nel valore del matrimonio fino alla fine». «Cottone non mi conosce? Gli ricordo che sono stato al suo compleanno…» Chi è Antonio Brosio, il bel napoletano che è sempre più vicino a Valeria Marini? Il terzo incomodo nel matrimonio, ormai naufragato, fra l’attrice e Giovanni o solo un amico speciale? Da quando l’ha sorpreso nella notte accanto a Valeria tutti parlano di lui. Facciamo chiarezza, una volta per tutte. Dove e quando ha conosciuto Valeria. «Cinque o sei anni fa, non mi ricordo l’esatto momento: ci siamo presentati a Roma. Ma la vera conoscenza di una persona inizia quando la scopri: è stato due mesi fa, quando ci siamo ritrovati nella chiesa che frequentiamo entrambi. Ci siamo confrontati su tante cose e così è nata la nostra bella amicizia». Cottone ha detto : “Per 7 anni non ho mai visto Brosio. Non era fra i 700 invitati al matrimonio”. In effetti è strano che un amico non sia invitato alle nozze. «Avevo ricevuto l’invito tramite amici in comune, c’era tutta Roma quel giorno… poi non sono andato per un impegno lavorativo già preso. Ma forse Cottone dimentica che due anni fa sono stato al suo compleanno in Sardegna. E poi ci siamo visti in barca con Gigi »’Alessio: sono amico del figlio Claudio… Insomma, dire che non mi ha mai visto mi sembra assurdo: ero anche alla comunione del figlio di un amico…». In un ristorante di Roma ha incrociato Cottone seduto proprio vicino a lei. E dalle immagini l’incrocio di sguardi sembra decisamente “pericoloso”. «Non ci siamo parlati perché non ho nulla da chiedergli né da condividere con lui: mi è indifferente. Io non devo chiedere spiegazioni a nessuno; perché avrei dovuto avvicinarmi? Mi guardava, me ne ne sono accordo. Ma sono sereno… Lui invece è andato via da un’altra uscita: forse non voleva passarmi davanti». Che rapporto c’è stato fra lei e Valeria durante le nozze? «Mai nessuno: semplici conoscenti». Cottone, però, ha detto che durante il matrimonio c’era un altro… «Umanamente impossibile, conoscendo Valeria. E poi anche là dove ci fosse stato un altro, di sicuro non ero io. Dico a Cottone che dare la colpa agli altri è più facile che accusare se stessi. Un uomo dovrebbe fare di tutto per riconquistare la sua donna… Mi dispiace invece che lui faccia dichiarazioni per metterla in ridicolo. Valeria per un anno ha dimostrato di tenere al suo matrimonio, non si è mai buttata nelle braccia di un altro. Anche ora, vedendola spesso, mi rendo conto che gli uomini le sbavano dietro. Avrebbe potuto avere chiunque, ma lei è sempre stata coerente e ha creduto fino alla fine nel valore del matrimonio». Ci chiarisca il concetto di “amico speciale”. «È quella persona che ti fa stare bene senza pretendere nulla in cambio. È speciale e ti fa sentire speciale. Anche sentendoci al telefono noi stiamo bene: sorridiamo e siamo sereni. Anche se siamo lontani ci sentiamo vicini. Ho letto che Cottone, ironizzando, mi ha definito un infermiere. Lo ringrazio, è un lavoro nobile: mi sento un po’ infermiere dell’anima e del cuore». Che sentimenti prova verso Valeria? La bufera, dopo la separazione, vi ha unito? Ora siete spesso insieme: Formentera, Capri… «Il nostro è un sentimento d’affetto puro e profondo che sta crescendo giorno per giorno: siamo persone limpide. C’è stima e rispetto. Stiamo bene insieme e per questo ci vediamo spesso». Ci racconti la Marini che nessuno conosce. «Una donna buona, una persona vera che, se anche nella vita ne ha passate tante, non perde l’ottimismo. Con lei riesco a confidarmi: sembro un duro, ma alla fine sono un uomo con le mie debolezze. Valeria ha perso il padre da poco e viene spesso presa dalla malinconia… Io posso capirla, ero adolescente quando mio papà è scomparso. Condividere questo dolore ci unisce ancora di più. C’è un aiuto reciproco». Ma chi è il vero Antonio? Il ragazzo mondano che qualcuno ha definito “uno spaccone” o l’immobiliarista napoletano galante? «Mi definisco un ragazzo di 36 anni, non un uomo. I miei valori sono: famiglia, Fede e matrimonio. Mi sento un buono che spesso ha ricevuto del male; non ho nemici e una delle mie più grandi soddisfazioni è essere riuscito a portare tante persone a Medjugorje. Lavoro per aiutare mia mamma e mia sorella e per avere soddisfazioni. Non mi interessa il successo…». Ci descriva la sua donna ideale. «Basta che abbia i miei valori. Poi anche l’occhio vuole la sua parte, ma una senza valori è povera nell’anima». La differenza d’età è un ostacolo all’amore? «No, assolutamente». Sui social pubblica spesso foto con Valeria. E le commenta col motto “facciamo miracoli”. Che significa? «Valeria ha la mania delle foto e me l’ha trasmessa. Quella frase significa che siamo padroni della nostra felicità ed è anche legata a un nostro progetto lavorativo, di cui non posso parlare».