Antonella Fattori: L’attrice, nel cast di Le tre rose di Èva 2, rivela dei particolari

FATTORI 1

Volto noto delle fiction e del cinema italiano, Antonella Fattori è tra le nuove interpreti di Le tre rose di Eva 2. Il suo personaggio vive nella Tenuta di Pietra Rossa e ha fatto la sua comparsa dalla quarta puntata. Si tratta di Elisabetta, una donna misteriosa e cattiva che arriva dal passato. Antonella, che cosa puoi dirci del tuo personaggio? «Purtroppo molto poco, me lo vietano gli sceneggiatori, il regista, la produzione e Mediaset. Il mio personaggio è legato a un mistero. Quest’anno, infatti, c’è una linea thriller che sta appassionando tantissimo il pubblico. Elisabetta è una donna particolare, è vendicativa e spietata, con alle spalle un passato terribile. Puntata dopo puntata, imparerete a conoscerla e a capirla. Mi sono divertita molto a interpretarla e per farlo ho dovuto lavorare su me stessa». «Il clima tra di noi è stato sereno» Con quali attori hai avuto più contatti? «Con quelli che interpretano i miei due figli. Una è Euridice Axen, nel ruolo di Veronica, e l’avete già conosciuta. L’altro è un maschio, la cui identità si scoprirà nel corso delle quattordici puntate. Ho recitato quasi sempre con loro, anche se alla fine ho incontrato quasi tutti i colleghi». Come ti sei trovata sul set? «Benissimo, sono entrata in un gruppo collaudato, il nuovo assetto produttivo richiede tempi stretti e una grande preparazione da parte degli attori. C’era un ritmo velocissimo, ma senza perdere in qualità. Mi sono integrata bene ed ero affiatata con tutti. Arrivavo sempre preparata e ho trovato colleghi professionali e molto concentrati. Il clima è stato piacevole e sereno, senza alcun conflitto. Ho accettato volentieri questa proposta, dopo un anno di teatro avevo voglia di tornare in televisione». Hai ritrovato colleghi di un’altra fiction cult… «Sì, ho diviso la scena con Luca Ward, con cui ho lavorato in Elisa di Rivombrosa. Ci siamo ritrovati tutti e due a essere cattivi. Lui mi chiamava la Contessa Ristori, io lo chiamavo il Duca Ranieri. E poi anche Elisabetta Pellini, con la quale ho condiviso il set della seconda stagione della fiction con Vittoria Puccini». «Elisa era vista da 13 milioni di fan» Devi molto a Elisa di Rivombrosà? «Sì, avevo già partecipato a importanti produzioni sia al cinema che in televisione, ma il successo avuto con Elisa è stato straordinario e sorprendente. Rifare oggi 13 milioni di spettatori è impensabile. Le tre rose di Èva fa 5 milioni ed è un grande successo. Quello per Elisa è stato un delirio collettivo, è inevitabile che adesso venga identificata con la Contessa Ristori. Sono passati dieci anni dalla prima serie, ma mandano sempre repliche che vanno benissimo. Ho fatto tante altre cose, anche molto belle, come la dottoressa Gandini in Terapia d ’urgenza, ma per tutti resto la Contessa. Naturalmente sono contenta, significa che il pubblico mi ha amata in quel personaggio». Ci sveli un tuo sogno? «Vorrei fare la commedia. E invece, per il tipo di viso che mi ritrovo, mi fanno fare sempre il giudice, l’avvocato, la giornalista, la poliziotta o la cattiva. Una volta ho avuto un ruolo divertente nel film Tutti gli uomini di Sara insieme a Nancy Brilli. Io sono toscana e ho una vena brillante. Nella vita sono una persona simpatica e divertente, ma nessuno mi propone questi ruoli!». «Sono una madre apprensiva» Come hai iniziato la tua carriera? «Con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, poi ho lavorato con grandi personalità, quali Gassman, Ronconi e Squarzina, Giancarlo Giannini, Massimo Dapporto, Fabrizio Bentivoglio, Ennio Fantastichini, Regina Bianchi, Paola Borboni. In un secondo momento mi sono avvicinata al cinema quando ho incontrato Silvio Soldini, che cercava un’attrice toscana per il suo primo film L *aria serena dell ‘Ovest». Andiamo un pò9 sul tuo privato… «Ho conosciuto il mio compagno Carlo Colecchia diciotto anni fa. Stiamo ancora insieme e spero che duri per tutta la vita. Non è solo bello esteticamente, ma anche interiormente. Mi sono piaciuti i suoi principi solidi. Grazie a lui ho realizzato il mio ideale di famiglia, come quella dei miei genitori, innamorati per più di sessantanni». Hai figli? «Sì, Eugenio Maria di 11 anni, che è la luce dei miei occhi. È molto vivace e curioso, quindi è impegnativo stargli dietro, ma è anche tanto sensibile e coccolone». Che tipo di mamma sei? «Apprensiva, severa per quel che riguarda lo studio, affettuosa e poco paziente». Prossimi impegni? «Ho finito di girare la seconda serie de II tredicesimo apostolo con Claudio Gioè e Claudia Pandolfi. Sarò Greta, la mamma di una ragazza a cui accadrà un evento insolito. Questa fiction, insieme a Le tre rose di Èva, è una delle migliori andate in onda l’anno scorso e sono molto felice di averne preso parte». E il teatro? «Ho scritto un testo che sto portando in giro da due anni. Dal 26 novembre al 15 dicembre sarò al teatro La Cometa di Roma. Si chiama Giorni scontati e racconta in chiave agro-dolce la storia di quattro donne all’interno di una cella carceraria».

1 Comment

  1. Gabriela

    16 aprile 2014 at 17:48

    Bellissima la sua intervista!!
    :))