Antonella Clerici tra Tv, Famiglia e amore: “Eddy è un bravo Papà, Maelle cresce serena, e le nozze…”

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E’ stata tutta dedicata alla figlia Testate di Antonella Clerici: la conduttrice lombarda l’ha trascorsa ad Ansedonia, in Toscana, da sola con la sua Maelle, godendosi la piccola come di rado le capita di fare durante l’anno a causa degli impegni di lavoro. E il suo compagno Eddy dov’era? Ci sarà ancora aria di crisi tra loro? Macché: secondo alcune voci, Martens avrebbe addirittura chiesto alla presentatrice di sposarlo. «Il ritorno al lavoro non è stato facile» Per il momento, però, pare proprio che “Anto” abbia altro per la testa e che sia totalmente concentrata sull’educazione della sua creatura. E Maelle, infatti, che oggi le dà la serenità indispensabile per far fronte ai suoi numerosi impegni. Anche quest’anno, infatti, per la presentatrice sarà una stagione intensa: la Clerici è in onda con la quattordicesima edizione de La prova del cuoco e & gennaio comincia la settima stagione di 77 lascio una canzone. Troverà il tempo per le nozze di cui tanto si parla? Antonella, gira voce che tu ti sposi per la terza volta. Confermi? «Assolutamente no! Io non ho alcuna intenzione di risposarmi… ». Non ti sposi ma torni al tuo lavoro in cucina. Dopo un lungo periodo trascorso fianco a fianco con Maelle, come vivi il distacco? «Non è facile tornare a lavorare dopo tre mesi trascorsi in simbiosi. Come tutte le mamme che lavorano, approfitto delle vacanze per recuperare il tempo perso. Poi, però, purtroppo Testate finisce e Maelle deve riprendere i suoi impegni con la scuola e io quelli con il mio pubblico. Ma tornare a La prova del cuoco è un piacere: questo programma mi regala sempre tante soddisfazioni». Non ti sei ancora stancata di stare dietro ai fornelli? «No, mi sento compietamente a mio agio fra padelle e fornelli! Per me è una consuetudine ormai, è come fare la doccia ogni mattina… Però sono anche pronta a sperimentare altro e non mi tiro indietro di fronte a eventuali nuove proposte della Rai». «lo non ho soffiato il posto alla Laurito!» È vero che Marisa Laurito era stata scelta per condurre La prova del cuoco e che tu le hai “scippato” il posto? «Sono più di dieci anni che conduco questo programma e non mi risulta nulla di tutto ciò. Probabilmente lei era stata chiamata prima di me per fare il provino, ma poi non è stata presa…». Secondo la Laurito, però, tu lavori perché sei raccomandata… «Be\ se fossi stata raccomandata all’epoca, magari a quest’ora non sarei ancora qui. Probabilmente mi avrebbero già sostituita con un’altra». Hai un po’ di nostalgia per i programmi sportivi che hai condotto all’inizio della tua carriera? «No… Ho fatto tutto quello che dovevo fare nel periodo in cui il calcio era ai suoi massimi livelli». Ultimamente ti sei messa alla prova anche come doppiatrice dì un cartone animato. Vuoi forse cambiare mestiere? «No: mi sono divertita molto a dare la voce a Fiamma in Turbo, anche se fare il doppiatore è un mestiere difficile e io non voglio togliere il posto ai tanti bravi professionisti che ci sono in Italia. E un film molto carino, che dà un bel messaggio ai bambini. Quando è uscito nelle sale sono andata a vederlo con mia figlia e Maelle ha riconosciuto immediatamente la mia voce!». Che rapporto ha Maelle con la tua popolarità? «Quando vede i paparazzi si infastidisce, non ama farsi fotografare e si nasconde. E piuttosto gelosa della sua mamma e quando qualcuno mi si avvicina per chiedermi l’autografo non le fa piacere». «Impariamo a farci rispettare» Essere genitore è un mestiere diffìcile: tu che sei una mamma non più giovanissima come te la cavi? «Fisicamente è molto stancante, soprattutto per una donna che lavora come me. Quindi mi faccio aiutare da alcune persone fidate, che stanno con me da tanti anni, e da Eddy, che è un bravo papà». Come donna e come mamma di una bambina di certo sarai preoccupata per il fenomeno della violenza sulle donne, in continuo aumento. «Sì, c’è troppa violenza. Noi donne dobbiamo imparare a riconoscere certi segnali, abbandonare qualsiasi relazione malata e denunciarla. Forse, a volte, la colpa è anche nostra. Dobbiamo farci rispettare di più, differenziare i ruoli e imparare ad avere un approccio diverso nel rapporto di coppia. Siamo diventate come gli uomini, usiamo e gettiamo le relazioni proprio come fanno alcuni di loro». Hai mai avuto un fidanzato violento? «Per fortuna, no. Però quando conducevo Uno mattina, dal 1997 al 1999, sono stata vittima di uno stalker, che mi minacciava continuamente. Mi diceva che mi avrebbe aspettato fuori dagli studi televisivi con la pistola, se non avessi accettato le sue avances. Sono andata a denunciarlo e i poliziotti mi hanno detto che non potevano fare nulla. Questo è assurdo: certi personaggi vanno puniti severamente». Che futuro desidereresti per tua figlia? «Vorrei solo che Maelle crescesse serena». C’è un piatto, tra quelli che hai imparato a cucinare, che lei ama in particolare? «La pasta in bianco o con il * pomodoro, ma va pazza anche per la pizza e le patatine fritte. Quest’estate sono riuscita a farle mangiare il pesce, nonostante io non lo ami e non lo sappia cucinare. Comunque i miei piatti forti sono sempre gli stessi, quelli della tradizione lombarda: risotti, brasati e arrosti, mentre sono negata per i dolci. In compenso, la signora che lavora a casa nostra, che all’inizio sapeva fare solo l’uovo sodo, grazie a La prova del cuoco ora è bravissima». «Anche mia figlia si diverte a cucinare» C’è un gioco che fate spesso insieme tu e Maelle? «Lei adora spadellare e impastare. Quindi la domenica la passiamo in cucina a fare i biscotti di pasta frolla. Per non fare una brutta figura, visto che non sono brava, mi sono organizzata con un quadernetto dove ci sono scritte le dosi e gli ingredienti… e così riusciamo a fare i dolci!». È per questo motivo che hai deciso di inserire nel programma uno spazio di ricette per i bambini? «No, l’ho sempre avuta questa idea, ma la scorsa edizione l’avevo seguita meno per i miei impegni con i programmi serali. Ora, però, sono un po’ più tranquilla e visto che il sabato i bambini non vanno a scuola, facciamo una puntata dedicata a loro!».