Antonella Clerici e Fabrizio Frizzi:”I baby talenti ci toccano il cuore, ed essere genitori ci dà una marcia in più”

FABRIZIO FRIZZI Canzoni e bambini: non potrebbe esserci connubio più riuscito soprattutto per Fabrizio Frizzi, che da poco ha imparato a fare il papà e che da sempre ama la musica. Nel Tale e quale show di Carlo Conti lo abbiamo visto  in veste di concorrente – trasformarsi fino a diventare irriconoscibile, imitando celebri artisti. Ora approda a Ti lascio una canzone di Antonella Clerici, sedendosi sulla poltrona di giurato. Promette di munirsi di carta e penna, perché «nei giudizi non si deve mai essere banali o ripetitivi, soprattutto quando si ha a che fare con i bambini», spiega. Se poi una bimba – come la sua piccola Stella – ti aspetta a casa, le sensazioni avranno un’intensità maggiore. E chissà che, ogni tanto, non scappi una lacrimuccia anche a un conduttore “navigato” come lui. «Lavorerò con una squadra di amici» Fabrizio, sei una delle novità della settima edizione del programma di Raiuno. Emozionato? «Ebbene sì, sono emozionato perché entro in una squadra che conosco benissimo e in un programma che ho sempre se guito. Un paio di volte ne sono stato anche ospite e mi sono divertito come un matto: pensa che sono riuscito persino a fare un numero dedicato ai Beatles con i ragazzi che cantavano e Antonella che si esibiva». Con lei hai condotto Domenica in nella stagione 1997- 98. Qual è il vostro rapporto? «Siamo amici da tanti anni e abbiamo fatto molte esperienze insieme. Lei una volta mi ha letteralmente salvato perché stavo andando in onda senza nemmeno un ospite da Atlanta durante le Olimpiadi: l’ho vista passare fuori dalla porta e le ho chiesto di aiutarmi. Siamo andati avanti a chiacchierare in diretta per ore. E poi oggi abbiamo l’occasione di parlare delle nostre bimbe con grande gioia. Anzi sono io a chiederle consigli, perché questi sono passaggi importanti della vita». Tu e la tua compagna Carlotta siete diventati genitori di Stella il 3 maggio 2013. Com’è cambiata la tua bambina da allora? «Si è trasformata in modo straordinario. Essere padre significa avere più forza e più entusiasmo. È una “benzina” veramente speciale e cerco di usarla come si deve, perché sento di avere una marcia in più». Ti senti ringiovanito? «Non nego di avere un’energià particolare, anche perché devo continuare a fare quello che facevo prima, ma anche dedicarmi a lei. Ho imparato a gestire meglio i tempi». Da buon papà, ti occupi di tutto quello che la riguarda? «Cerco di farlo. Passo molti momenti della giornata con Stella: mi fa piacere stare con lei e soprattutto vederla crescere, osservare i suoi cambiamenti. A lei piace molto la musica: provo a farle ascoltare vari generi, ma sempre melodie dolci. Credo che la farò crescere ancora un pochino prima di proporle qualcosa di diverso». «Spero di essere all’altezza» Ora che sei papà, hai già voglia di un altro bebé? «Facciamo un passo alla volta: per ora ci godiamo questa gioia, poi vedremo…». E per le nozze con Carlotta, invece? «Eh… (sospira, ndr) Anche per questo vedremo, appena possibile. Senza ansie, però. Per quanto, insomma, dobbiamo farlo, prima o poi». Credi che la paternità ti renderà più vicino ai bambini di Ti lascio una canzone? «Lo sono sempre stato, fin dai tempi di Tandem, ma con una figlia a casa sei molto più coinvolto e forse anche più sensibile. Non è facile essere giurati in un programma del genere. Spero di essere all’altezza: si hanno responsabilità nei confronti dei bambini e credo che la cosa migliore sia lasciarsi guidare dalle emozioni». La tua collega di giuria, il soprano Cecilia Gasdia, ha dichiarato di voler duettare con te, dopo averti visto a Tale e quale show. Lo farai? «Volentieri, ma non vorrei ammazzare il programma (ride, ndr)\ Certo, mi diverto a fare queste cose, perfino a rischiare. Se ho ben capito le sue intenzioni, il pezzo che lei vuole cantare con me è un brano lirico. Se avremo il tempo giusto per prepararlo, potrebbe essere molto divertente». A quando uno show tuo? «Io e il direttore di Raiuno, Giancarlo Leone, ne stiamo parlando e stiamo valutando programmi diversi. Vedremo quello che ci piace di più e poi decideremo. Bisogna far le cose per bene, senza fretta». «La paternità è una cosa meravigliosa» Col Festival di Sanremo in partenza, c’è già il toto conduttori per il 2015.1 tuoi fan si aspettano di vedere te… «Se dovesse cambiare la coppia Fazio-Littizzetto, ci sono in pole position Antonella e Carlo Conti. Ma a me va benissimo. L’importante è fare cose belle che possano divertire il pubblico, come I soliti ignoti. Non so se a fine stagione si deciderà di riproporlo o se si continuerà con Affari tuoi, che ha vissuto una grande annata». A proposito di Carlo Conti, tra poco sarà lui a cimentarsi con pappe e pannolini. Consigli da parte tua? «L’unica cosa che mi sento di dire è che la vita cambia davvero ed è una meraviglia: bisogna godersela e non perdersi i momenti straordinari».

ANTONELLA CLERICI Nonostante le voci che vorrebbero Antonella Clerici vicina al terzo “si” con Eddy Martens, lei smentisce. «Non ci penso proprio, il matrimonio non fa per me. Mi ha sempre portato sfortuna e poi due possono bastare». La conduttrice, che ha da poco compiuto cinquant’anni, preferisce vivere alla giornata e godersi l’armonia ritrovata con il padre di sua figlia Maelle, che tra pochi giorni festeggia il quinto compleanno. Adesso poi gli impegni di lavoro aumentano e la Clerici è in onda con la settima edizione di Ti lascio una canzone. Comunque appare serena e pronta ad affrontare per l’ennesima volta la sfida degli ascolti contro Maria De Filippi e il suo C ’è posta per te. «Sono una mamma impegnativa» Antonella, quando hai cominciato a condurre questo programma non eri ancora mamma. Oggi che hai Maelle la faresti partecipare? «No, ma soltanto perché è mia figlia. Se poi, quando sarà grande, dovesse avere veramente talento, come tutte le mamme non la ostacolerei, erto, potendo scegliere, preferirei facesse un altro mestiere». Le piace cantare? «Più che cantare, le piace ballare. Adesso sta frequentando una scuola di ballo, ma è troppo piccola per capire se è portata. Comunque se da grande vorrà entrare nel mondo dello spettacolo, l’importante è che lo faccia soltanto se è brava e non in quanto “figlia di”». Tornando alle canzoni, quale dedicheresti a Maelle? «Mi commuove sempre proprio Ti lascio una canzone di Gino Paoli: su quest’uomo che ha amato tanto una persona e come eredità gli lascia una canzone. A mia figlia io lascerò anche il mio lavoro e quello che ho fatto. Non sarà facile per Maelle, mi vedrà da tutte le parti. Sono e sarò, anche in futuro, una mamma piuttosto impegnativa. Per questo motivo sono felice di avere una bambina, per un maschio sarebbe stato più difficile accettarmi». Lei ti segue in Tv? «Sì, le piace molto Ti lascio una canzone e sta sveglia fino a tardi perché vuol seguire la sua mamma e vedere i bimbi che cantano. E molto intelligente, devo stare attenta a come parlo, altrimenti usa quello che ho detto contro di me (ride, ndr)». Nonostante il lavoro, riesci a dedicarle molto tempo? «Sono molto presente e, appena smetto di lavorare, sono tutta per lei. La sera non esco mai, preferisco stare con mia figlia. Mi dispiace soltanto che la mattina non posso accompagnarla a scuola, altrimenti non ce la farei a prepararmi per La prova del cuoco. Ma, quando finisco, la vado a prendere». «Da piccola tentai lo Zecchino d’ora» Nel tuo programma i bambini hanno una grande esposizione mediatica; non pensi possa essere negativa? «No, dipende dai genitori che hai. Anch’io da bambina ho fatto un’esperienza allo Zecchino d ’oro: non andò bene, ma la presi come un gioco. La mia mamma mi accompagnò all’Antoniano di Bologna per farmi fare le selezioni. Mi presentai con il brano 11 cane capellone e la signora che mi fece il provino mi disse che ero molto carina ma troppo stonata per cantare». Ne hai incontrati tanti di genitori che spingono i figli? «Sì, e in quel caso li mando via perché rovinano gli altri. Fanno diventare competitivi anche i bimbi che non lo sono». Quindi l’atteggiamento che hanno i genitori è fondamentale per crescere bene? «Certamente. Mia madre mi ha sempre detto che, prima di fare questo lavoro, mi sarei dovuta laureare e così ho fatto. Ho preso la mia bella laurea in Giurisprudenza e sognavo di diventare magistrato. Poi ho cambiato idea». «Mia madre si sarebbe divertita» Ti manca la tua mamma? «Mi dispiace che non abbia potuto seguire questi ultimi anni così importanti della mia vita: la nascita di mia figlia… E si sarebbe divertita molto a vedermi sul palco del Festival di Sanremo». Quest’anno Ti lascio una canzone si è trasformato: le protagoniste sono le canzoni e non i giovani cantanti. Hanno pesato le critiche delle precedenti edizioni? «È stata più che altro un’esigenza mia, viste tutte le cose negative che si sentono riguardo al mondo dei bambini. Essendo genitore, come del resto gli altri giurati del programma, abbiamo pensato che fosse giusto lasciare i ragazzini fuori dalla competizione. Si tratta di un cambiamento che ho fatto volentieri, senza però rinnegare le passate edizioni». Ti hanno infastidito tutte queste critiche? «Molto, le ho trovate pretestuose ed esagerate. Questo è uno dei pochi programmi puliti della televisione in generale. Bisognerebbe guardare altrove per vedere veramente i contenuti diseducativi che contengono alcune trasmissioni». Rifaresti il Festival di Sanremo? «Sì, ma, avendolo già fatto, credo che sia giusto che tocchi a Carlo Conti condurre il Festival nel 2015. Comunque sono a disposizione della Rai e, questa volta, se dovesse accadere, mi piacerebbe condurlo con un’altra donna. Magari con una cantante. ..».