Antonella Clerici contro il gossip: Basta con le chiacchiere non è vero che sposo Eddy

A mettere fine alle insistenti voci di imminenti nozze con il suo Eddy, ci ha pensato lei stessa. E lo ha fatto pubblicamente prendendo a prestito, con ironia, un celebre verso de I promessi sposi che recita: “Questo matrimonio non s’ha da fare, né ora, né mai”. Nessuna nube in vista, però, per Antonella Clerici, che racconta, in esclusiva a Vero, di vivere un momento di grande serenità sul fronte privato, oltre che professionale. Oggi, alla soglia dei cinquantanni, ha finalmente trovato il suo equilibrio e rispetto al passato sono cambiate le priorità. Ma nella sua personale ricetta della felicità, l’ingrediente insostituibile resta la piccola Maelle, che le regala ogni giorno una straordinaria gioia di vivere. Nuova stagione televisiva e nuova edizione de La prova del cuoco… «Sono alla guida de La prova del cuoco da ormai quattordici anni, ma ogni volta che comincia una nuova edizione di un mio programma, per me è sempre una grande emozione. Parte la sigla e io sento un tuffo al cuore. Per me è fondamentale e sono convinta che, quando non avvertirò più emozioni di questo tipo, quello sarà il momento di smettere. Quando mi cimento con un nuovo programma, penso costantemente di non esserne all’altezza e questo atteggiamento mi consente di rimanere molto concentrata. Faccio questo lavoro con la stessa passione di quando ho cominciato».

»Mi sorprendo se mi fermano per strada» La tua carica umana e la tua semplicità hanno conquistato milioni di telespettatori. Credi sia questo il segreto del rapporto privilegiato che in questi anni sei riuscita a costruire con il tuo pubblico? «Io sono realmente così. Ancora oggi mi sorprendo quando la gente mi riconosce e mi ferma per strada. Molti colleghi si atteggiano parecchio e il divismo diventa il loro abituale modo di comportarsi. A me non è mai successo e mi fa piacere aver conservato la percezione della realtà. La mìa è una vita semplicissima e forse proprio per questo mi sorprendo se, quando vado al supermercato, creo un po’ di trambusto». ((Cerco di rimanere coni piedi per terra» Questo modo di fare ti ha aiutato a vivere in modo “sano” la popolarità? «Significa rimanere con i piedi per terra e non perdere mai il contatto con le cose che contano veramente nella vita. Noi, in fin dei conti, siamo dei pagliacci che facciamo un lavoro privilegiato, cercando di strappare un sorriso a chi ci guarda». Tornando a La prova del cuoco: quali sono gli ingredienti di questa edizione? «Innanzitutto il ritorno di Beppe Bigazzi, per cui ho battagliato per tanti anni. Dalla Terra dei cuochi è arrivato lo chef Davide Scabin, che sarà chiamato a giudicare i nuovi cuochi in un piccolo talent che faremo all’interno del nostro programma. La nostra è una trasmissione capace di mescolare insieme tradizione e innovazione e per questo è in continua evoluzione. Quattordici anni fa quando ho pensato di parlare di cucina in Tv, mi prendevano per matta.

Oggi, invece, molte cose sono cambiate. Tanti ragazzi sognano di fare i cuochi e noi ospiteremo una gara tra istituti professionali. Naturalmente ci sarà Anna Moroni, giudicata da Federico Quaranta, che sfiderà le casalinghe, e tanti altri amici e rubriche a cui il pubblico è ormai affezionato». «Ci occuperemo del carospesa» In periodo di crisi, vigilerete anche sul carospesa? «È il nostro must. La gara dei cuochi prevede un tetto di spesa di dodici euro. Questa parte del format, però, l’avevamo messa un po’ da parte, nel senso che io mi dimenticavo spesso nella foga di rovesciare i prodotti fuori dalla busta della spesa e di segnalarne il prezzo. Quest’anno, invece, vi presteremo particolare attenzione e con Anna Moroni punteremo molto anche sulla cosiddetta cucina del riciclo, imparando come riutilizzare i cibi che avanzano sulle nostre tavole». Lo fai abitualmente anche a casa tua? «Certo. Se c’è una cosa che non sopporto a casa mia è lo sperpero e il lasciare il cibo nel piatto. Piuttosto cucino meno, ma non mi piace buttare le cose. Mi dà enormemente fastidio e non tollero che lo faccia nemmeno mia figlia. Le dico sempre che ci sono bambini che non hanno da mangiare, mentre lei è una bimba fortunata ed è bene che se ne ricordi. A casa mia si faceva sempre così». »Auguro il meglio a Rita Dalla Chiesa» Quest’anno non avrai come avversaria Rita Dalla Chiesa, che a Vero ha raccontato di aver ricevuto da te uno dei primissimi sms di auguri. «Le auguro il meglio. Se aveva di fronte a sé nuove opportunità da cogliere, ha fatto la scelta giusta. E le auguro di avere lo stesso straordinario successo».

Come affronti la sfida con il nuovo Forum, condotto ora da Barbara Palombelli? «Guardando esclusivamente al mio di orto. Barbara è una bravissima giornalista e sono certa che farà benissimo a Forum, ma dovrà vedersela con la ‘‘corazzata Potemkin” de La Prova del cuoco. Ciò che mi auguro è di avere con lei quello stesso rapporto di lealtà che ho avuto con Rita. Le faccio un grosso in bocca al lupo». «Maelle deve fare le sue esperienze» Nelle vesti di mamma, invece, come pensi di cavartela? «Mia sorella, che è psicoterapeuta, mi dice sempre che sono brava con la bimba, perché non la tormento con le mille paure che tutti noi genitori abbiamo. Credo che anche lei debba fare le sue esperienze: se commetterà un piccolo errore, imparerà da quello e non lo farà più». Quali sono gli insegnamenti che cerchi di trasmetterle? «Il rispetto degli altri, imparare a essere una bambina educata e rispettosa. E proprio in questi giorni io e Maelle abbiamo affrontato un passaggio di vita molto importante». Quale? «Il primo giorno di asilo. È andata volentieri e, si è subito ambientata: non a caso è una bambina molto socievole». Tu come hai vissuto il suo “debutto” sui banchi? «Con grande emozione. Non sono stata di certo, però, la mamma che piangeva, visto che sapevo che mia figlia andava a divertirsi con i suoi compagni». Ha già velleità artistiche? «Adora ballare e appena toma a casa accende la musica. Come tante bambine, da grande sogna di fare la ballerina». E tu che momento di vita stai attraversando? «Sono molto serena. Basta con questo gossip che mi ha attanagliata tutta l’estate! Della mia vita si è parlato fin troppo e secondo me è giusto che ora ci sia un po’ di silenzio». Quali sono gli ingredienti della tua ricetta della felicità? «Ho imparato che la felicità dura un attimo. Ciò che è importante è trovare, invece, il proprio equilibrio. Come in cucina se c’è troppo sale non va bene, se c ’è troppo pepe è esagerato, allo stesso modo succede nella vita. A venti, trent’anni puoi anche essere “disequilibrata”, ma quando aitivi alla soglia dei cinquanta è fondamentale trovare un proprio equilibrio, altrimenti rischi di diventare ridicola. Ed è la cosa peggiore che possa succedere ».