Anticipazioni Un Posto al Sole: Cristina ci regala una “chicca” sulla soap

Solare, bella, felice: Cristina D’Alberto Rocaspana, ovvero Greta di Un posto al sole, vive un momento fortunato sia dal punto di vista professionale che privato. Noi di Vero TV l’abbiamo incontrata al mitico bar del Centro di Produzione Rai di Napoli, dove viene registrata la soap. Cristina, il tuo personaggio piace molto: come mai? «Perché è ambigua. Greta è un’ex spogliarellista e, all’inizio, si è presentata come una donna aggressiva, ambiziosa, senza scrupoli. Ora, invece, da quando è mamma di Cristina, è più responsabile». «Passo dal tennis al flamenco» Che cosa ci riserverà? «Tante sorprese, che però non posso svelare. Dopo l’episodio del tribunale, durante il quale Roberto (Riccardo Polizzy Carbonelli, ndr) non ha chiesto l’affidamento della bambina, Greta decide di accettare la proposta di Ferri, ossia quella di gestire insieme il negozio. Eduardo (Vincenzo Ferrera, ndr), però, non ne è felice e fa l’ennesima scenata alla compagna, tanto che lei comincia ad allontanarsi. Insomma, in un primo momento Roberto riesce nell’intento di dividerli. Poi, però, ci saranno sviluppi inaspettati». Ti piace Napoli? «Moltissimo. E una città tutta da scoprire: è misteriosa, ricca di cultura e di magia, lo la amo sempre di più. Sono nata e cresciuta al Nord, ma mia madre è spagnola e ha un carattere molto simile a quello dei napoletani». Come trascorri il tuo tempo libero? «Ho tanti hobby. Gioco a tennis, ballo il flamenco, sono appassionata di videogiochi, ascolto la musica, vado al cinema, in palestra, leggo, faccio snowboard. Poi mi diletto in cucina, mi riesce bene il risotto al radicchio. Mi reputo una buongustaia, adoro la pasta in tutti i modi». Come procede la tua vita sentimentale? «Da otto anni vivo una bellissima storia con Gianfranco Russo (attore napoletano, ndr), siamo una coppia solida e affiatata. Ci siamo conosciuti e innamorati sul set di Vìvere. Ora lui ha un ristorante a Positano». C’è un ruolo che vorresti interpretare? «Quello di una poliziotta coraggiosa».