Anticipazioni Un Posto al Sole: «Ci sarà un tragico epilogo», anticipa la Soldano, che convive con il fidanzato

http://aipetstore.net/?p=how-to-right-a-persuasive-essay By on 11 febbraio 2014
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http://bnteams.com/?p=write-my-custom-paper Tenace, determinata, entusiasta della vita e del lavoro, Nina Soldano è uno dei volti storici di Un posto al sole, dove il suo personaggio, Marina Giordano, è tra i più amati e seguiti. Nina, da dieci anni interpreti Marina, sei contenta? «Felicissima, sembra ieri che ho iniziato. Questa soap è come un figlio che sta crescendo bene e che coccolo con amore. Poi, Marina è unica, come il Vesuvio di Napoli, la sua lava esplode all’improvviso. È istintiva, ha grandi slanci d’amore e di passione, ma è anche un’arrampicatrice sociale, ambigua e pervasa da mille inquietudini. Mi piace proprio per le molteplici sfumature che ha. In alcuni momenti, sono riuscita anche a darle quel tocco di fragilità e di romanticismo che l’hanno resa più variegata». «lo non mi trucco e giro in tuta» Ti rispecchi in lei? «No. Marina cucina vestita in tubino ed è truccata anche quando dorme. Io giro per casa struccata, in tuta e scarpe da tennis, prego tanto e sono poco mondana. In una sola cosa ci assomigliamo: siamo dirette e se veniamo attaccate facciamo di tutto per difendere i nostri affetti». Ora Marina sta vivendo una fase delicata. «Sì, sta soffrendo molto. Si è formato un pericoloso triangolo tra lei, Roberto (Riccardo Polizzy Carbonelli, ndr) e Giorgio (Stefano Davanzati, ndr), che avrà un tragico epilogo. Ma Marina è forte e, come un’araba fenice, risorgerà dalle proprie ceneri». Perché questo personaggio piace così tanto? «La gente ha capito che è una donna dei nostri giorni, con le sue fragilità, le sue paure e i suoi scheletri nell’armadio. Con lei non ci sono mezze misure: o la si ama o la si odia. Il suo carattere e il suo comportamento sono dovuti al suo passato. Marina nasce povera, ha avuto dei momenti difficili con la madre, ha sofferto per i figli, poi è diventata una donna di potere, ma interiormente è rimasta un’inguaribile romantica. Alcune donne si identificano in lei, altre la odiano». Come ti trovi sul set? «Benissimo, il Centro di produzione Napoli è una fantastica isola felice. Si lavora senza capricci né forma di divismo e spesso, tra di noi, ci vediamo anche in privato». Qual è il segreto del successo di questa soap? «Un posto al sole rispecchia la vita di tutti i giorni, tratta temi attuali e strettamente legati alla quotidianità. Inoltre, il pubblico si accorge che tra di noi c’è complicità e affetto. Sul set c’è grande stima e rispetto reciproco». Hai esordito in Tv nel 1987 con Renzo Arbore, nella trasmissione cult Indietro tutta!: che ricordi hai? «Bellissimi e indimenticabili. Ero agli esordi e fui scelta come Miss Sud. Mi trovai in un contesto fantastico, capitanato da Arbore, che mi ha dato tanti insegnamenti validi. Mi raccomandava di essere sempre me stessa e di non fingere. Quando entrava in scena, anche se era stanco, aveva il grande pregio di saper trasmettere una forte carica a tutti. Era allegro, solare, divertente, creava una grande empatia. Per me è stata un’ottima scuola. Dopo il programma, si andava tutti a mangiare insieme e a commentare la puntata. Da allora sono passati trent’anni, ho lavorato tanto e sono riuscita a diventare un personaggio Tv e un volto Rai». «Baudo e Arbore, due veri maestri»» E Pippo Baudo? «Mi ha voluta a Fantastico ed è stata un’esperienza unica. Pippo è esigente, attento e perfezionista. Ho avuto due maestri eccezionali. Renzo era più protettivo, uno zio del cuore, Pippo era più distaccato, un papà severo. La Rai per me è stata una mamma affettuosa, mi ha aperto le sue porte subito e mi ha coccolata». Ricordi il tuo primo provino? «Sì, fui convocata da Enrico Maria Salerno agli Studi De Paolis. Fu un bel provino, con tanto di costume di scena, macchina da presa e un teatro già allestito come se fosse un vero giorno di riprese. Ero vestita da Piero Tosi, grande costumista, indossai un abito che Claudia Cardinale aveva ne Gattopardo, fu una vera emozione. Mi sembrava di morire, non sentivo più le gambe e avevo il cuore in gola. Salerno fu talmente abile che riuscì a sbloccarmi. Vinto il provino, venni ingaggiata per la primissima fiction dal titolo Disperatamente Giulia». Hai da poco festeggiato i cinquantanni: un bilancio? «Soddisfacente. Quanto tempo è passato da quel lontano 1983, quando una ventenne di provincia, determinata e con la faccia di bronzo, arrivò a Roma con tanta voglia di affermarsi nel mondo dello spettacolo. Ho incontrato le persone giuste, sono stata caparbia, ho investito i miei primi guadagni studiando recitazione e dizione, non mi sono mai arresa. Sono felice e appagata». Come mantieni la tua perfetta forma fisica? «Con tanti sacrifici. Sto attenta all’alimentazione, non sgarro anche se sono una patita dei primi piatti. Una volta al mese mi regalo un bella spaghettata alla Carbonara. Pratico molto sport. Da maggio a settembre, il mio corpo si risveglia, faccio lunghe passeggiate, nuoto, mi diverto con lo sci nautico e il windsurf. Non mi piace la mondanità,« non amo la visibilità fine a se m Bstessa, sono pigra, preferisco rimanere a casa con i miei affetti, cenare presto, andare all  letto a orari decenti. Non ho vizi e sono molto tranquilla,«devo ringraziare madre natura e il mio dna». Festeggi anche tre anni di  fidanzamento. Come procede la tua storia d’amore? «Benissimo, alla faccia di chi ci vuole male! Convivo*da tre anni con Teo Bordagni. Il segreto è vivere questa E storia giorno dopo giorno, senza progetti a lunga distanza. Penso di aver trovato la persona giusta, Teo non è mondano, è tranquillo, molto divertente, cucina benissimo ed è una persona eccezionale. fr Ha dodici anni meno di me, ma in molte occasioni è lui  quello più maturo. Insomma, ci compensiamo. Io aggiungo a lui un pizzico di allegria, lui aggiunge a me la riflessione e li la nostra vita sessuale è molto frenetica e intensa». Che rapporto hai con i social network? «Stupendo, sono sempre collegata quando il tempo me lo permette. Mi fa piacere stare a stretto contatto con il pubblico, renderlo partecipe  anche della mia vita privata. fan sono tanti e sempre presenti da anni onnai. Diciamo che è il mio modo per ringra-1 ziarli del loro grande affetto gl telematico». C’è un ruolo che vorresti  interpretare in futuro? «Un’eroina dell’Ottocento. Mi piacerebbe indossare dei costumi pomposi, corpetti di pizzo, girare in carrozza e immergermi in un periodo storco diverso dal mio». Fonte: Settimanale Vero Tv

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