Anticipazioni Un posto al Sole: Alla scoperta del successo della soap più longeva e seguita

Da 18 anni le storie e gli intrecci dei protagonisti di Un posto al sole appassionano milioni di telespettatori che attendono fatidico appuntamento preserale per rilassarsi e sognare. Esempio unico di soap seriale italiana, prodotta da Raitre, Rai Fiction, Fremantlemedia Italia e dal Centro Produzione Rai dì Napoli, va in onda dal lunedi al vener- t dì alle 20.40 e si avvia a tagliare il nastro delle 4.000 puntate, con una grande festa a maggio. Il format originale è stato inventato da Giovanni Minoli, scritto da Wayne Doyle con la collaborazione di Adam Bowen e Gino Ventriglia, mentre il sistema dì produzione è basato sul format Neighbours, famosa serie australiana in onda da 28 anni, che segue le vicende di alcune famiglie che vivono nell’immaginaria Ramsay Street. Si sono alternati 130 registi Il pubblico è trasversale: casalinghe, liberi professionisti, adolescenti, anziani, laureati. Variegata anche la composizione geografica: nonostante sia ambientata a Napoli, la serie è seguita in tutta Italia e le punte di audience si hanno nel Triveneto. I numeri della soap più longeva e popolare d’Italia sono da industria: in questi anni ci sono stati 3.849 baci, 62.996 comparse, 29 matrimoni (girati e mancati), 20 funerali, 441 schiaffi, 18 personaggi arrestati, 30 animali, 20 bambini e 3.052.940 di caffè bevuti. Dal suo esordio si sono alternati 130 registi, 235 sceneggiatori, 200 tra tecnici e maestranze, gli attori in onda sono 18 protagonisti e una ventina di guest fìsse per un totale di 4.430 scritturati. Tutto si muove in un ingranaggio ben rodato e gli incastri sono studiati al secondo. La sveglia per gli attori è all’alba, le riprese iniziano alle 8, ma bisogna essere al Centro di Produzione Rai di Napoli alle 7 o anche prima per trucco, parrucco, costumi di scena, capatina in redazione e rilettura del copione. Molto curata e seguita anche la pagina Facebook grazie a Federica Castaldi, factotum della produzione. Le regi- *0 stazioni anticipano dì due mesi la messa in onda. In un’ala del Centro partenopeo, dove si girano gli intemi, è stato ricostruito il famoso Palazzo Pailadini, uno splendido palazzo con sette appartamenti, mentre gli esterni »vengono registrati nei luoghi più caratteristici della città. Tanti temi: famiglia, droga delinquenza Dalla prima puntata trasmessa (21 ottobre 1996) a oggi, la soap ha trattato temi come la violenza sulle donne e in famiglia, l’affido familiare, le adozioni, la vita del carcere, la delinquenza minorile, aborto, alcolismo, droga, omosessualità, donazione di sangue e di organi. Unica produzione italiana che segue ima prerogativa tipicamente americana: gli attori fissi del cast sono cresciuti e invecchiati con i loro spettatori rendendo i loro personaggi così credibili da creare confusione tra realtà e finzione. Tanti gli attori lanciati dalla serie napoletana: Laura Chiatti, Lorenzo Flaheity, Serena Autieri, Ettore Bassi, Giada Desideri, Maurizio Aiello, Serena Rossi, Stefania De Francesco, Vincenzo Messina e un regista d’eccezione, Gabriele Muccino. Molte le guest, tra cui Catherine Spaak, Amanda Lear, Barbara Bouchet, Heather Parisi, Pupo, Denny Mendez, Maria Teresa Ruta, Mariangela D’Abbraccio, Tiberio Timperi, Valeria Fabrizi. Tra i protagonisti storici: Patrizio Rispo (Raffaele), Marzio Honorato (Renato), Luisa Amatucci (Silvia), Lucio Allocca (Otello), Germano Bellavia (Guido), Marina Giulia Cavalli (Ornella), Ilenia Lazzarin (Viola), Riccardo Polizzy Carbonelli (Roberto), Alberto Rossi (Michele), Carmen Scivittaro (Teresa), Nina Soldano (Marina), Peppe Zarbo (Franco), Luca Turco (Niko), Claudia Ruffo (Angela) e Michelangelo Tommaso (Filippo). Tra i nuovi, Luca Ferrante (Lorenzo), Fiorenza Tessari (Adriana), Miriam Candurro (Serena), Cristina D’Alberto (Greta),. Michele Cesari (Tommaso), Vincenzo Ferrera (Eduardo), Cristiana Dell’Anna (le gemelle Cirillo). La soap ha consolidato una community online grazie al sito www.mpostoalsole.rai.it e il suo forum, dove è possibile collegarsi in diretta con gli attori grazie al supporto della video chat. La sigla, diventata un cult, è stata scritta da Antonio Annona e Bruno Lanza ed è interpretata da Monica Samelli.

«Lontano dal set snoserò una mia. collega!» Bello, bravo, simpatico: Michelangelo Tommaso, altro volto storico della soap partenopea, veste i panni di Filippo Sartori, l’amministratore delegato dell’impresa Pailadini, un personaggio che ne ha viste di tutti i colorì. Come si è evoluto il tuo ruolo? «Filippo è un personaggio multiforme: ha vissuto molti colpi di scena, alcuni credibili, altri meno. È successo di tutto ed è stato anche un po’ sfortunato: è stato rapito, gli hanno sparato varie volte, ha avuto il trapianto del rene, è stato in dialisi, è morto e risorto, ha tentato tre volte il suicidio, gli è morto un figlio, ha scoperto di avere tre fratelli, ha avuto tante amanti, non è mai tranquillo, ma ha una gran voglia di tenere testa alle avversità. Ha un rapporto complicato con il padre e sogna di trovare un amore sincero con cui costruirsi una bella famiglia». Ti rispecchi in lui? «Non tanto. Lui ha fatto delle scelte per me inconcepibili. Da un punto di vista estetico ci sono delle analogie: anche lui è carino nei modi, ben vestito, educato. E poi siamo entrambi determinati nel lavoro». Invece Michelangelo è felice? «Sì, sono follemente innamorato di un’attrice che ho deciso di sposare, ma per il momento non vi svelerò il nome».