Anticipazioni I Cesaroni: A casa Cesaroni c’è un nuovo fratello (ed è gay)

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Per vedere i nuovi episodi bisognerà aspettare settembre, ma la febbre per le nuove avventure dei Cesaroni (le riprese sono quasi terminate) è già molto alta. «Sono orgoglioso della sesta stagione» dice il protagonista Claudio Amendola. «Forse nella scorsa avevamo perso un po’ di smalto, puntando troppo sulla leggerezza. In questa invece torniamo alle origini: ci occupiamo di temi anche importanti, pur mantenendo il tono della commedia. Ma cresciamo di intensità e di spessore». Di argomenti importanti ce ne sono molti nella serie prodotta da Publispei, che andrà in onda come sempre su Canale 5. A cominciare da quello dell’omosessualità di Annibale, il quarto fratello Cesaroni, figlio di un flirt del patriarca Tiberio con la donna delle pulizie della casa di fronte alla sua. «Trattiamo l’argomento con rispetto, senza pregiudizi e con la purezza con la quale “I Cesaroni” hanno sempre affrontato tutti i temi, anche quelli meno scanzonati» precisa Amendola. Il nuovo personaggio ha il volto di Edoardo Pesce: «Annibale è gay, fa l’avvocato e ha uno studio con suo marito Luigi (Gianluca Gobbi, ndr), avvocato anche lui, sposato anni prima in Spagna» spiega. «Tra loro c’è un rapporto consolidato di amore, complicità e solidarietà. Ma l’incontro con i Cesaroni porterà scompiglio nel loro equilibrio familiare. All’inizio infatti Annibale non ne vuole sapere di Giulio e gli altri. Il suo nome del resto è tutto un programma: Annibale era il nemico numero uno dei Romani… E infatti cova una profonda ostilità verso quella famiglia che gli ha rubato l’attenzione e l’amore del padre». Annibale non vede di buon occhio i fratellastri, e la sua omosessualità non è facile da accettare per loro, almeno all’inizio. Per Cesare (Antonello Fassari) poi è quasi impossibile: un Cesaroni gay gli sembra un po’ una contraddizione in termini. L’approccio di Edoardo a questo personaggio è stato naturale: «Ho cercato di rendere la normalità del mio personaggio senza mai andare sopra le righe. E quando poi Annibale finalmente lascerà emergere la sua “cesaronità”, che in fondo fa parte del suo Dna, vi assicuro che il risultato sarà esilarante».