Anticipazioni CentoVetrine: l ’Ascanio della soap opera dice addio agli intrighi del centro commerciale

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La nuova stagione di CentoVetrìne è ricominciata col botto, su Canale 5. E proseguirà con tanti colpi di scena. Anche perché le puntate in onda sono quelle finali della serie numero 13, che faranno da prologo alla serie successiva e inedita, ricca di novità, che vedremo dal 16 settembre. A movimentare le vicende ci pensa Rocco Giusti, col controverso ruolo di Ascanio. L’ex compagno di cella di Ettore (Roberto Alpi), uscito di prigione e in combutta col boss Vinicio Corradi (Mariano Rigillo) per loschi affari e oscure trame, ha sedotto e plagiato la bella Diana (Daniela Fazzolari), la figlia di Ettore; per poi incastrare e mandare in prigione il marito Jacopo (Alex Belli). La coppia è andata in crisi e ha passato un momento terribile, fin quando Diana ha capito di essere stata raggirata dall’ex galeotto e ha deciso di tendergli una trappola: per smascherarlo e restituire al marito Jacopo la libertà e la credibilità che aveva perso. In anteprima assoluta, Nuovo vi mostra i momenti in cui Ascanio verrà arrestato e assicurato alla giustizia, dopo essere riuscito a portarsi a letto anche la bella giornalista Margot (Gaia Messerklinger). Queste puntate clou segnano anche l’uscita di scena definitiva di Rocco Giusti dalla soap. Ma le fan possono stare tranquille, perché Fattore toscano è nel cast de Le tre rose di Èva 2, dove interpreta il fascinoso Matteo Monforte, anche qui al centro di numerose vicende complicate che potranno appassionare il pubblico per 14 puntate. Rocco racconta tutti i particolari sul suo addio alla soap; e qualcosa di più sulla misteriosa trama della fiction di Canale 5 in cui è adesso impegnato.Rocco, cosa succede ad Ascanio? «Arriva il momento per lui di pagare tutte le malefatte. Finirà in prigione. Mi dispiace andare via dalla soap: sono stato bene con tutti, dal produttore Daniele Carnacina, gentile e professionale, a tutti i colleghi e alle maestranze. Ma hanno deciso così gli sceneggiatori». E un’uscita definitiva? «Nelle soap non si può mai dire. Certo, Ascanio va in prigione. Però un giorno potrebbe tornare, chissà…». Hai recitato con giovani attori e con altri di grande esperienza. Hai avuto un buon rapporto con tutti? «Non c’è una persona sul set della soap con cui mi sia trovato male. Recitare con Roberto Alpi ha rappresentato un privilegio. Lui ha saputo darmi una grande mano nel costruire le scene da girare, in pochissimo tempo. Io non ero abituato, perché i ritmi della soap sono sempre molto veloci. Mi ha insegnato tanto, così come Mariano Rigillo. Sono fantastici. Sono stato fortunato. Avrei voluto avere più tempo ma mi sono dovuto adeguare. E rifarei la soap: è stata una palestra, un allenamento continuo per Fattore, che vuole migliorare sempre». Ora ti vediamo nella nuova serie Le tre rose di Èva 2, dove interpreti ancora Matteo Monforte. Cosa succederà? «Come sempre questa fiction è ricca di misteri e colpi di scena, ma ci è stato chiesto di non svelare assolutamente nulla. Ci saranno tantissime novità e molti nuovi ingressi. Fra questi, anche Gaia Messerklinger, mia collega già nella soap. Però il mio Matteo non incrocerà il suo personaggio. Sono stato felice, però, di ritrovare Gaia. È una delle attrici più promettenti, un astro nascente della recitazione, secondo me. Tornando alla storia, l’unica cosa che posso dire è che Matteo farà una scoperta scioccante sulla sua famiglia e che ci saranno scontri accesi e durissimi con Edoardo (Luca Capuano, ndr)». E di chi si innamorerà? «Diciamo che… più di una donna gli girerà intorno. E così non avrà proprio tempo per annoiarsi, ecco». Quali sono i tuoi prossimi progetti? «Si parla della terza serie della fiction, vedremo. Personalmente, io ho un sogno: mi piacerebbe entrare nel cast di un film diretto da Paolo Virzì. Da livornese come lui, ne sarei onorato. Virzì è un maestro, un grandissimo della macchina da presa. Purtroppo non lo conosco di persona, se non per aver avuto in passato l’opportunità di partecipare ad alcuni provini per qualche sua pellicola». In quale modo e perché hai cominciato a fare l’attore? «L’amore per la recitazione è cominciato presto, quando ripetevo a casa le scene dei miei film preferiti. Sono poi passato per il Teatro Verdi di Pisa e ho preso il diploma al Centro sperimentale di cinematografia a Roma, con la docenza di Giancarlo Giannini». «Devo impegnarmi ancora parecchio» Sogni il cinema insomma? «Il cinema è un’ambizione, come amo il teatro e i doppiaggi. Anche le fiction, se sono di buona qualità, non sono affatto da disdegnare. So che in questo mondo non ti puoi mai sentire arrivato. Infatti io lavoro giorno dopo giorno per migliorare e ritagliarmi uno spazio, che sento di poter meritare. Certo, devo impegnarmi ancora parecchio, tenendo ben saldi i piedi per terra». E l’amore come sta andando per te? In questo momento il tuo cuore risulta- forse impegnato da una donna? «Per il momento voglio parlare soltanto del mio lavoro. Posso tuttavia rivelare che il mio cuore batte. E batte molto forte. Sicuramente la mia ragazza ideale deve essere capace di movimentare la vita e di darmi sempre nuovi stimoli. Perché, a mio parere, soltanto così può durare un rapporto. Questo per me è un momento complicato, ma anche molto intenso. Insomma, preferisco non dire nulla di più».