Anna Tatangelo: Rinuncia al cognome e spopola col nuovo singolo

Tra i tormentoni dell’estate c’è sicuramente il suo «Muchacha», presentato al «Coca-Cola Summer Festival». Il video del suo ultimo brano, in cui ammicca con grande sensualità e «fa l’amore con il mar», è cliccatissimo su Internet. E lei, Anna Tatangelo, o solo Anna, visto che artisticamente ha deciso di rinunciare al cognome, si gode il momento. Cominciamo proprio dal cognome, perché rinunciarci? «L’idea è stata mia. Mi ero stufata di essere “La Tatangelo” o “Lady Tata”. Sembrava quasi che si parlasse di un’entità altra. Ho voluto rimettere al centro Anna, il nome con cui mi chiamano le persone che mi vogliono bene». E questo inedito lato «calcistico» che scopriamo solo ora (vedi foto)? «Mi è sempre piaciuto il calcio e sono anche bravina col pallone. Anzi, se facessero la Nazionale cantanti femminile mi “arruolerei” subito». Nel nuovo video gioca molto più che in passato con il suo lato sexy. «E perché no! Mi piace, mi diverte, non sono una tradizionalista e per fortuna ho ancora l’età per potermelo permettere. In fondo questa è un’altra magia della musica, che attraverso un video (girato a Sabaudia, ndr) ti permette di giocare e di evadere dal ruolo quotidiano».

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Il brano è scritto da Francesco Silvestre dei Modà. Come è nata la vostra collaborazione? «Da un’amicizia istintiva. Ci siamo conosciuti in tv lo scorso novembre a “Questi siamo noi”, lo speciale che ho condotto con Gigi (D’Alessio, ndr) su Canale 5. Abbiamo duettato e poi Kekko mi ha detto che aveva un pezzo che voleva farmi ascoltare. Era “Senza dire che”, che ho subito inciso. Adesso è la volta di “Muchacha”, ma in tutto il nuovo disco, che uscirà nel 2015, Francesco avrà un ruolo chiave. Continua a sfornare canzoni a un ritmo incredibile!». E il suo compagno Gigi D’Alessio non contribuirà? «Lui per adesso deve pensare al suo album ed è giusto così. Poi se nasce qualcosa di interessante potremo inserirla». Come nascono queste vostre contaminazioni? Chi «s’impiccia» di più del disco dell’altro? «Nascono naturalmente. Viviamo insieme e c’è grande stima anche dal punto di vista professionale. È normale che uno faccia sentire all’altro una canzone, chieda un parere…». Non ha mai pensato che essere la compagna di un cantante così famoso potesse metterla in ombra? «In un certo senso sì. Spesso ci si dimentica che io a 15 anni ero già a Sanremo, che non ho iniziato la mia carriera grazie a Gigi. Ma non importa. Condividiamo la vita, abbiamo messo al mondo un figlio, sono cose ben più grandi del nostro ego». Considera la sua esperienza televisiva parte del passato o del futuro? «Per niente del passato. Mi piacerebbe fare ancora qualcosa, anche perché ho pagato un certo scotto all’inesperienza. Quando ho fatto “X Factor” avevo solo 22 anni ed ero meno preparata. Oggi ho capito i meccanismi della tv e saprei reagire meglio anche alle provocazioni».