Anna Falchi: Dal propio vocabolario cancella la parola “Matrimonio”

E stata Anna Falchi la padrona di casa di Stelle del Sud, la prestigiosa manifestazione promossa dall associazione Assud in cui sono state premiate grandi personalità italiane che, con la loro opera professionale, hanno contribuito alla crescita del nostro Paese e al riscatto del. Mezzogiorno. Spronai giovani dal futuro incerto La bella Anna è convinta che iniziative come questa possano offrire un p o ’ di speranza anche ai tanti giovani che,, alle prese con un futuro incerto, cercano fortuna all’estero. Anche lei, d ’altra parte, ha avuto la stessa tentazione. Nel privato la Falchi è una mamma sprint con la sua piccola Alvssa e, a proposito del suo compagno Andrea Ruggeri, ci svela la loro personale ricetta per essere felici in amore. »È dura avviare un’impresa oggi» Sei-stata la madrina della terza edizione di Stelle del Sud. Come è andata? «Mi fa sempre molto piacere partecipare a eventi prestigiosi come questo in cui si valorizzano e si premiano tante eccellenze, tra cui grandi nomi delia nostra imprendilo-, ria. D ’altra parte anch’io sono imprenditrice ed e bene che ogni tanto qualcuno ci riconosca i nostri meriti. Non è certo facile avviare e portare avanti u n ’impresa. Una manifestazione bella e importante come questa è stata l’occasione per allacciare nuovi contatti prò fessìonaii, oltre che mantenermi in allenamento dal punto di vista della conduzione.

Tra i premiati c’era l’avvocato Cataldo Caiabretta, che è un professionista che stimo inolio, oltre che un mio caro amico. Inoltre, sono molto grata all’organizzatore dell’evento. Andrea Guccione». uLa cultura italiana “vìttima” di tagli» Cimentarti nel ruolo d ’imprenditrìce è sfata una bella scommessa, specie in un periodo difficile come questo. ‘«È vero. Questo poi sarà un mese di settembre maledettamente diffìcile per tutti. Molti, infatti, dopo le vacanze stanno rinunciando agii investimenti programmati in precedenza. La mia società, la A-Movie Producdons, sta ampliando i propri orizzonti, tanto che ci occuperemo anche di comunicazione. Fare solo cinema sarebbe una follia in questo momento. I nostri, poi, sono film d’autore che difficilmente attraggono il grande pubblico. In più la crisi al botteghino è sotto gii occhi di tutti. E, giusto per non farci mancare nulla, la cultura in Italia è sempre vittima di tagli». «Se avessi vent anni in meno…)» Sei mamma di una bimba di quasi tre anni: che consigli daresti alle nuove generazioni impegnate nella costruzione del loro futuro? «Consiglierei loro di fare anche un ’esperienza all’estero, legata magari allo studio, che ritengo assolutamente fondamentale per la formazione dei giovani anche solo per il fatto che s ’impara una nuova lingua straniera. Se avessi vent’anni di meno, la farei anch’io». «Sarei tornata nel mio Paese» Magari con destinazione la tua terra d’origine: la Finlandia. «Beh. devo ammettere che un pensierino l ’ho fatto…». Si può fare ancora qualcosa per questa Italia in difficoltà? «Certo che si può. La nostra Italia va svecchiata. Dovrebbe essere guidata da chi ha freschezza di mente, da chi conosce i problemi della nostra gente e può aiutare di conseguenza i giovani alle prese con la definizione del loro futuro. Oggi sembra quasi che nessun titolo di studio abbia valore e che per cominciare a lavorare occorra per forza essere figli di qualcuno.

A proposito di figli, tu nelle vestì di mamma che voto ti daresti? «Una recente ricerca ha stabilito che le mamme ideali sono proprio le finlandesi. Io non sono chioccia, né un genitore apprensivo. Mia figlia ha due anni e otto mesi e le lascio la massima libertà. Sta crescendo esattamente come avrei voluto. È socievole, intraprendente, indipendente e molto forte caratterialmente. Le lascio fare le sue piccole esperienze. Se cade e si fa male, so già che non serviranno rimproveri, ma che lei, da sola, avrà imparato a non commettere nuovamente lo stesso errore. Diciamo che sono una mamma molto nordica da questo punto di vista, ma ho anche caratteristiche decisamente da mamma “a ll’italiana”». Quali? «Sono estremamente presente e, se capita di dover essere fuori per lavoro una sera, faccio corse e salti mortali pur di essere l’indomani mattina da lei. Mi fa piacere che si svegli accanto a me e sia immediatamente rassicurata dalla mìa presenza». «Vorrei tornare conduttrice» Sui fronte professionale, ti piacerebbe tornare a lavorare con maggior assiduità anche in televisione? «Nel mondo dello spettacolo non mi sono fatta mancare nulla in temiini di esperienze, ma la conduzione forse è l’ambito in cui vorrei tornare a cimentarmi di più. Sono molto legata alla mia squadra del cuore, la Lazio, e mi piacerebbe misurarmi con una trasmissione sportiva, non l’ho mai fatto prima d ’ora». «lo e Andrea parliamo di tutto» Sui versante sentimentale, che stagione è, questa, per te? «È un momento di grande sicurezza e serenità. Vivo un rapporto bello, forte e radicato. Il mio compagno è un uomo che non mi opprime e mi lascia grande libertà. Mi rispetta e non ha mai pensato di cambiarmi. Andiamo molto d ’accordo e parliamo di tutto». Tra i vari argomenti che trattate, parlate anche di convivenza o, addirittura, di matrimonio? «No, stiamo benissimo così. I rapporti più belli si costruiscono quando ognuno è a casa propria e si mantiene tutto più vivo. Passione compresa. E poi la vita da fidanzati è estremamente romantica».