Amici, Luca Zanforlin: “Quando Maria mi disse di condurre il Daytime le dissi “Tu sei pazza”

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E un prezioso consigliere per i tanti ragazzi che, edizione dopo edizione, sono entrati nella scuola di Amici. Luca Zanforlin, storico autore del talent di Canale 5, braccio destro di Maria De Filippi e conduttore del daytime in onda su Reai Time, si racconta a Vero TV. «Non sento la differenza d’età» Con quali emozioni affronti questa 13a stagione? «Lo spirito e l’entusiasmo sono quelli di sempre. L’approdo su Reai Time ci ha permesso di avere più tempo da dedicare al racconto dei ragazzi e alla loro vita scolastica ». Anche per la crescita umana e professionale, Amici è un’avventura importante. «Si tratta di un’esperienza formativa di grande livello. Non tutti i ragazzi possono permettersi di frequentare lezioni giornaliere di canto e di ballo. Anche chi non arriva alla vittoria, nei mesi che trascorre da noi può rendersi conto se la danza o il canto siano solo un modo per esprimersi o anche una professione futura». Com’è cambiato negli anni l’identikit del concorrente tipo? «All’inizio molti affrontavano il provino e tentavano di entrare nella scuola quasi solo per farsi una gita a Roma. Oggi non succede più e, chi si presenta ai provini, ha un bagaglio di esperienze e di studi piuttosto vasto». Che affresco ne esce del mondo giovanile? Sono ragazzi che hanno una voglia matta di esprimersi. Vedono in Amici l’occasione per realizzare questa aspirazione. Parlando con loro, scopri che gli adulti si relazionano e li ascoltano poco. Spesso sentiamo dire che i giovani sono fannulloni, o privi di valori, ma siamo noi adulti a doverci chiedere il motivo delle loro difficoltà. La parte più affascinante del mio lavoro è quella di ascoltare i ragazzi e la loro voglia di trovare una collocazione nel mondo». Per i ragazzi sei una sorta di fratello maggiore. «I protagonisti sono e devono essere loro. Da conduttore ho imparato grazie a questi ragazzi che la telecamera c’è, ma me ne frego. Ed è quello che fa anche Maria De Filippi. Ho quasi cinquant’anni, ma grazie ad Amici non sento lo scarto generazionale. Anche se non ho figli, ho potuto conoscere da vicino cosa sognano i giovani». «Quella volta che mi scrisse Tvb…» Com’è essere l’autore di una star della nostra Tv? «Faccio Tv da ventidue anni e arrivavo da esperienze tradizionali, in cui l’autore scriveva il copione e lo studiava poi con il conduttore. Con Maria non esiste copione. Lei sostiene che non si può prevedere in anticipo cosa succederà in puntata. All’inizio ero perplesso, poi ho capito che aveva ragione lei». Quando Maria anni fa ti ha chiesto di andare davanti alle telecamere, che cosa hai pensato? «Le ho detto: “Tu sei pazza!”. Inizialmente mi chiese di fare ogni tanto delle chiacchierate con i ragazzi, una sorta di tè delle cinque. Poi, quando serviva un altro conduttore, Maria sottolineò che per fare Amici occorresse conoscere bene la struttura e i ragazzi. Prendendo qualcuno da fuori avremmo corso il rischio che questo conduttore cercasse di essere protagonista lui e non i ragazzi. I miei timori all’epoca furono tanti, ma ho detto sì. Credo che la mia salvezza sia stata proprio il fatto di non aver mai avuto velleità da conduttore, di non averne tuttora e di non reputarmi tale». Saranno mai maturi i tempi per un Festival di Sanremo targato De Filippi? «Mi piacerebbe molto. In questi anni si è sperimentato tanto al Festival e lei potrebbe dare parecchio su quella ribalta. Sono anni che le dico che dovrebbe farlo, ma mi sembra che, almeno per il momento, non abbia quest’intenzione». Lo scorso anno sei volato in Spagna per produrre una fiction e alcuni hanno insinuato dissidi tra te e Maria. Voci che avete smentito. «Quando ho detto a Maria di quell’offerta, mi ha incoraggiato ad andare. La sua è stata una grande manifestazione di affetto. Ho trovato assurdo che tanti giornalisti mi chiamassero con ostinazione, cercando una presunta lite tra noi. Mi ha dato un enorme fastidio. Lavorando insieme dodici ore al giorno da tredici anni, io e Maria discutiamo spesso. Ma in quel caso le ragioni della mia partenza erano esclusivamente di natura professionale». In questi anni di sodalizio con Maria, c’è un episodio che ricordi con emozione? «Maria è una donna riservata ed educata. Anche in questo ci somigliamo molto. Dopo due o tre anni dal mio arrivo ad Amici, una sera ricevo un suo sms con scritto: “Tvb”. Potrà sembrare banale, ma mi ha emozionato ».