Amici 13, Alessandra Celentano: “Io severa? dico solo quello che penso”

Da quando due anni fa si è separata dal marito, si è presa una lunga pausa dall’amore. E questo consente ad Alessandra Celentano di dedicarsi ancora di più agli allievi di Amici, a cui insegna l’arte della danza. Vero ha incontrato la poliedrica docente di ballo del più seguito talent show televisivo, che si è raccontata con franchezza e un pizzico di malinconia a proposito del tempo che passa… Questa tredicesima edizione di Amici è contraddistinta da numerose novità… «Ogni anno c’è sempre qualche piccolo cambiamento, mantenendo però una struttura di base dove sono i ragazzi i protagonisti. Amici è un programma che, sin dalle prime edizioni, cerca di lanciare un messaggio fondamentale: chi nella vita desidera fare il cantante o il ballerino è bene che metta in conto che non si arriva da nessuna parte senza fatica e sacrificio. Amici è il primo approccio a quello che sarà il mondo del lavoro. Con il corso degli anni sono felice che si sia evoluta la collocazione di molti ragazzi in ambito professionale. Credo che Amici sia l’unica trasmissione che offre opportunità ai ragazzi. E non è poco, visto che ci troviamo in un periodo di grossa crisi. Amici è un grande talent show, ma anche uno spettacolo completo». «Come non ricordare Anbeta?» Nel corso degli anni hai contribuito a lanciare diversi talenti. Tra gli allievi delle passate edizioni di Amici c’è qualcuno di cui vai più fiera? «Ho avuto il piacere di collaborare con tantissimi allievi, molti davvero bravi. Ex allievi di Amici oggi lavorano nelle più importanti compagnie di danza del mondo. Tra questi non potrei non citare Anbeta Toromani, che è un’artista molto preparata, con la quale nel corso degli anni sono diventata molto amica. Ma ce ne sono stati tanti altri come Leon Cino o Cristo Martinez. Sono tantissimi, impossibili da ricordare tutti. E poi, di anno in anno, ad Amici fioriscono nuovi talenti, mentre noi sfioriamo un po’(ride, ndr)». «Faccio tutto con grande rigore)) In passato sei stata accusata di essere troppo severa, tant’è che alcune critiche al collo del piede delle ballerine si trasformarono in tormentoni. Quest’anno, invece, molti ti vedono ben più addolcita… «In realtà, io sono sempre la stessa. Sono una donna tranquilla, ma quando lavoro non riesco a non dire le cose come stanno. Non mi sono mai nascosta dietro un buonismo che non fa bene a nessuno, in primis a me stessa. Per me è importante avere sempre l’anima in pace e la consapevolezza che tutto quello che faccio è sempre con il massimo del rigore». Non hai mai sentito l’esigenza di dedicarti ad altre sfide televisive? «Oltre ad Amici, continuo a lavorare nel mondo della danza e del teatro, collaborando con scuole intemazionali. Ho aperto un centro di pilates con mia cugina Rosita, a cui sono molto legata. Per quanto riguarda la Tv, ritengo che, quando si ha la fortuna di essere su un cavallo vincente come Amici, sia giusto continuare a puntare su quel cavallo. E poi tra me, Maria e gli altri della squadra c’è tanta complicità e un dare e avere reciproci. Sono felice di poter dare tanto a Maria e di ricevere altrettanto: ci legano stima e gratitudine. Proprio per questo non desidero misurarmi con altre sfide». Quando non lavori come trascorri le tue giornate? «Sono molto casalinga, mi piace restare in famiglia con i miei quattro cani, che considero dei bambini pelosi. Li adoro. Quando fa caldo, vado al mare. Mi piacciono le cose semplici e sento la necessità di un po’ di sana tranquillità». In amore come va? «Mi sono separata da mio marito…». I corteggiatori, però, non ti mancano… «Questo non lo so dire, visto che non sono certo una che si guarda in giro. Di conseguenza, non so se ho tanti corteggiatori… In questo momento, da quando mi sono separata, sono sola e sto bene così. Sono tranquilla e preferisco dedicarmi ad altre cose. Certo, se un giorno incontrerò un’altra persona, ben venga. Dopo la fine del mio matrimonio, diciamo che mi sono presa un “periodo di stacco” dai partner». «Accetto il tempo che passa ma…» Che rapporto hai con il tempo che passa? «Accetto il passare del tempo. Ritengo che ogni età abbia i suoi punti deboli e i suoi punti di forza. Certo, non nego che se avessi potuto fermarmi a quando avevo trent’anni, massimo trentacinque, sarei stata più contenta. Con il passare degli anni aumentano le responsabilità, i problemi. E una serie di cose legate ai genitori e alle persone che ami che se ne vanno, accompagnate da sofferenze. A proposito di tempo che passa, io sono molto affascinata dalle persone anziane». Come mai? «Le vedo come se fossero dei bambini indifesi bisognosi di protezione. A un certo punto un figlio diventa genitore. Credo che la gente debba essere più attenta verso le persone anziane, che dovrebbero essere più sostenute. È triste il fatto che, a un certo punto, molti tendano a non considerare più una persona quando diventa anziana. Io, invece, sono molto affascinata dal loro mondo, che mi piace osservare. Bisognerebbe avvicinare i più giovani agli anziani e ci vorrebbero anche più tutele e strutture per andare incontro a chi arriva a una certa età e non ha possibilità».