Ambra Angiolini: “Tradimento? Nessuno è perfetto”

Nel film Maldamore Ambra Angiolini recita nel ruolo di Veronica, una donna tradita dal marito e che si sente continuamente inadeguata, fino a quando incappa in un aitante ventenne. Donna al Top, in occasione della presentazione romana della pellicola, ha incontrato l’attrice che ci ha raccontato a ruota libera il suo originale punto di vista su tradimento, perdono e matrimonio. Sei la protagonista di Maldamore, il nuovo film di Angelo Longoni incentrato sulle disavventure di due coppie… «Per quanto concerne la coppia formata da Veronica e Marco, che interpretiamo io e Luca Zingaretti, è come se i due partner fossero già agli effetti collaterali fisici. Si tratta di un marito e di una moglie che non si toccano più da tanto tempo. L’atteggiamento del mio personaggio è rigido all’inizio, ha perso di vista se stessa, oltre che l’importanza della propria unione. Successivamente, grazie all’incontro ! con un uomo molto più j giovane di lei, si ritrova a vivere una seconda adolescenza. Con la goffaggine che la contraddistingue sempre». Il tradimento è uno dei temi cardine di questo film… «Io vedo tanta gente che lo vive in una maniera dolorosa ed è normale che sia così. Questo film, però, ha qualcosa di rivoluzionario perché racconta tante cose in maniera differente rispetto a come sono state finora trattate. Ad esempio, gli amanti qui non si nascondono, passeggiano per strada: insomma li abbiamo finalmente liberati dagli armadi!». «Esistono dei codici…» Il film parla anche di perdono. Quanto è importante saper perdonare? «Tutto dipende dal reale valore che ognuno di noi può dare a quello che si è riusciti a costruire fino a quel determinato momento. Gli scivoloni esistono, così come le cadute di stile, perché esiste la vita, come esistono le gambe, il cuore e tutto il resto. Anche se ci piacerebbe tanto poter essere perfetti, in realtà nessuno di noi lo è. E in questa non perfezione, grazie a Dio, rientrano gli inciampi che possono avvenire all’interno di una coppia. Non credo nel tradimento, ma non credo neanche nella distruzione di qualsiasi cosa a causa di un tradimento. Esistono dei codici, all’intemo di una coppia, che sono ben diversi da quelli di chiunque altro. Codici che possono permettere di guardarsi di nuovo in faccia e di riconquistare la fiducia, l’uno nei confronti dell’altra. Anche se è molto difficile». Veronica, il tuo personaggio, si sente continuamente inadeguata. Quanto pensi possa pesare questo stato d’animo sulla vita di coppia? «Dipende. Se, ad esempio, una donna ha al proprio fianco un uomo che guarda continuamente dalla finestra e sempre m e n o lei, il r i – schio che quel senso di ineguatezza possa pesare sulla coppia lo si corre. Tutto purtroppo dipende anche da quell’idea poco sana che abbiamo noi donne, che facciamo tanto le emancipate, però poi se non abbiamo un uomo che ci dice “sei bella”, dimostriamo di essere incapaci di dircelo da sole. E ritengo che fino a quando le donne non riusciranno a cambiare questo modo di fare, sarà difficile poi non ricorrere ai ritocchini per poter piacere sempre agli altri. Il problema è in ciascuna di noi, che non riusciamo mai a dirci per davvero: “quanto sei bella”. Mi rendo anche conto che trovare dentro di sè il centro della propria bellezza vorrebbe dire andare a cercare qualcosa di scomodo, tirarla fuori e renderla originale. E non è certo facile essere originali, perché vorrebbe dire rendersi diversi da tutti gli altri e poi mostrarsi, andando incontro al rischio di non piacere. Fermo restando che, riuscire ad uscire dalla mischia vorrebbe dire aver fatto già tanto del percorso che andrebbe fatto. Se poi c’è un uomo capace di esaltare questo percorso, ben venga. Ma non dovrebbero essere certamente gli uomini a farci sentire belle». «Il più bel co rii ratto» Stare insieme non è per niente facile. «E chi può dire il contrario? Io non sono sposata, ma ho due figli meravigliosi (Jolanda, nata il 2004, e Leonardo, nel 2006, avuti dal compagno Francesco Renga, ndr) che è come se rappresentassero un contratto. Il più bel contratto che abbia mai firmato». Che ne pensi delle tante donne mature che sempre più spesso si fidanzano con uomini molto più giovani? «Penso che ci siano un sacco di ventenni con delle belle teste, desiderosi di prendersi delle responsabilità. Mentre non se le prendono uomini ben più adulti». Secondo te le donne perdonano più rispetto agli uomini? «Il perdono non dipende dal fatto che uno sia uomo o donna. Gli uomini perdonano quanto le donne, nel momento in cui hanno l’interesse di portare avanti un discorso già cominciato». Progetti futuri? «Ho concluso da poco la tournée teatrale La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni, che riprenderà l’anno prossimo. E poi ad aprile mi rivedrete al cinema in Ti ricordi di me?».