Amanda Lear: “Che gioia incontrare Papa Francesco”

Sono lontani i tempi in cui Amanda Lear, con i suoi modi irriverenti e le sue battute ciniche, dava scandalo. Oggi la diva è tornata in Tv a Si può fare! – lo show del sabato sera di Raiuno condotto da Carlo Conti – in veste di giudice. Un ruolo che ben le si addice, visto che l’eclettica artista (è musicista, attrice teatrale e pittrice) non ha mai avuto peli sulla lingua. Un gradito ritorno per il pubblico che a breve potrà apprezzarla come cantante grazie a My Happiness, il suo nuovo album dedicato a Elvis Presley in uscita a giorni. Con Nuovo la Lear parla di arte, musica e spiritualità. Amanda, è vero che sente l’esigenza di conoscere papa Francesco? «Mi piacerebbe molto. Fra l’altro so che di recente gli è stato donato un calendario realizzato con le foto di alcune mie opere. Questo mi ha riempito di gioia e di soddisfazione; magari un giorno avrò l’oc casione di incontrarlo». Per lei vale più la pittura o il successo ottenuto con 22 milioni di dischi venduti in tanti anni di carriera? «Diciamo che i quadri sono le mie creature, rappresentano i miei figli, che amo pazzamente. Però i dischi – di cui ho scritto sempre i testi – mi consentono da più di trent’anni di pagare l’affitto di casa, visto che il lavoro a teatro non è molto remunerativo. Ed è per questo che porto avanti sia la passione per la musica sia quella per la pittura. Fra poco uscirà il mio nuovo disco». A proposito di figli: non ha mai voluto diventare madre? «Per niente. Non ho mai a- vuto l’istinto materno». Lei è stata la musa di Salvador Dalí, con cui ha avuto anche un lungo rapporto di amicizia. È nata così la sua passione per la pittura? «No, viene da molto lontano. Fa parte di me, è il mio modo fantastico di esprimermi, di raccontarmi e anche di volermi raccontare agli altri». Come si è sviluppata la sua ispirazione artistica? «Nasce dall’amore per i colori, anche quelli più vivaci che sfoggio spesso anche nel mio look. L’arte ha anche una valenza terapeutica per la mia anima: riesce a darmi un equilibrio psicologico che non trovo altrove. È una forma di divertimento che mi consente di liberarmi dalle tensioni accumulate in teatro, per esempio». C’è ancora qualcosa che le piacerebbe fare nel lavoro? «Vorrei fare un film con Woody Alien: sì, mi divertirebbe molto». Come mai in questo periodo non ha un uomo al suo fianco? Niente giovani, vista la sua passione per i toy boy? «Devo confessare che i ragazzi mi corteggiano ancora, ma io sto bene da sola. Non sono mai stata così felice. La solitudine è una cosa meravigliosa: puoi vestirti come ti pare, guardare in Tv il tuo programma senza dover discutere, entrare e uscire da casa senza dover render conto a nessuno. Ormai la donna è autonoma non ha più bisogno di un uomo per sentirsi realizzata». Che rapporto ha con il tempo che passa? «Lo accetto senza troppe ansie. Spero soltanto di invecchiare bene, senza malattie- che mi costringano a rinunciare alla mia indipendenza». Sappiamo che porterà in tournée un suo spettacolo… «Si tratta di una commedia, la mia terza, il cui titolo è Divina. L’ho già portata in scena per un anno a Parigi e ora farò un tour nei teatri delle altre città francesi». Come mai nel frattempo ha scelto di tornare in Italia con un ruolo insolito per lei, quello di giurata in Tv? «Ogni anno mi chiamano per fare qualcosa per la Tv italiana. Però ho dovuto sempre rinunciare perché ero impegnata in Francia con il teatro. Questa volta avevo due mesi liberi prima di ripartire con la tournée e ne ho approfittato per fare questa esperienza. Con l’occasione posso divertirmi e rivedere tanti amici che avevo perso di vista». Il nostro Paese le regala ancora emozioni e affetto? «Assolutamente sì! In questi cinque anni l’Italia mi è mancata molto. Qui mi sento a casa. D’altronde adesso la mia carriera ha preso un’altra strada. Magari il prossimo anno tornerò qui con il mio spettacolo teatrale». In un momento così difficile che consiglio si sente di dare per voltare pagina? «C’è molta negatività, bisognerebbe provare a cambiare la situazione. Come ha detto anche il presidente Usa Oba- ma, con la volontà tutto si può fare. All’inizio della carriera tutti mi dicevano che non avrei mai avuto successo: ero troppo alta, avevo un vocione e non sapevo cantare. Invece 35 anno dopo sono ancora qui e, come dice Carlo Conti, sono la dimostrazione che nella vita tutto… Si può fare!».