Amadeus: Festeggiano cinque anni di matrimonio, il conduttore e la sua donna

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Torna al quiz preserale dopo otto anni Amadeus. Con Reazione a catena, raccoglie il testimone dal precedente conduttore, Pino Insegno, per far divertire il pubblico di Raiuno per tutta l’estate. In questi anni il presentatore non è certo rimasto lontano dalla Tv: lo abbiamo visto nei weekend su Raidue con Mezzogiorno in famiglia. Ma questa è una sfida importante per Amadeus, che tiene in modo particolare a quella fascia oraria. A tifare per lui c’è sua moglie, la ballerina e showgirl napoletana Giovanna Civitillo, con cui in luglio il popolare volto Rai festeggia cinque anni di nozze.Hai detto che il quiz è il cappotto che ti calza meglio. Speravi che ti proponessero di tornare a “indossarlo”? «Diciamo che il mio sogno si è realizzato. Desideravo tornare a condurre un quiz nella fascia preserale di Raiuno!». Hai previsto qualche cambiamento del format? «Le regole e le liturgie del programma non cambiano, la sostanza rimane la stessa: è uno show incalzante e coinvolgente e da casa si gioca molto. Devo adattare il mio stile di guida. È un programma estivo e voglio creare un clima familiare e di festa. Desidero unire alla ritualità incalzante del quiz leggerezza e allegria». Sappiamo che in questi anni hai partecipato nella fila del pubblico a programmi tv stranieri per studiarli… «Sì, sono molto curioso e sono andato a vedere, come pubblico, alcuni quiz e show in Francia e in Spagna. Mi piace capire come sono e soprattutto studio le caratteristiche dei conduttori stranieri». Dal 2002, per quattro anni, hai condotto L’eredità. Un programma che ti ha portato fortuna anche in amore perché è lì che hai conosciuto tua moglie… «Il quiz fu galeotto… (ride, ndr). Ho conosciuto lì Giovanna e mi sono innamorato di lei. Come dico, prima è arrivata la “scossa”, poi il fidanzamento. E stato un corteggiamento lunghissimo il mio. Lei era una delle ballerine del corpo di ballo: la osservavo mentre faceva la “scossa”, mi affascinavano le sue mosse napoletane in versione moderna…». Come avete gestito la vostra situazione? «Noi non volevamo essere etichettati come la coppia “conduttore e vailetta”. Credo che anche il pubblico se ne sia accorto prima di noi: io ero affascinato e la guardavo con occhi rapiti». «Il pubblico ha tifato per il nostro amore» Ancora oggi siete una coppia molto amata dal pubblico, ne sei consapevole? «Spesso ci capita d’incontrare alcune signore per strada che ci parlano come se avessero vissuto da vicino la storia. È molto divertente quando ricordano la mia faccia durante gli stacchetti di Giovanna, come se avessero un rapporto intimo con noi e conoscessero la nostra relazione amorosa». Giovanna è gelosa del tuo ritorno in televisione? «No, noi gioiamo a vicenda delle conquiste dell’altro. Non siamo una coppia televisiva per forza». Ti piacerebbe lavorare ancora con tua moglie? «Sicuramente: lei sarebbe la mia partner perfetta anche sul lavoro, è la donna che conosco meglio e che mi conosce alla perfezione. La nostra è una “intesa vincente”, citando il gioco di Reazione a catena». È critica verso di te? «Sul lavoro non è molto critica e mi guarda spesso, almeno quando può. Diciamo che è molto attenta al look, vorrebbe che io fossi più bravo a curare il mio aspetto fisico e soprattutto il mio abbigliamento. Spesso mi sgrida e dice: “Ma che cravatta ti sei messo? E che giacca porti?”». Tu hai una figlia avuta da una precedente relazione, A- lice, che ora ha 16 anni. Che rapporto ha con Giovanna? «Hanno un rapporto fantastico. Sono molto unite, tra loro c’è una grande intesa; è più in confidenza con Giovanna che con me! Mi piace vederle insieme, sembrano due sorelle. Alice era piccola quando ha conosciuto mia moglie, prima che ci fidanzassimo. Spesso la portavo con me alle cene con i colleghi ed era pazza di Giovanna, al punto che mi chiedeva: “Papà, perché non ti fidanzi con lei?” (sorride, ndr)». José, nato dal tuo matrimonio con Giovanna, che rapporto ha con la sorella? «Alice aveva 11 anni quando è arrivato il fratellino José. Vanno molto d’accordo e si vogliono bene. Ora si vedono poco perché Alice vive in Inghilterra, studia Lingue in un college. Mi sta dando grandi soddisfazioni; io sono molto orgoglioso di lei». «Presto Giovanna e José verranno qui» Di recente hai raccontato che a scuola non eri molto bravo: confermi? «Non ero certo uno studente modello: seguivo soltanto le cose che mi piacevano, per e- sempio l’inglese. Non aprivo proprio i libri di tante altre materie. E poi non avevo voti alti nemmeno in condotta! Mi distraevo con facilità, organizzavo feste, intrattenevo i compagni di classe, facevo radio e serate. Insomma, mi avanzava poco tempo per lo studio!». Qual era il tuo sogno segreto da ragazzo? «Fin da giovanissimo volevo fare il presentatore. Ero alle medie quando i giovedì sera chiedevo di rimanere alzato di più per guardare Rischiatutto di Mike Bongiorno. Mi ricordo che qualche sabato sera non u- scivo e stavo a casa a vedere Canzonissima di Corrado. Mi dicevo sempre: se non riesco a fare il presentatore faccio l’allenatore di una squadra di calcio! Era il mio secondo sogno». Con Reazione sarai impegnato fino a metà settembre: prevedi di ritagliarti qualche giorno di vacanza? «La mia fortuna è che registro a Napoli. Quindi spero di riuscire a unire l’utile al dilettevole; mia moglie è napoletana, ama questi luoghi meravigliosi e sicuramente mi raggiungerà qui, con José. Sceglieremo posti che io posso raggiungere facilmente tra una registrazione e l’altra».