Alitalia, le Poste entrano in consiglio

Un consiglio di amministrazione di transizione con vertici di transizione, incaricati però di un compito delicatissimo: condurre, affiancati dal governo, la trattativa con la compagnia emiratina Etihad, interessata all’acquisto di Alitalia. La soluzione finale nel puzzle del nuovo consiglio di amministrazione della compagnia, reduce da un aumento di capitale da 300 milioni che ne ha cambiato l’assetto societario, si è faticosamente composta nella serata di ieri, quando per i soci è stato il momento di depositare le liste che saranno presentate nell’assemblea di lunedì. Venuta meno la candidatura alla presidenza di Domenico Cempella, molto sostenuta da alcuni soci, ma accompagnata da richieste di deleghe pesanti, inaccettabili per gli attuali equilibri interni assai complessi (le discussioni anche ieri sono state lunghe), ha definitivamente prevalso la scelta più semplice: la conferma dei vertici, il presidente Roberto Colaninno e l’amministratore delegato Gabriele Del Torchio, in un’ottica di attesa degli sviluppi di quella che ormai è una pretrattativa con gli arabi. Partendo dunque dal presupposto che un eventuale ingresso di Etihad richiederà di rivoluzionare ancora il cda, le quattro liste appaiono molto conservative e danno corpo a un consiglio snellito di 11 consiglieri al posto degli attuali 19. Le quattro liste sono Intesa-Immsi (Colaninno) e minori, che avrà cinque posti in consiglio; Poste-Unicredit con quattro poltrone; una lista e un posto a testa per Atlantia e Air France- Klm. Grande la cautela sui nomi fino a ieri sera avvolti da riserbo, quel che è certo è che le due banche, Intesa Sanpaolo (20%) e Unicredit (13%) hanno scelto di non schierare prime linee in consiglio per evitare problemi di conflitto d’interessi, essendo i due istituti primi creditori di Alitalia. Tra i due nomi piazzati da Intesa dunque, non ci sarebbe l’attuale consigliere Gaetano Miccichè. Nella stessa lista prende posto Roberto Colaninno, mentre gli ultimi due posti andrebbero a Maccagnani e Odissea di Antonio Percassi, la new entry. Suspence sulla presenza di Massimo Sarmi, amministratore delegato di Poste, nei due nomi che hanno un posto certo: la sua presenza e il ruolo di vicepresidente sarebbero legati all’acquisizione di deleghe pesanti. Del Torchio è nella stessa lista insieme con l’unico consigliere di Unicredit. Infine Atlantia conferma Antonino Turicchi mentre Air France-Klm passerebbe da quattro a un consigliere. Domani scade il termine per la conversione delle residue obbligazioni, circostanza che potrà cambiare le quote in possesso dei soci. Intanto prosegue il lavoro dietro le quinte sull’alleanza: la compagnia tricolore vorrebbe stringere i tempi per non bruciare liquidità ma i negoziatori arabi starebbero dimostrando molta intransigenza, al punto che qualcuno potrebbe rimpiangere un’altra volta Air France-Klm.