Alex Gadea di Il Segreto racconta………

Mentre aspetto Alex Gadea in un bar alla moda del centro storico di Madrid, penso a quante spettatrici di «Il segreto» vorrebbero essere al mio posto. Lui arriva puntualissimo a piedi, camicia bianca e jeans. Si avvicina sorridendo e sembra ancora più giovane dei suoi 31 anni, senza gli abiti ottocenteschi di Tristan Montenegro, il personaggio che l’ha reso famoso in Spagna e (forse) ancor più in Italia. Anche se travolto da un successo inaspettato, dopo due sole stagioni Alex ha deciso di lasciare la produzione per dedicarsi al teatro e a una nuova serie tv di cui è protagonista. Ma l’onda lunga della telenovela lo insegue e, come scopriremo in questa lunga chiacchierata, lo porterà in Italia. Alex, dopo «Il segreto» sta girando «Ciega a citas», una serie in striscia quotidiana con tutte le caratteristiche della commedia romantica. Anche questa volta interpreta l’uomo ideale? «Vedremo…

La protagonista è una ragazza single di 30 anni che ha solo 175 giorni per trovare l’uomo della sua vita e presentarsi fidanzata al matrimonio della sorella. Il copione è in continua evoluzione: i due per ora sono amici, ma chissà…». Le piace il suo nuovo ruolo? «Sì, molto, era il cambiamento di cui avevo bisogno dopo due anni e otto mesi di intenso lavoro sul set di “Il segreto”. Questa è una storia contemporanea trasmessa da Cuatro (canale spagnolo di Mediaset, ndr), dove parlo e mi vesto normalmente e recito un ruolo completamente diverso da quello di Tristan». Andrà in onda anche in Italia? «Questo non lo so. Siamo alla centesima puntata e penso che, prima di andare all’estero, la serie dovrebbe arrivare almeno a 200 puntate». Nel frattempo fa anche teatro. Il 26 luglio sarà in Italia al Festival «Sconfinando» di Sarzana (vedi box qui sopra). «Sì, sono in tournée con lo spettacolo “Los Justos” con la compagnia “611 Teatro”: a ottobre saremo a Madrid, ma prima della pausa estiva l’ultima tappa sarà quella di Sarzana. Carmen Bertacchi, la direttrice del festival “Sconfinando”, ci ha invitato per celebrare il centenario della nascita di Albert Camus, autore dell’opera».

CatturaLe sue fan di «Il segreto» caleranno su Sarzana numerose, anche grazie a Sorrisi. «Dopo l’incontro con le fan a Napoli, lo scorso novembre, non mi sorprende. Sono stato accolto con grande calore e affetto ed è stato molto gratificante. Solo allora mi sono reso conto del successo della serie in Italia». Ha ricevuto qualche proposta per lavorare in Italia? «In realtà sì, verrò nel vostro Paese in ottobre per fare dei provini. Ma per ora non posso dire di più». Lei sa che per le donne italiane che seguono la telenovela lei incarna l’uomo ideale che tutte vorrebbero incontrare? «Sì, e ogni volta resto sorpreso, anche se Tristan è stato creato per piacere al pubblico femminile. Interpretandolo quotidianamente ho avuto la possibilità di calarmi sempre di più nel suo personaggio, dandogli spessore e rendendolo credibile. Sono molto orgoglioso del lavoro che ho fatto, anche se non mi aspettavo un successo così grande. Ma ciò che ha funzionato è stata anche la chimica istantanea che c’è stata dal primo provino tra me e Megan Montaner, l’interprete di Pepa».

Nella seconda stagione impersona un Tristan invecchiato, ormai diventato padre. «È stata la sfida più grande che abbia mai affrontato sul set. Ed è anche quella che mi ha convinto a restare per un’altra stagione. Appaio più vecchio di 16 anni e, per un attore, interpretare nella stessa serie sia un giovane della mia età sia un uomo di mezza età è davvero una grande opportunità». Lo sa che in «Beautiful» Ron Moss ha interpretato Ridge per 25 anni? «Incredibile! (ride) In Spagna “Beautiful” non è mai arrivato». Ora che sta girando «Ciega a citas» ha più tempo libero? «In realtà no, perché anche questa serie va in onda tutti i giorni e sono quasi sempre sul set. Ma appena posso vedo i miei amici della scuola di recitazione di Madrid. Con due di loro purtroppo ci vediamo abbastanza raramente, perché uno vive a Londra e l’altro in Argentina». A proposito di Argentina, li ha seguiti i Mondiali? «Certo, non mi sono perso neanche una partita. Da bambino ho giocato tanto a calcio». Se lo aspettava che la Germania avrebbe vinto contro l’Argentina? «Sì, me l’aspettavo.

La Germania era la squadra più forte di questo Mondiale: negli ultimi quattro anni i suoi giocatori sono molto maturati e hanno mostrato un ottimo gioco di squadra». Lei fa sport? «Non avendo tempo di andare in palestra, mi alleno a casa. Ho questa “app” che mi propone gli esercizi da fare (dice mostrandomela divertito sul suo cellulare, ndr). Li faccio tutti i giorni, poi una doccia e via…». Che tipo di musica le piace? «Ascolto di tutto, dal rock dei Rolling Stones alla musica spagnola, a quella dance degli Anni 80. Mi piace anche la musica classica». C’è un attore che la ispira particolarmente? «Mi è sempre piaciuto Paul Newman perché, pur essendo sobrio e riservato, era molto magnetico, consapevole di avere un’immagine potente che trasmetteva nella recitazione. Tra quelli di oggi apprezzo molto Joaquin Phoenix e Javier Bardem, ma ho il massimo rispetto anche per i grandi attori italiani come Ugo Tognazzi e Alberto Sordi. Sì, recitare in Italia sarebbe proprio un onore».