Alessio Lo Passo, da Tronista a manovale: “Per la mia famiglia questo e altro”

home page By on 28 novembre 2013
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here Abbandonata l’etichetta di playboy, il modello di origini calabresi pensa al futuro. Con la sua ditta di costruzioni dà lavoro al padre e ai fratelli. E l’amore? Da tempo al suo fianco c’è Elisa, ma lui…i è lasciato alle spalle l’etichetta di inguaribile playboy. Alessio Lo Passo adesso ha preso l’aria del (bel) ragazzo della porta accanto. L’ex commesso ligure, ma di origini calabresi, un anno fa è sceso dal trono di Uomini e donne, sul quale era salito nel 2011, per lavorare in un’azienda di costruzioni e termoidraulica. Una realtà imprenditoriale che ha avviato con tanta buona volontà e che ha utilizzato anche per uno scopo benefico: la realizzazione di un calendario per raccogliere fondi per la ricostruzione dell’Aquila. Ma non è tutto. Perché, dopo aver partecipato al programma di Maria De Filippi, per lui si sono aperte molte nuove strade: oltre a essere diventato imprenditore edile, Alessio ha anche aperto un negozio di abbigliamento. E anche nella sua vita sentimentale ha preso decisioni importanti: ha messo la parola fine davanti a flirt e a storie senza futuro. Al suo fianco, adesso si vede spesso la modella di origine tedesca Elisa Scheffler, con la quale Lo Passo ha festeggiato di recente i suoi trent’anni. Che sia lei quella giusta? «Ci siamo conosciuti a una festa in un locale di Milali no: Elisa è una bella ragazza, ? molto socievole e simpatica, * però non stiamo insieme… Ci sentiamo davvero poco al telefono, anche se siamo rimasti in buoni rapporti». «lo voglio provare a fare sul serio» Ti sono stati attribuiti numerosi flirt con persone dello spettacolo. Quali sono le donne con cui hai avuto realmente una relazione e perché, poi, è finita? «Non ho mai fatto servizi finti o studiati a tavolino. Se le storie sono giunte al capolinea significa che non potevano avere un epilogo diverso. Io ci provo a fare sul serio con una ragazza ma se non va, non sto a perdere tempo e a sforzarmi di portare avanti una relazione che non ha fondamenta solide. La verità è che non ho più voglia di perder tempo. Sono molto schietto e sincero in ogni situazione. C’è chi apprezza e chi no. Ma almeno ritengo di avere i cosiddetti attributi maschili per dire in faccia agli altri ciò che penso, cosa che molti non fanno per paura di restare soli». La solitudine spaventa, come anche la crisi. Tu sei stato molto coraggioso nel voler mettere su due aziende. Com’è nata quest’idea? «Non posso dire che la crisi non c’è perché si vede e si sente accendendo ogni giorno la Tv. Mio padre ha sempre avuto la ditta di edilizia con i miei fratelli, Francesco che fa il geometra e Dario che è idraulico. Io sono subentrato per dare una mano visto il periodo difficile che stiamo vivendo tutti e posso dire che sta andando molto meglio di quanto immaginassi. A Monza, che è la città dove ho scelto di vivere, ho voluto fare un altro investimento: ho aperto un Concepì Store con Alessia, la moglie di un mio caro amico. Avevo voglia di nuovi stimoli e anche di dare una svolta alla mia vita. Ho deciso di ricominciare da Monza, che è una bellissima cittadina c w ” « i che se devo ammettere che non è facile per me stare lontano dalla mia famiglia. Qui ho avuto la fortuna di conoscere persone che non mi fanno mancare niente e anzi mi fanno sentire come fossi a casa mia». «Ho il fascino della persona normale» Tu hai dato lavoro a tuo padre e ai tuoi fratelli. In famiglia avranno un’alta considerazione di te… «Sanno che figlio sono e, soprattutto di che pasta son fatto. I miei genitori mi hanno sempre aiutato fin da piccolo, non mi hanno mai fatto mancare nulla, nonostante la nostra fosse una famiglia di operai e di persone umili. Ora ricambio come meglio posso. Per me la famiglia è molto importante». In tuta da lavoro o “tirato a lucido”, pensi che il tuo fascino sia sempre lo stesso? «Come si dice, non è l’abito che fa il monaco. Ci vuole tutt’altro! Il mio fascino è quello di una persona normale, solare perché ama la vita e amadivertirsi. Faccio parte di quella schiera di persone che pensano che la vita sia una sola. Vivo al 100 per cento ogni giorno e sono orgoglioso di quello che sto costruendo per il mio futuro». «Accetto solo ruoli in cui credere» Hai rifiutato ruoli in alcune produzioni tv e cinematografiche perché hai dichiarato di non volerti svendere. A quale proposta invece avresti detto subito sì? «Tutto quello che ho fatto finora è solo grazie a me e a quello che sono. Non mi piace la gente che si vende e farebbe di tutto per fare Tv o per apparire. Se c’è un progetto importante, sono il primo a crederci». Oggi il tronista viene associato alPimmagine di un ragazzo bello e conquistatore. Tu ti senti così o ti sta stretta questa definizione? «Non si può dire che i tronisti siano brutti. Affibbiare etichette e giudicare gli altri è sempre sbagliato, anche perché se non si conosce bene una persona c’è il rischio di lasciarsi condizionare dal “sentito dire”». Sei testimonial della campagna a favore della ricostruzione dell’Aquila per la quale hai fatto un calendario. Che esperienza si è rivelata per te? «Per me ogni lavoro che serve a fare beneficenza è sempre un’esperienza straordinaria, perché si tratta di sostenere una giusta causa. Nel mio piccolo ho sempre cercato di aiutare le persone bisognose e voglio andare avanti così». Se tornassi indietro rifaresti Uomini e donnei «Certo, lo rifarei senz’altro. Oggi ho capito gli errori del passato: non ero pronto e non ero libero di testa. Ora sono un’altra persona, più maturo, più responsabile e meno infantile di qualche anno fa. A 30 anni posso dire di avere conseguito la vera maturità».

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