Alessia Barela: “Se ora recito…è per le caviglie”

Alessia Barale

Avrebbe voluto sfondare come ballerina, ma poi per colpa dei collo del piede inadatto e delle caviglie che le sanguinavano sul palcoscenico, le cose sono andate diversamente. E oggi Alessia Barela, protagonista della fiction di Raidue Una mamma imperfetta, è un’attrice in forte ascesa. Spiegaci cos’è Una mamma imperfetta. «È un progetto che, dopo il successo sul sito del Corriere, andrà in onda su Raidue». Cosa ti ha spinto a prendere parte alla serie? 1« «In passato avevo già lavorato con il regista, Ivan Cotroneo. Quando mi è stato proposto il copione di Una mamma imperfetta è stato amore a prima vista». Qual è il tuo personaggio? «Porto in scena il ruolo di Marta, una mamma atipica di tre gemelli. Una donna di cui non si riesce a comprendere sino in fondo la particolare personalità». Tu hai figli? «No, per costruire il ruolo di mamma mi sono ispirata alle mie amiche che lo sono, lo non ho figli e forse è un bene, visto che sarei fin troppo chioccia». Hai sempre sognato di fare l’attrice? «Da bambina desideravo affermarmi come ballerina: ho studiato per dieci anni danza classica. Poi, però, le cose non sono andate per il verso giusto. Mi avevano detto che il collo dei miei piedi non era adatto a una ballerina. E un giorno, durante un’esibizione, le caviglie hanno iniziato a sanguinare. Da lì mi si sono aperte le porte delia recitazione». Nella sfera professionale cosa bolle in pentola? «In questi giorni sto girando il nuovo film di Paolo Genovese, Tutta colpa di Freud. Peccato che, mentre i miei colleghi hanno avuto la possibilità di girare a New York io mi sono dovuta accontentare del Testaccio, noto quartiere romano (ride, ndi)».