Albano e Romina Power tornano insieme a Sanremo

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Il sì a Sanremo. Il ritorno sul palco con Romina. Alle porte un programma per far riabbracciare le famiglie, Così lontani, così vicini, che lo emoziona. E il sostegno al progetto solidale dell’Aispo (Associazione italiana per la solidarietà tra i popoli) a favore del Sudan, dove 68 bambini su mille non arrivano a compiere un anno d’età. In quest’intervista ci sono le molte sfaccettature dell’Albano Carrisi uomo, artista e personaggio pubblico, che ha sempre il coraggio di metterci la faccia e dire come la pensa.Albano, come nasce la collaborazione con Aispo? «Ho conosciuto queste belle iniziative qualche anno fa tramite l’ospedale San Raffaele di Milano. È la seconda volta che partecipo come testimonial a un loro progetto e sono fiero di dare il mio contributo alla campagna per il Sudan. Sono legato ai ragazzi dell’Aispo da amicizia e da rispetto per il bene che fanno e per chi lo fanno». Ha potuto toccare con mano anche lei questo bene che ci descrive? «Sì, sono stato in Sudan a conoscere l’attività degli ospedali comboniani, destinatari dei fondi che raccoglieremo.

Laggiù si vive una situazione  di precariato terribile e non | parlo solo del lavoro ma della I vita. Per questi bambini ogni giorno vissuto è un giorno i strappato alla fame, alla malattia e alle guerre civili che se li portano via con troppa ferocia j e facilità». Lei crede sia un dovere per i personaggi pubblici impegnarsi nel sociale? «Sì, ne sono convinto. Mio padre mi diceva spesso: “Fai del bene e dimenticalo, fai del male e ricordatelo”. È una frase che porto sempre con me. Io mi sento un’anima tranquilla, con la coscienza a posto. Dalla | vita ho avuto tanto, nel bene e nel male, e non posso girarmi dall’altra parte quando qualcuno mi chiede un aiuto». Ha anche adottato a distanza alcuni bambini. «E non vedo l’ora di incontrarli faccia a faccia perché finora, purtroppo, ci conosciamo http://casinobonuses.io/ solamente da lontano. Ma prima o poi arriverà il momento giusto per farlo».Dove vivono? «In Cambogia, Ecuador, Perù ed Eritrea. Per andarli a trovare mi aspetta il giro del mondo…». Intanto, a dicembre la vedremo su Raiuno nella nuova edizione di Così lontani, così vicini. «Esatto, la prima puntata del ciclo andrà in onda il 13 dicembre. Proprio in questi giorni sto girando in macchina tra le montagne dell’Irpinia per prepararla».Quali saranno le novità? «Innanzitutto, quest’anno avrò al mio fianco una nuova compagna d’avventura: Paola Perego (che prende il posto di Cristina Parodi, ndr).

Con lei racconteremo storie di famiglie che si ritrovano, di persone che si cercano da treni’anni e, grazie al programma, si abbracceranno. Sono vicende da brivido. Intense, Romina-Power-e-Al-Banosofferte». Ne parla con emozione. «Sì, fare questo programma mi tocca molto». A proposito di ritorni: il suo sul palco con Romina è un grandissimo successo. Vi rivedremo a Sanremo? «Con ogni probabilità faremo un’ospitata». Però, dica la verità, l’hanno cercata per la gara. «Sì e devo ringraziare tantissimo Carlo Conti per la stima e per aver pensato a me, a noi due. D’altra parte qualche bel momento a Sanremo in questi anni crediamo proprio di averlo regalato, no?». Certo. Con Romina farete altre date dopo il ritorno insieme a Mosca e il recente pienone a Bucarest? «Canteremo in coppia all’Arena di Verona nel mese di maggio del prossimo anno. Nel frattempo torneremo in Russia e sono curioso di rivedere il pubblico di San Pietroburgo dove siamo stati nel 1986 per una serie di concerti da 18mila persone a serata. Allora conobbi Vladimir Putin, all’epoca capo del Kgb». Il suo recente apprezzamento pubblico verso il discusso presidente russo ha suscitato un vespaio… «In quell’occasione ho espresso soltanto la mia opinione. E se serve la ribadisco nuovamente: io penso che Vladimir Putin sia per i russi un buon capo di Stato».