Albano: Conduttore di Long lost family e benefattore per i più bisognosi

http://asyafatmabagci.com/?p=writing-services-ottawa By on 29 dicembre 2013
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http://www.progress-plongee.fr/homework-help-for-geometry/ Nelle vesti di conduttore televisivo Albano Carrisi non l’avevamo ancora mai visto, ma a settant’anni ha deciso di indossarli il venerdì sera su Raiuno in Long L lost family, trasmissione che | aiuta le persone a riabbracciare i propri cari anche a distanza di decenni dall’ultimo contatto. A Stop, ora, ci racconta questa nuova esperienza sul piccolo schermo e ci parla anche dei progetti per il nuovo anno, lavorativi e personali. Siamo ormai alle porte del nuovo anno. Hai qualche speranza o proposito particolare per il 2014? «Come ho avuto modo di dire già in altre occasioni (vedi anche il nostro speciale Oroscopo della scorsa settimana, ndr), sogno la pace. E poi lavorare onestamente, che secondo me vuol dire essere creativi ed essere creativi a sua volta significa avvicinarsi al Creatore, in grado come nessuno di tirar fuori il meglio di noi stessi. L’uomo fondo al suo cuore conosce la differenza fra bene e male e se si lavorasse tutti un po’ di più per affermare il bene sul male, staremmo sicuramente molto meglio. È su questo che fondo la mia speranza per un futuro migliore per noi e i nostri figli. Il lavoro e l’onestà portano soltanto cose buone e quelli che sono morti per affermare questi principi sono stati degli eroi, autentici angeli in terra». «Vorrei ci fossero meno tasse» Qual è l’augurio più grande che ti senti di fare ai nostri lettori? «La cosa ora come ora più importante che posso augurare ai lettori di Stop e a tutti gli italiani è che ci possa finalmente essere un bel generale riallineamento delle tasse, al livello degli altri Paesi europei. È giusto infatti pagarle, ma nell’opportuna misura. Le famiglie non ce la fanno più e bisogna smetterla di prenderle per la gola ma dargli un po’ di respiro. Di conseguenza, altrimenti, diventa un po’ come il cane che si morde la coda: più si aumentano le tasse più la gente tende a evaderle; E anche su questo fronte bisognerebbe fare un pesante lavoro di sensibilizzazione a partire da quando si è piccoli perché, anche se ci sono molte persone oneste che le tasse le pagano fino all’ultimo centesimo, ci sono ancora troppe ruberie nel nostro Paese, a partire dai politici e fino all’ultimo dei contribuenti». Passando invece alla sfera personale: questo sarà davvero l’anno del possibile e fatidico sì fra te e Loredana? «Basta gossip su questa storia! Se ne sono dette di ogni in questi ultimi mesi su me e Loredana. Se e quando decideremo di fare questo passo lo si saprà sicuramente. Per ora pensiamo solo a far star bene innanzitutto i bambini e con loro anche lei e me». Di te e Romina, invece, che mi dici? Visto il successo della vostra recente performance in Russia, tornerete a cantare ancora insieme? «Di richieste per me e Romina ne stanno arrivando tante, per cui valuteremo se è il caso di tornare a esibirci ancora qualche volta insieme. Una cosa però è certa: io sono rinato come solista e non voglio assolutamente perdere questa mia meravigliosa riconquista che mi è costata non pochi sacrifici. Ho iniziato da solo e successivamente, negli anni Ottanta, ho formato il duo con Romina che è andato alla grande. Non ho quindi alcuna intenzione di rinunciare alla magnifica libertà che ho. Va bene eventualmente cantare insieme ogni tanto, ma la mia carriera continua sicuramente come solista». Intanto hai appena indossato i panni di conduttore di Long lost family. Soddisfatto?«Davvero un bell’impegno, a livello professionale ma anche sotto il profilo umano, considerato che nelle prossime puntate faremo un tuffo all’interno di realtà davvero inimmaginabili, situazioni che mi fanno rendere conto di quanto io sia fortunato ad avere una famiglia bella e solida alle mie spalle. Nel mondo, anche dietro l’angolo di casa nostra, purtroppo ci sono casi disperati di persone che vengono trattate come pacchi postali, segnate da malessere, violenza e abbandono. Noi, nel nostro piccolo, cercheremo di aiutarle a ritrovare i loro cari che magari non vedono da tantissimi anni». Intanto ti stai dando da fare per dare una mano anche alle persone bisognose della tua Puglia… «Sì, attraverso un progetto a cui tengo molto. Con la mia fondazione “Puglia per la vita” e insieme al mio amico Massimo Ferrarese abbiamo realizzato l’album Canzoni per la vita che raccoglie delle cover e qualche mio inedito. Con i proventi delle vendite aiuteremo le sempre più numerose famiglie in difficoltà della nostra terra. Ripeto: il Paese è veramente in ginocchio e non possiamo più ignorare, a tutti i livelli, questa situazione ». «Meno furbi e più buona volontà» Ma ce la faremo a rialzarci in breve tempo, secondo te? «Sono molto preoccupato, ma anche molto fiducioso perché siamo un Paese talmente bello e con tante risorse ancora non sfruttate che, se valorizzate meglio, potranno a mio giudizio offrirci sicuramente molte interessanti opportunità. Deve però cambiare la mentalità, non solo dei politici, ma anche di tutti noi cittadini. Nella massima parte degli italiani c ’è, infatti, una predisposizione all’arte di arrangiarsi e al fare anche i furbi per arrabattarsi, fra doppi e tripli lavori in nero. Questo modo di pensare e agire va assolutamente contrastato attraverso un forte lavoro a livello culturale, per ripartire, uniti, nel migliore dei modi. Altrimenti secondo me sarà davvero molto difficile riuscire a risalire la china».

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