Albano Carrisi: “Mai più con Romina, ora preparo le nozze con Loredana”

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source url Il cantante di Gellino San Marco torna a parlare dello storico “ritorno” con l’ex moglie Romina Power: «È stato un incontro strano… Finalmente ha sotterrato l’ascia di guerra. Ma ora torno a cantare da solo». E sulle nozze con la Lecciso rivela: «È brava, intelligente e tosta. In famiglia non voglio figli di “serie A” e altri di “serie B”: tutti hanno il diritto di avere genitori.Reduce dai trionfali concerti in Russia, che l’hanno visto sul palco con l’ex moglie Romina Power – dopo quasi un ventennio di separazione sentimentale e artistica – Al Bano risponde, disponibile, alle nostre domande e racconta le sue feste e i prossimi impegni artistici; parla dei figli e del suo futuro con la compagna Loredana Lecciso, replica alle polemiche che hanno accompagnato la sua partecipazione a Mìssion su Rai Uno. Dove festeggerà il Capodanno? «A Mosca: ancora una serata con le mie canzoni. Poi mi sposterò a San Pietroburgo e in altre città: sarò in tournée in Russia per un altro mese». Di nuovo con Romina, come a ottobre? «No, con lei ho fatto solo tre concerti “una tantum”, per l’insistenza del mio amico impresario russo, Andrej Agapov, vissuto nel mito di Al Bano e Romina. Pensavo perdesse tempo, non ne avevo nessuna voglia, ma non volevo essere io a dire di no. Invece, Romina ha accettato e va bene così. Un incontro, 19 anni dopo, strano: tutt’altra storia rispetto al passato. A cominciare dal fatto che ho dovuto abbassare di due toni tutte le canzoni: come costringere uno alto a camminare in ginocchio. Sul piano personale, la cosa bella è che finalmente ha sotterrato l’ascia di guerra, mi auguro definitivamente. Io non ho mai attaccato: mi sono solo difeso. Comunque, visto l’effetto, vuol dire che un ritorno del genere la gente se l’aspettava. Tutti, tranne me». Forse perché sono rimasti affezionati a voi due. «Un pezzo di storia insieme l’abbiamo fatto, con determinazione, sincerità, umiltà e con successo: tutti gli ingredienti perché questo ritorno non passasse inosservato». E il Natale, com’è stato? «In famiglia, a Cellino, con i miei figli Yari, Jasmine, Albano jr e con Loredana. Cristel è andata a trovare la madre e Romina jr. a Palm Springs, in California. Ho avuto anche stavolta come un sasso nel cuore, nella cassaforte delle mie emozioni, perché c’è sempre un’entità assente. Per me è sempre e comunque una festa a metà: ovviamente, mi metto la più bella maschera sorridente in faccia, i miei figli più piccoli non devono avvertire neanche lontanamente quel che passa nella testa di un padre che è stato schiaffeggiato dalla vita. E, poi, il Natale deve essere diluito in tutti i giorni dell’anno: un cristiano nasce tutte le mattine con Gesù». È l’ora dei bilanci e dei progetti. A cominciare da Loredana. «È brava, intelligente e tosta. Per il matrimonio bisognerà aspettare ancora parecchio, anche se in famiglia non voglio figli di serie A e di serie B: tutti hanno il diritto di avere i genitori sposati». I tuoi figli? «Mi piace che stiano crescendo indipendenti, liberi, colti, che abbiano umanità e senso della famiglia. Yari è un artista anarchico che ha girato e continua a girare il mondo. Ha una voce incredibile: lo blocca la timidezza. Cristel è straordinariamente sensibile, parla anche lei come gli altri tre-quattro lingue: scrive divinamente, bellissime canzoni, ma ha capito che è dura, ha paura dei paragoni con la madre, con il padre, e così ha scelto di entrare, come disegnatrice, nel mondo della moda. Romina, detta Uga, che vuole dire “dolce” in ebraico, è presa dalla recitazione, e forse anche dalla regia. Il piccoletto, 11 anni, si chiama Albano e si atteggia decisamente come suo padre; quando sono fuori, indossa le mie camicie e va in giro per casa proclamando: ‘“Mi chiamo Albano Carrisi e sono io che comando”. Jasmine, 12 anni e mezzo, ricorda molto la madre e pure la mia prima figlia: anche lei, quanto a maturità, è più avanti della sua età». Vorrebbe essere nonno? «Visto che nessuno dei miei figli ci sta pensando, mi sono autodefinito un “pa-nonno”: faccio da papà e anche da nonno. E quando serve pure da mamma». Sulla sua partecipazione a Mission che cosa si sente di dire? «Quelli che hanno la puzza sotto il naso vadano nel campo in Giordania dove sono stato io: sentiranno un’altra puzza, quella della disperazione. Vedere arrivare ogni sera anche mille rifugiati, che scappano dalla tempesta delle pallottole della guerra in Siria, è inconcepibile per noi che stiamo al caldo sui nostri divani. Bisogna osservare queste cose con i propri occhi. E il dramma ancora più grande è che non si fa niente perché questo non avvenga, e a pagare è ogni volta la povera gente. Ricorderò sempre quel pastore a cui hanno ammazzato una figlia, lasciandogli l’altra di 10 anni con le gambe amputate. E chi c’è che ha da ridire se si raccontano queste realtà? Non sono andato là a cantare: so che cosa vuol dire la fame e la durezza del vivere, mi sento partecipe, non ho avuto il minimo dubbio appena la Rai me l’ha proposto, come le mie figlie, alle quali ho chiesto di accompagnarmi. Anzi, Cristel si sta iscrivendo per fare volontariato. Se questo non basta, dicano quello che vogliono, non cambio idea. Se credono, sarò io a mostrare il mio contratto per Mission». Qual è il suo augurio per il 2014 ai lettori di “Diva e donna”? «Alzo per loro un calice del brut delle mie vigne. Perché abbiano quello che bevo: Felicità».

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1 Comment

  1. http://ageinshape.com/quarterly-essay-online/ PERO’ BASTA !!! Lui mi sembra molto confuso e non lo vuole far capire… PRIMA SI’, POI NO, POI SI’, POI NO, POI FORSE, POI NON C’E’ BISOGNO, POI CHISSA’, POI CERTO CHE SI’, POI SI VEDRA’… UFFA, BASTAAAAAAAAAAAAAAAAA !!! ALBANO DECIDITI !!! ABBIAMO CAPITO CHE DOPO IL CONCERTO CI STAI RIPENSANDO E TI FAI PROBLEMI A DIRLO E METTI IN MEZZO LA SCUSA DEI FIGLI A E B… DAI… BASTA !!!

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