Al Qaeda contro la casa reale inglese: “Faremo saltare la Regina Elisabetta”

Cerchiamo martiri di Al Qaeda, terroristi solitari per un attentato da compiere durante importanti eventi sportivi in Gran Bretagna, magari alle corse di cavalli a cui partecipa anche la regina Elisabetta. Potrebbero farsi saltare in aria oppure usare un congegno a distanza, l’importante è che facciano una carneficina. Potrebbero anche usare delle autobombe, sistema efficace per uccidere in uno stesso momento molte persone. Sono molti gli eventi sportivi importanti. All’inizio dell’estate c ’è Cheltenham, poi il royal Ascott ed Epsom, il derby delle corse di cavalli a cui assistono migliaia di persone, oltre che la famiglia reale”. Questo incredibile annuncio, una vera e propria chiamata alle armi, che mette i brividi, è comparso sulla rivista “Inspire”, in lingua inglese diffusa nella penisola arabica da Al Qaeda, l’organizzazione terroristica responsabile dei più terribili attentati avvenuti nell’ultimo decennio in Europa e negli Stati Uniti. SUA MAESTÀ NON SI FA INTIMIDIRE Dunque, non è affatto un falso allarme, ma un appello che ha fatto salire il livello di paura in tutta l’Inghilterra: aumentati i controlli a Londra, durante le partite di calcio della Premier League e presto, quando comincerà la stagione, anche alle corse dei cavalli, di cui la regina è appassionata. Non solo, a Epsom, che si svolgerà il 7 giugno, la casa reale avrà anche 10 cavalli in gara, allevati nella scuderia di sua maestà, una delle migliori al mondo dal 1953. Il derby di Epsom finisce sulle pagine dei giornali di gossip italiani per gli abiti sfoggiati da chi vi assiste, nobili inglesi, milionari provenienti da ogni dove, anche dai Paesi arabi i cui sovrani possiedono alcuni dei purosangue più veloci: le donne sfoggiano i copricapi più originali. L’anno scorso uno dei cavalli di Elisabetta II, Estimate, vinse la gara di Ascot e sua maestà, vestita di viola, scese poi in campo, per complimentarsi con il fantino. E quest’anno? Cosa accadrà? Si sa che la regina non ha mai cambiato i suoi programmi di fronte anche alle più gravi minacce terroristiche. Se sarà in Inghilterra, dunque, andrà alle gare di cavalli e a Epsom, ma quel giorno potrebbe dover trovarsi in Francia, impegnata in un viaggio ufficiale. In ogni caso, al derby sarà presente la famiglia reale e per i terroristi l’obiettivo resta di grandissima importanza. Gli 007 della polizia inglese sono, dunque, al lavoro. Appare chiaro che Al Qaeda con quella chiamata alle armi parla a terroristi inglesi. Chi sono? Dove si nascondono? Un’idea la polizia ce l’ha: potrebbero essere quei 250, uomini e donne, ex militari nella guerra civile che si sta combattendo in Siria, appena rientrati in patria. Sono stati i servizi segreti americani ad avvisare i colleghi inglesi del rientro in Gran Bretagna di questi sospetti terroristi, in apparenza normalissimi cittadini che risultano essere stati all’estero per motivi di lavoro. Nessuna traccia sui loro passaporti della permanenza in Siria. E dunque perché sono tornati? Forse proprio per seminare morte e terrore agli eventi sportivi più importanti d’Inghilterra, dove la famiglia reale non è mai mancata.