Al Bano ringrazia Romina e Loredana: “Loro hanno compiuto il miracolo di riunire i miei figli”

Albano.roma 19.02.06 - Studio 4 Dear  Domenica In

Nei loro concerti all’estero, Al Bano e Romina Power sono riusciti a ritrovare l’affetto e la complicità di un tempo. A far superare l’imbarazzo iniziale tra i due ci ha pensato il pubblico, che li ha sommersi di applausi. Le loro ultime serate in giro per il mondo hanno quindi segnato una riconciliazione artistica per la ex coppia. Ed era proprio questo uno dei sogni segreti del cantante pugliese, insieme a quello di dare un’armonia alla sua bella famiglia allargata. «Durante le nostre esibizioni, ho ritrovato tutti i miei figli», racconta Al Bano a Nuovo. Qualche giorno fa, l’artista ha festeggiato il suo settantunesimo compleanno sul palco del Teatro della Luna di Assago, vicino a Milano, dove ha tenuto un grande concerto benefico per i bambini cambogiani organizzato da II Nodo – Còoperazione internazionale onlus, insieme a tanti amici e al figlio Yari. È da sempre una persona positiva Per l’occasione il cantautore di Cellino San Marco è apparso raggiante e in gran forma. Il suo volto si è rabbuiato solo quando gli abbiamo chiesto di Ylenia, la primogenita di casa Carrisi, scomparsa a New Orleans il 6 gennaio del 1994, a soli 23 anni, in circostanze misteriose. La domanda del resto era inevitabile, visto che Al Bano è in attesa di conoscere il pronunciamento del tribunale di Brindisi in merito alla dichiarazione di morte presunta della figlia. «Non a- vrei mai voluto presentare questa istanza, ma è stato un atto dovuto e necessario per risolvere una serie di questioni pratiche», ha spiegato lui. Una decisione che però non trova d’accordo l’ex moglie Romina, la quale non si rassegna e continua a sperare e a pensare che Ylenia sia viva. Al Bano, come si fa ad avere 71 anni e a non sentirli? Sembri ancora un ragazzino: qual è il tuo segreto? «Io dico che ho tre volte vent’anni con un bonus da 11! Scherzi a parte, mi sento bene, grazie a Dio. Basta caricarsi ogni giorno di positività e tutto funziona alla grande. Mi dicono che sono sempre allegro: è una delle prime lezioni che ho imparato vivendo a casa, grazie a papà e mamma». «Esibirsi di nuovo con lei? Incredibile» Il ricongiungimento artistico con Romina è stato un passo importante per te. «Non avrei mai creduto che ci saremmo potuti ritrovare sul palco a cantare di nuovo insieme. Invece la vita ti riserva sempre sorprese. Ma il regalo più bello che potessi ricevere durante il nostro tour all’estero è stato un altro: la perfetta armonia che si è creata tra i figli che ho avuto da Romina e quelli avuti da Loredana. Un’unione che per me sa di miracolo». Un miracolo che si è compiuto per opera di chi? «Il merito è solo di Romina e Loredana, che sono state sensibili e intelligenti nel non metterli mai gli uni contro gli altri. Le colpe dei padri non devono mai ricadere sui figli». Chi ha assistito ai vostri concerti sostiene di aver visto l’ex coppia più amata del mondo assai affiatata, come ai vecchi tempi. Confermi? «La nostra storia è stata veramente bella e importante; e maltrattarla, come è avvenuto in passato, è stato ingiusto. Io non ho mai provato rancore nei riguardi di Romina. Stupore sì, perché non mi aspettavo che potesse comportarsi in un certo modo. Ora, per fortuna, c’è tranquillità tra di noi». «Anche Jasmine è già un’artista» Come valuti il comportamento di Loredana Lecciso? «È una donna straordinariamente intelligente, entrata in un mondo di cui non conosceva i meccanismi e dal quale è stata stritolata. Ma ha trovato il modo per farsi apprezzare dal pubblico. E dai figli che io ho avuto con Romina». Restando in famiglia, che cosa rispondi a chi dà della raccomandata a tua figlia Cristèl che, di recente, ha partecipato a La pista? «Nessuno riuscirà mai a far tacere le malelingue. Se vali e hai talento, emergi a prescindere dal fatto di essere “figlio di”. Cristèl è umile e lo ha dimostrato: nel programma si è veramente divertita». In ogni caso, dovrebbe essere orgogliosa del cognome che porta, non trovi? «Ma certo! lo mi sono fatto da solo. Mia figlia sta seguendo un percorso e non posso che desiderare il meglio per lei. Comunque in famiglia c’è anche Jasmine, che è molto brava. Lo scorso Natale mi ha regalato un ed di brani cantati e registrati da lei, accompagnata da un mio amico al pianoforte. Non avrei mai pensato che una ragazzina di tredici anni riuscisse a misurarsi con una performance musicale più grande di lei». «Lassù c’è qualcuno che mi dà forza» Nel corso della tua vita hai attraversato momenti molto difficili. Prima la misteriosa scomparsa di tua figlia Ylenia e poi la tua grave malattia nel 2011, un tumore che per fortuna hai sconfìtto. Qual è la tua terapia segreta? «So che qualcuno, da lassù, mi dà una grande forza. La mia cura è solo la preghiera. E poi affrontare tutto senza perdere mai il sorriso».