Accordo sui precari, trattativa sull’Imu

Manifestazione nazionale dei medici

Mentre si lavora a tappe forzate per raggiungere l’intesa sull’Imu (ieri nuova fumata nera), il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al pacchetto sulla Pubblica amministrazione. Il premier Enrico Letta ha definito il provvedimento come «soluzione del precariato». Sarà costituita l’Agenzia per la coesione territoriale per coordinare la gestione dei nuovi fondi Ue (2014 – 2020 con un investimento pari a 30 miliardi). Letta ha ricordato che «vengono tipizzate e ridotte le forme di lavoro flessibile». In vista nuovi tagli alle spese per consulenze e auto blu, il nuovo blocco del turn-over con la gestione degli esuberi. Nel decreto, centrale è comunque la stabilizzazione dei precari della Pubblica amministrazione. Letta ha rivendicato l’adozione di «alcune barriere per evitare che si ripetano modalità- scorciatoie per le assunzioni nella Pubblica amministrazione senza concorso, in passato, troppo usate, come le partecipate». Dunque sarà avviato un «parziale inserimento, previa una procedura altamente selettiva, perché bisogna applicare la Costituzione ». È prevista anche una norma che obbliga adassumere tutti i vincitori di concorso», ha spiegato il ministro per la Pubblica amministrazione, Gianpiero D’Alia. «In parte – ha chiarito il ministro – questo riguarderà anche gli idonei,masolo per le graduatorie più recenti». Con queste disposizioni, ha aggiunto D’Alia «si prevede che il contratto tipico prevalente è il contratto a tempo indeterminato. Mai più contratti a termine che non siano eccezionali e temporanei, perchè temporanea è la prestazione richiesta oggi l’uso e il ricorso del precariato nella pubblica amministrazione è diventato una scorciatoia rispetto al concorso pubblico. Chiunque faccia contratti a termine fuori dai casi eccezionali previsti da queste disposizioni questi contratti sono da considerare nulli di diritto», ha aggiunto il ministro. Sono previste procedure selettive perché le scelte avvengano tra i lavoratori che hanno contratti a termine di almeno tre anni nell’ambito dell’ultimo quinquennio nella pubblica amministrazione. Decisa l’assunzione di mille vigili del fuoco mentre il ministero dei Beni culturali, con questo decreto, potrà inserire in organico personale già nel 2013, in deroga alla legge sulla spending review, nel limite del 20% delle unità cessate nel 2012. Questa norma permetterà l’assunzione di oltre 150 dipendenti. Per la Cgil il decreto legge «rappresenta un primo passo, una risposta parziale non ancora sufficiente per dare una soluzione complessiva altema della precarietà». Secondo il segretario confederale Nicolosi con le nuove regole «una larga fetta di lavoratori precari rimarrà esclusa dai processi di stabilizzazione». Dopo questo scoglio, il governo è atteso dalla soluzione del nodo Imu. La prima rata sarà definitivamente cancellata. Ma sulla seconda un accordo ancora non c’è. Un incontro andato avanti per ore tra il premier, Enrico Letta, il vicepremier, Angelino Alfano, il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, dei rapporti con il Parlamento Dario Franceschini, e degli Affari Regionali, Graziano Delrio,nonè bastato a sciogliere il nodo della tassa sulla casa che domani sarà affrontato dal Consiglio dei ministri.