Gossip, Massimo Di Cataldo: “Se fossi stato donna, non sarei stato criticato così”

massimo di cataldo

Il caso Di Cataldo e Anna Laura Migliacci
Per Massimo Di Cataldo, la vicenda in merito alle foto scioccanti che sono state pubblicate dall’ex compagna, la visual artist Anna Laura Migliacci che condivise su Facebook le sue immagini del suo volto tumefatto, accusando il cantautore romano di molte percosse e di averle poi anche procurato un aborto, si è conclusa infatti nel migliore dei modi. Di Cataldo, è riuscito a poter dimostrare, tramite il suo avvocato difensore Daniele Bocciolini, di non aver per nulla procurato l’aborto alla sua ex compagna e che le foto che sono state pubblicate dall’artista non erano autentiche.

Indagine archiviata
L’indagine, di conseguenza, è stata poi  archiviata. Il cantautore è pronto così ad aprire un nuovo capitolo della sua vita anche se vicende come queste non si dimenticano certo facilmente.

Dichiarazioni rilasciate al Il Giornale
Ecco alcune delle sue dichiarazioni più significative rilasciate al quotidiano Il Giornale: “È stato peggio di un incubo. L’orrore di una persona che urla la sua verità e nessuno lo ascolta perché convinti che dice il falso. Quel giorno di luglio la mia vita si è accartocciata, mi si è sgretolata tra le mani e la mia carriera con lei.” Tutto è avvenuto nel luglio 2013 quando Di Cataldo fu invitato in Versilia per ritirare il Premio Lunezia.